Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
Articoli pubblicati nel mese di Maggio 2026 (20)
Corte d’Appello di Salerno, sez. Lavoro, 15 dicembre 2025
[A] Sull’obbligo per l’impresa subentrante in un appalto pubblico, ove risulti applicabile il CCNL Fise-Assoambiente, di riassumere integralmente il personale di quella uscente. [B] Sulla (in)sussistenza di forme di solidarietà tra ente committente e impresa subentrante in un appalto pubblico con riferimento alle garanzie occupazionali contemplate nel CCNL Fise-Assoambiente ove questo risulti applicabile. [C] Sulla (in)applicabilità agli appalti pubblici dell’art. 29 del d.lgs. 276/2003 in tema di responsabilità solidale del committente per i crediti retributivi vantati dai dipendenti nei confronti dell’appaltatore. [D] Sull’applicabilità agli appalti pubblici dell’art. 1676 c.c. e sui presupposti di applicabilità del medesimo.
Corte d’Appello di Bologna, 23 dicembre 2025
Se le imprese riunite in ATI, nella vigenza del d.lgs. 50/2016, siano solidalmente responsabili nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori ove per l’esecuzione dei lavori abbiano costituito una società di progetto, avuto riguardo alle caratteristiche ed all’autonomia patrimoniale di quest’ultima.
Corte d’Appello di Roma, 28 novembre 2025
[A] Sulla validità della clausola di un contratto d’appalto pubblico, avente ad oggetto la fornitura di autovelox e la relativa assistenza  tecnica ed amministrativa agli organi di polizia municipale, a mente della quale il pagamento del corrispettivo alla società appaltatrice è subordinato all’effettivo incasso di verbali da parte della stazione appaltante per somme almeno pari all’importo dovuto alla ditta. [B] Sulla possibilità di ricorrere al criterio equitativo per quantificare il mancato guadagno dell’appaltatore in caso di recesso unilaterale del committente ai sensi dell’art. 1671 c.c..
Tribunale di Grosseto, 23 dicembre 2025
[A] Sulla disciplina applicabile ai contratti di subappalto stipulati da un appaltatore di opere pubbliche: pubblicistica o civilistica? [B] Sulla validità del contratto di subappalto anche ove le opere in concreto pattuite ed eseguite dal subappaltatore eccedano la misura prevista nell’autorizzazione della stazione appaltante.
Tribunale di Cosenza, 18 dicembre 2025
[A] Sulla forma prevista a pena di nullità per i contratti d’appalto pubblico di cui sia parte un ente pubblico territoriale. [B] Sulla necessità o meno che i contratti pubblici siano consacrati in un unico documento sottoscritto contestualmente tra le parti, avuto riguardo ai contrastanti orientamenti della giurisprudenza di legittimità. [C] Sulla necessità, ai fini della validità di un contratto di somministrazione di energia elettrica sottoscritto da un ente locale, dell’attestazione della copertura finanziaria. [D] Sulla necessità che la p.a. aderisca alla cessione di un credito derivante da un appalto pubblico, avuto riguardo agli artt. 117, co. 3 del d.lgs. 163/2006 e 106, co. 13 del d.lgs. 50/2016 ed alla distinzione tra rapporti esauriti e non esauriti.
Tribunale di Sciacca, 24 dicembre 2025
[A] Sull’applicabilità del d.lgs. 231/2002, in tema di interessi moratori dovuti per il ritardo nei pagamenti, agli appalti di opera pubblica. [B] Premessa in generale l’(im)possibilità per il committente pubblico di invocare l’esonero da responsabilità per il ritardato pagamento dei compensi all’appaltatore in caso di mancata erogazione di un finanziamento, sulla convenzione con l’ente finanziatore o sul patto con l’impresa appaltatrice che la p.a. può stipulare per escludere la predetta responsabilità. [C] Sulla (im)possibilità per il committente pubblico che abbia versato somme all’appaltatore a titolo di risarcimento dei danni derivanti dal ritardato pagamento del corrispettivo, in assenza di una specifica convenzione, di rivalersi sull’ente finanziatore che abbia differito l’erogazione di un finanziamento. [D] Sulle circostanze, nella vigenza del d.lgs. 163/2006 e del d.p.r. 207/2010, idonee a legittimare la sospensione di lavori pubblici.
Corte d’Appello di Firenze, 1 dicembre 2025
[A] Sui criteri di interpretazione di un disciplinare di gara. [B] Sul soggetto nei cui confronti sorge l’obbligazione qualora la richiesta di prestazioni e servizi proveniente da un amministratore o un funzionario dell’ente locale non rientri nello schema procedimentale di spesa tipizzato dal co. 3 dell’art. 191 Tuel. [C] Sui presupposti affinché si integri la nullità delle delibere degli enti locali come conseguenza dell’omessa indicazione della spesa prevista e dei mezzi per farvi fronte. [D] Sul termine di prescrizione del credito che il privato vanta nei confronti dell’amministratore o del funzionario di un ente locale che abbiano stipulato un contratto in violazione della normativa sulla contabilità pubblica. [E] Sull’onere probatorio posto in capo al privato che agisca nei confronti della p.a. ai sensi dell’art. 2041 c.c., avuto riguardo alla (ir)rilevanza del riconoscimento dell’utilità. [F] Sull’onere probatorio posto in capo alla p.a. che intenda dimostrare che l’arricchimento ricevuto da un privato sia stato imposto, avuto riguardo alla previa deliberazione e comunicazione di un tetto di spesa.
