Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini

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Tribunale di Frosinone, 4 maggio 2022

[A] Sugli effetti delle sentenze e delle pronuncie di rito con riferimento al principio del ne bis in idem nel caso di successivo processo tra le stesse parti. [B] Sull’idoneità di una domanda giudiziale dichiarata inammissibile ad interrompere la prescrizione. [C] Sulla legittimazione ad agire nel giudizio tra appaltatore e stazione appaltante. [D] Sui presupposti dell’azione di arricchimento senza causa. [E] Sull’esperibilità dell’azione di arricchimento senza causa nei confronti degli enti pubblici nel caso in cui il vincolo obbligatorio si sia formato al di fuori delle norme di evidenza pubblica.

Tribunale di Cosenza, 6 giugno 2022

[A] Sulla forma dei contratti sipulati con la P.A. e sull’(in)idoneità degli atti interni, quali le determine dirigenziali, ad integrare il requisito della forma scritta in materia di Appalto pubblico. [B] Sui casi in cui l’opposto convenuto in sede di opposizione a decreto ingiuntivo può presentare una domanda nuova. [C] Sull’ammissibilità della domanda di indebito arricchimento proposta nei confronti dell’ente pubblico laddove l’amministratore o il funzionario abbiano consentito all’assunzione dell’obbligazione al di fuori delle disposizioni vigenti in materia di evidenza pubblica.

Tribunale di Bolzano, 19 maggio 2022

[A] Sul rapporto giuridico sussistente tra Committente e subppaltatore e Committente ed Appaltatore nel caso in cui sia previsto il pagamento diretto al subppaltatore. [B] Sulla solidarietà passiva tra i membri dell’ATI e la Stazione Appaltante con riferimento ai crediti maturati dal subappaltatore nel caso in cui sia previsto il pagamento diretto allo stesso in materia di Appalto pubblico. [C] Sull’inquadramento dell’istituto dell’Associazione Temporanea di Imprese nella vigenza del d.lgs. 163/2006. [D] Sulla (im)possibilità delle società mandanti in ATI di agire direttamente nei confronti della Stazione Appaltante per far valere i propri crediti nel caso in cui la mandataria sia ammessa al concordato preventivo in materia di Appalto pubblico.

Tribunale di Bologna, 10 giugno 2022

[A] Sulla (ir)rilevanza, ai fini della pronuncia della sentenza, dei contenuti delle proposte conciliative prospettate in corso di causa tra appaltatore e stazione appaltante. [B] Sull’istituto della responsabilità aggravata ai sensi dell’art. 96 c.p.c. nell’odierno dibattito giurisprudenziale.

Tribunale di Bari, 2 maggio 2022

Sulla ratio della disposizione che consente alle imprese dell’ATI, ai sensi dell’art. 26 del d.lgs. 406/1991 (ma anche del successivo art. 93, co. 1 del d.p.r. 207/2010), di costituire una società, anche consortile, per l’esecuzione unitaria dei lavori ricevuti in Appalto e sulla mancanza di necessità, ai fini del subentro della società così costituita nel rapporto con la Committenza pubblica, di autorizzazione o approvazione da parte della Stazione Appaltante.

Tribunale di Cosenza, 15 maggio 2022

[A] Sui limiti di applicabilità ai contratti di durata, quale quello d’Appalto, di somministrazione o di fornitura, del divieto di cessione dei crediti verso la P.A. in assenza dell’adesione della P.A.. [B] Sull’esigibilità, da parte dell’Appaltatore, del credito derivante da contratto d’Appalto pubblico in difetto di approvazione del collaudo dovuto all’inerzia della P.A.. [C] Sull’onere della prova circa l’imputabilità del ritardo nell’approvazione del collaudo in tema di Appalto pubblico. [D] Sull’individuazione del termine ultimo per effettuare le operazioni di collaudo in tema di Appalto pubblico. [E] Sulla non necessità della messa in mora ai fini della decorrenza degli interessi moratori dovuti per il ritardo nei pagamenti all’Appaltatore, ai sensi degli artt. 26, 28 co. 9 della l. 109/1994 e 116 del d.p.r. 554/1999, in tema di Appalto pubblico.

