Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
D.Lgs. 267.2000 Art. 191 (Regole per l'assunzione di impegni e per l'effettuazione di spese)
Corte d’Appello di Milano, 11 giugno 2021

Sull’esperibilità dell’azione di ingiustificato arricchimento nei confronti dell’Ente Locale in caso di opere concordate con un funzionario in violazione delle regole contabili

Tribunale di Rieti, 3 maggio 2021

[A] Sull’onere della prova dell’adempimento delle obbligazioni da parte di Appaltatore e Stazione Appaltante. [B] Sulla forma dei contratti di Appalto pubblici richiesta a pena di nullità. [C] Sulla valenza del divieto di rinnovo di contratto pubblico d’Appalto. [D] Sui presupposti dell’istituto della “proroga tecnica” di contratto pubblico d’Appalto. [E] Sui principi in materia di copertura finanziaria nel caso di contratti pubblici d’Appalto degli Enti Locali. [F] Sulle conseguenze ricadenti sul contratto pubblico d’Appalto stipulato in assenza dell’impegno di spesa e dell’attestazione di copertura finanziaria. [G] Sulla domanda di arricchimento senza causa presentata per la prima volta in comparsa conclusionale in procedimento di opposizione a d.i.. [H] Sulla differenza tra azione di indebito arricchimento ordinaria e quella esercitata nei confronti della P.A..

Tribunale di Forlì, 29 marzo 2021

[A] Sulla legittimazione passiva dei funzionari/dipendenti degli Enti Territoriali chiamati in giudizio ai sensi dell’art. 191, co. 4 d.lgs. 267/2000; [B] Sugli effetti del riconoscimento di debito: differenze con l’istituto della confessione

Corte d’Appello di Bari, 19 aprile 2021

[A] Sulla contestualità della manifestazione di volontà delle parti nei contratti conlcusi con la P.A.; [B] Sull’organo titolato a stipulare contratti in nome dell’Ente pubblico: insufficienza della delibera dell’organo collegiale; [C] Sull’applicabilità dell’art. 17 del r.d. 2440/1923 inerente la stipulazione di contratti “all’uso del commercio” ai contratti d’Appalto con la P.A; [D] Sulla prova del quantum nell’azione di arricchimento senza causa.

Tribunale di Roma, 28 gennaio 2021

[A] Sulla demarcazione tra Appalto pubblico e Concessione di servizi alla luce della giurisprudenza nazionale ed europea; [B] Sull’ambito di applicabilità del divieto di concessione di aree per sepolture private, ai sensi dell’art.  92, co. 4 del D.P.R. 285/1990; [C] Sulle condizioni necessarie ai fini dell’esperibilità dell’azione di ripetizione dell’indebito e sull’azione esperibile in caso di assenza di presupposti di cui all’art. 2033 c.c.; [D] Sui soggetti ed i limiti che operano in materia di richiesta di prestazioni o servizi non rientranti nello schema procedimentale di spesa tipizzato per gli Enti pubblici locali: il rapporto del privato con l’aministratore o il funzionario responsabile ed il ruolo dell’Amministrazione; [E] Sull’ambito di applicabilità del principio secondo cui l’esercizio dell’azione di responsabilità diretta contro amministratori e funzionari pubblici ex art. 23 L. 144/1989 esclude l’esperibilità di azione di arricchimento senza causa verso l’Ente pubblico; [F] Sul rapporto tra azione di ingiustificato arricchimento e le altre azioni esperibili; [G] Sulla delimitazione della responsabilità precontrattuale in materia di invalidità negoziale

Tribunale di Cosenza, 21 gennaio 2021

[A] Sulle sorti del contratto d’Appalto pubblico in assenza di provvedimento di impegno e/o di liquidazione ed in caso di certificato di regolare esecuzione lasciato in bianco e di mancata delibera di riconoscimento di debito fuori bilancio da parte dell’Ente. [B] Sull’esperibilità, da parte del privato, dell’azione di indebito arricchimento nei confronti di un ente pubblico nel caso in cui manchi il riconoscimento del debito fuori bilancio. [C] Sulle modalità ed i limiti del riconoscimento di un debito fuori bilancio da parte di un Ente pubblico: il rapporto contrattuale tra il terzo contraente ed il funzionario che ha autorizzato la prestazione nonostante il mancato riconoscimento. [D] Sul riconoscimento del debito fuori bilancio per “facta concludentia”: l’accertamento dell’utilità della prestazione. [E] Sull’idoneità della determinazione del Dirigente dei Lavori Pubblici e della Certificazione di regolare esecuzione dei lavori a costituire riconoscimento dell’utilità dei lavori e dell’arricchimento dell’Ente. [F] Sull’onere della prova in materia di rapporto tra privato fornitore e funzionario pubblico ex art. 191, co. 4 TUEL. [G] Sulla ammissibilità o meno dell’azione surrogatoria per indebito arricchimento proposta dall’appaltatore nei confronti dell’Ente pubblico laddove il funzionario responsabile ex art. 191, c. 4 TUEL resti inerte rispetto al pagamento dovuto all’impresa.