Tribunale di Crotone, 6 maggio 2022

[A] Sul potere-dovere del Giudice, in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, di pronunciarsi anche nel merito della pretesa in caso di nullità di decreto ingiuntivo. [B] Sul presupposto della debenza degli interessi moratori in tema di obbligazioni pecuniarie derivanti da appalto pubblico. [C] Sulle spese di lite per il procedimento monitorio nel caso in cui emerga che il pagamento del debitore era pervenuto al creditore anteriormente all’emissione del decreto ingiuntivo.

Tribunale di Torino, 29 marzo 2022

[A] Sulla nullità e sull’annullabilità della transazione nei casi previsti dall’art. 1972 c.c. nei casi di contratto d’appalto nullo. [B] Sulla pronuncia alle spese di lite nel caso di sentenze non definitive.

Tribunale di Taranto, 29 marzo 2022

[A] Sulla competenza per materia delle Sezioni Specializzate delle Imprese con riferimento ai contratti conclusi tra i soggetti aggiudicatari ed i subappaltatori in tema di contratto d’Appalto pubblico di lavori sopra la soglia comunitaria. [B] Sull’onere probatorio posto a carico dell’Appaltatore, opponente in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, circa l’esistenza di un credito relativo all’esecuzione di determinati lavori in materia di Appalto pubblico.

Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 26 marzo 2022

[A] Sulla natura e sulle finalità del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. [B] Sulle conseguenze, in punto di efficacia del contratto, della mancata indicazione del termine di esecuzione delle obbligazioni del contratto d’appalto. [C] Sulla nozione di impossibilità dell’inadempimento derivante da causa non imputabile alla Stazione appaltante: il caso del mancato pagamento da parte di un terzo finanziatore a favore del Committente in materia di Appalto pubblico. [D] Sulla posizione di garanzia rivestita dal terzo finanziatore che si sia impegnato, nei confronti del Committente, a trasferire il saldo dell’importo finanziato a seguito della trasmissione della documenteazione attestante la fine dei lavori e delle relative fatture in materia di Appalto pubblico.

Corte d’Appello di Torino, 12 aprile 2022

[A] Sui requisiti di ammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 342 c.p.c.. [B] Sulla responsabilità solidale dell’Appaltatore e del Direttore dei lavori che abbiano concorso a determinare il danno subito dal Committente ai sensi degli artt. 1667 e 1669 c.c.. [C] Sul contenuto degli obblighi di vigilanza assunti dal Direttore dei lavori con riferimento ai vizi ed alle difformità dell’opera appaltata in tema di contratto d’Appalto. [D] Sui limiti dell’obbligo indennitario posto a carico dell’assicurazione nei confronti dell’assicurato che sia responsabile, in solido con un altro soggetto, di un danno in tema di assicurazione della responsabilità civile.

Tribunale di Taranto, 5 aprile 2022

[A] Sulle pretese economiche per le quali l’Appaltatore è tenuto ad iscrivere tempestiva riserva in tema di Appalto di opere pubbliche: in particolare, le pretese di risarcimento del danno conseguenti all’invalidità od all’estinzione del rapporto contrattuale. [B] Sulla disciplina che regola il risarcimento dei danni subiti dall’Appaltatore in conseguenza della risoluzione del contratto d’Appalto causata dall’illegittima protrazione della sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante.

Tribunale di Sassari, 6 aprile 2022

Sulla competenza per materia delle Sezioni Specializzate delle Imprese con riferimento ai contratti conclusi tra i soggetti aggiudicatari ed i subappaltatori in tema di contratto d’Appalto pubblico di lavori sopra la soglia comunitaria.

Tribunale di Taranto, 28 marzo 2022

[A] Sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore creditore che agisca in giudizio per l’inadempimento della stazione appaltante debitrice. [B] Sugli elementi rilevanti ai fini di valutare la gravità dei reciproci inadempimenti ai fini della risoluzione del contratto, nel caso di contratti con prestazioni corrispettive.

Tribunale di Rovigo, 5 aprile 2022

[A] Sulle forme della contemplatio domini (spendita del nome della mandante da parte della mandataria) nell’ATI. [B] Sui limiti alla derogabilità al principio di immodificabilità della domanda di risarcimento danni formulata dall’appaltatore.

Corte d’Appello di Roma, 8 aprile 2022

[A] Sull’(in)idoneità delle fatture e dei certificati di pagamento a provare l’esistenza di un contratto d’Appalto pubblico. [B] Sulle conseguenze della mancata reiterazione, in sede d’Appello, delle domande istruttorie rigettate in primo grado.

Corte d’Appello di Messina, 8 marzo 2022

[A] Sulla legittimità dell’azione esecitata dalla società mandante direttamente nei confronti della Stazione Appaltante, al fine di ottenere il corrispettivo riferito alla quota corrispondente ai lavori di sua spettanza, in caso di fallimento della società mandataria capogruppo di ATI in materia di Appalto pubblico. [B] Sull’esigibilità degli interessi moratori, dovuti per il ritardo nel pagamento del prezzo dell’Appalto da parte della Stazione Appaltante, in caso di mancata esplicita richiesta degli stessi da parte dell’Appaltatore in materia di Appalto pubblico. [C] Sul termine di prescrizione degli interessi moratori dovuti per il ritardo nel pagamento del prezzo dell’Appalto da parte della Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico. [D] Sull’esigibilità del maggior danno e della rivalutazione unitamente agli interessi moratori dovuti per ritardo nel pagamento del prezzo dell’Appalto da parte della Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico. [E] Sull’ammissibilità della domanda riconvenzionale fondata su di un titolo non dipendente da quello fatto valere dall’attore. [F] Sull’iscrizione delle riserve nel caso di impossibilità di un’esatta quantificazione delle stesse in materia di Appalto pubblico. [G] Sull’applicabilità dell’istituto della revisione dei prezzi in caso di colpa della Stazione appaltante per il ritardo dei lavori in materia di Appalto pubblico. [H] Sull’organo e sulle modalità con cui l’ente pubblico può validamente effettuare il riconoscimento del diritto alla revisione del prezzo a favore dell’Appaltatore in materia di Appalto pubblico. [I] Sulla fondatezza dell’eccezione di inammissibilità del motivo d’appello che contesti specificamente le risultanze della c.t.u. nel caso in cui in primo grado l’appellante abbia contestato le stesse in modo generico. [J] Sulla risarcibilità, a mente dell’art. 35 del Capitolato Generale approvato con d.p.r. 1063/1962, del maggior danno causato dal ritardo nel pagamento del prezzo dell’Appalto da parte della Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico. [K] Sul documento sul quale l’Appaltatore è tenuto ad iscrivere le riserve, ai fini della loro tempestività, nel caso di sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico. [L] Sulle ragioni idonee a legittimare l’ordine di sospensione dei lavori in materia di Appalto pubblico. [M] Sull’iscrizione delle riserve relative a fatti produttivi di danni continuativi. [N] Sull’obbligo motivazionale del giudice circa le critiche presentate dal c.t.p. alla relazione del c.t.u.. [O] Sui poteri della capogruppo di ATI in materia di Appalto pubblico.

Corte d’Appello di Roma, 4 aprile 2022

Sull’imputabilità, quale inadempimento posto a carico della Stazione Appaltante, delle carenze progettuali nel caso in cui l’Appaltatore abbia sottoscritto la Dichiarazione di conoscenza dei luoghi in sede di partecipazione di gara ai sensi dell’art. 71 del d.p.r. 554/1999.

Corte d’Appello di Perugia, 19 aprile 2022

[A] Sui presupposti dell’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 342 c.p.c. [B] Sui presupposti della risoluzione di un contratto per impossibilità sopravvenuta. [C] Sul diritto al compenso dell’Appaltatore per le opere già realizzate nel caso di risoluzione di contratto d’Appalto pubblico. [D] Sul carattere di residualità dell’azione di indebito arricchimento. [E] Sugli obblighi posti in capo al Giudice in caso di richiesta di parte di disporre una nuova CTU.

Tribunale di Roma, 8 aprile 2022

[A] Sulla giurisdizione in materia di revisione del prezzo dei servizi commissionati da parte della Stazione Appaltante pubblica: il caso della contestazione, da parte dell’Appaltatore, del mancato adeguamento del prezzo al costo della manodopera. [B] Sulla natura e sulla decorrenza degli interessi dovuti in relazione ai compensi spettanti all’Appaltatore a titolo di revisione del prezzo in materia di contratto d’Appalto pubblico.

Corte d’Appello di L’Aquila, 19 aprile 2022

Sulle quattro condizioni necessarie affinché l’Appaltatore possa vedersi riconosciuto il compenso per i lavori effettuati extracontratto e non previamente autorizzati in materia di Appalto pubblico.