Corte d’Appello di Perugia, 30 ottobre 2020
Sugli effetti delle delibere di enti pubblici locali che conferiscano mandati professionali in difetto dei requisiti, previsti dall’art.284 r.d. 383/1934, e cioè dell’indicazione del compenso e dei mezzi per farvi fronte
Tribunale di Rieti, 26 novembre 2020
[A] Sulla possibilità per il giudice di decidere la controversia sulla base di una domanda logicamente subordinata ad altre senza prima esaminare queste ultime. [B] Sull’onere in capo alla Stazione Appaltante di indicare nel bando di gara le informazioni riguardanti le coperture finanziarie. [C] Sulle conseguenze e sugli effetti di contratti pubblici d’Appalto stipulati dalla P.A. in assenza dell’impegno di spesa, nonché sulle responsabilità del funzionario. [D] Sulla possibilità o meno per la P.A., in tema di contratti pubblici, di costituire un valido impegno contabile mediante approvazione di bilancio. [E] Sulla validità del contratto pubblico stipulato sulla base di una determina che rimanda a futuri coperture finanziarie.
Corte d’Appello di Lecce, 11 dicembre 2020
[A] Sulla possibilità o meno che la ricognizione del debito effettuata nelle forme prescritte dalla legge dall’Ente Appaltante venga considerata idonea a sanare il vizio di forma da cui è affetto il contratto d’appalto. [B] Sulla possibilità o meno che il riconoscimento di un debito fuori bilancio costituisca fonte di obbligazione anche in assenza di un contratto d’appalto scritto a monte. [C] Sulla validità o meno del contratto d’appalto pubblico stipulato per corrispondenza tra appaltatore e Stazione Appaltante
Tribunale di Salerno, 21 ottobre 2020
[A] Sulla forma necessaria alla validità ed efficacia dei contratti stipulati con le pubbliche amministrazioni. [B] Sulla possibilità o meno per l’Ente di ratificare un contratto stipulato in assenza delle forme previste dalla legge. [C] Sulla possibilità o meno da parte dell’Ente di riconoscere l’esistenza di un debito (conseguente a contratto nullo) attraverso la deliberazione consiliare di riconoscimento di debito fuori bilancio. [D] Sulle responsabilità del funzionario e art. 191 TUEL che abbia assunto obblighi per l’Ente in assenza delle forme previste dalla legge e sulla possibilità o meno per l’appaltatore di agire contro l’Ente per la riscossione di crediti per ingiustificato arricchimento ai sensi dell’art. 2041 cod. civ.. [E] Sulla disciplina e sulla natura del cottimo fiduciario ex art. 125 d.lgs. n. 163 del 2006. [F] Sulla prova necessaria per l’accoglimento della domanda di indebito arricchimento ex art. 2041 cod. civ..
Tribunale di Tivoli, 22 ottobre 2020
[A] Sulla responsabilità del funzionario, disposta dall’art. 191, comma 4, del d.lgs. n. 267/2000 nel caso di acquisizione di beni e servizi in violazione delle regole stabilite e, soprattutto, in assenza di impegno di spesa da parte dell’ente di appartenenza e sulla eventuale responsabilità dell’ente. [B] Sulla possibilità o meno per l’appaltatore di avviare l’azione di indebito arricchimento a favore dell’Ente pubblico che abbia usufruito di una prestazione in assenza di uno specifico impegno di spesa e di un contratto scritto
Tribunale di Salerno, 14 ottobre 2020
[A] Sulla necessità che i contratti con gli enti pubblici vengano stipulati in forma scritta e sull’azione esperibile dall’appaltatore per ottenere il pagamento di prestazioni eseguite senza contratto. [B] Sulla possibilità o meno che la stazione appaltante possa ratificare l’attività contrattuale svolta in assenza di contratto stipulato in forma scritta. [C] In caso di mancata forma scritta, il rapporto s'instaura direttamente tra il privato fornitore e l'amministratore, il funzionario o il dipendente che hanno consentito la fornitura, i quali rispondono con il loro patrimonio. [D] Sui presupposti necessari all’accoglimento della domanda di indebito arricchimento formulata dall’appaltatore verso la stazione appaltante.
Tribunale di Crotone, 20 ottobre 2020
[A] Sulle responsabilità del funzionario dell’Ente pubblico nel caso assunzione di impegni finanziari per appalti pubblici, in assenza di apposito impegno di spesa e sulla possibilità per l’Ente di riconoscere a posteriori il debito fuori bilancio. [B] Sull’onere della prova posto a carico dell’appaltatore nel caso di domanda di risarcimento del danno da responsabilità contrattuale a carico della Stazione Appaltante.