Corte d’Appello di Caltanissetta, 12 novembre 2025
[A] Sulla (im)possibilità di configurare l’A.T.I. come un autonomo centro di imputazione giuridica. [B] Sul soggetto che ha rappresentanza esclusiva, anche processuale, dell’A.T.I. nei confronti della stazione appaltante. [C] Sulla legittimazione della mandataria di A.T.I. ad agire in proprio per i crediti relativi alla quota dei lavori da essa eseguiti. [D] Sull’obbligazione del committente pubblico di cooperare con l’appaltatore all’esecuzione del contratto di appalto. [E] Sulle caratteristiche distintive degli istituti pubblicistici della risoluzione e del recesso della p.a. da un appalto pubblico. [F] Sui criteri con cui deve essere quantificata l’obbligazione restitutoria per equivalente gravante sulla p.a. per le opere realizzate dall’appaltatore in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico: prezzi di mercato o corrispettivo pattuito? [G] Sulla (im)possibilità di riconoscere la rivalutazione monetaria sulle somme dovute all’appaltatore a titolo restitutorio in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico per inadempimento della p.a. committente.
Corte d’Appello di Roma, 25 novembre 2025
Sul principio di immutabilità dell’A.T.I. dopo la presentazione dell’offerta in una gara pubblica ai sensi dell’art. 37 del d.lgs. 163/2006, avuto riguardo alle tassative eccezioni al predetto principio, alla (im)possibilità di invocare l’art. 116 del d.lgs. 163/2006 per legittimare alcune vicende negoziali modificative della soggettività delle imprese riunite ed alle conseguenze della sua violazione.
Tribunale di Reggio Calabria, 11 dicembre 2025
[A] Sui limiti entro cui opera il potere di disapplicazione dell’atto amministrativo da parte del giudice ordinario. [B] Sul giudice competente in materia di accertamento del diritto di credito derivante da un appalto pubblico. [C] Premessa la distinzione tra proroga e rinnovo di un contratto pubblico, sul divieto di rinnovo tacito dei contratti pubblici e sui tratti distintivi della figura della proroga tecnica e di quella contrattuale alla luce dell’impostazione della giurisprudenza amministrativa recepita dal d.lgs. 36/2023. [D] Sui requisiti di legittimità delle ordinanze contingibili ed urgenti. [E] Sulle caratteristiche e sui presupposti del c.d. affidamento ponte o contratto ponte negli appalti pubblici. [F] Sul soggetto nei cui confronti si instaura il rapporto obbligatorio ove la p.a. abbia assunto un obbligo contrattuale in violazione delle norme di contabilità pubblica e sull’azione in tal caso esperibile dal privato.
Tribunale di Milano, 10 dicembre 2025
Sulla fondatezza della richiesta di una misura cautelare che inibisca il pagamento diretto al subappaltatore da parte della stazione appaltante nel corso di un tentativo di composizione negoziata della crisi dell’appaltatore, avuto riguardo alla revocabilità di siffatto pagamento in caso di apertura di procedura concorsuale o liquidazione giudiziale.
Tribunale di Roma, 1 dicembre 2025
[A] Sulla natura giuridica e sulle caratteristiche del consorzio di cooperative negli appalti pubblici, avuto riguardo al rapporto tra cooperativa consorziata assegnataria dei lavori e consorzio. [B] Sul giudice competente a giudicare in materia di compensazione prezzi richiesta ai sensi della l. 201/2008 o del codice degli appalti pubblici. [C] Sul documento su cui l’appaltatore di opere pubbliche è tenuto ad apporre la riserva concernente i costi sostenuti per la sospensione dei lavori nelle differenti ipotesi in cui i danni derivino dalla protrazione della sospensione o dalla sua originaria illegittimità. [D] Sul diritto dell’appaltatore di opere pubbliche di agire nei confronti della stazione appaltante in caso di ritardo nel collaudo ad essa imputabile, anche con riguardo all’individuazione e quantificazione del danno risarcibile.
Corte d’Appello di Messina, 9 novembre 2025
[A] Sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo nelle controversie aventi ad oggetto l’annullamento di un provvedimento di revoca di un finanziamento pubblico, con particolare riguardo al caso in cui la revoca sia determinata dall’inadempimento del beneficiario alle prescrizioni di un atto di concessione pubblica. [B] Sui presupposti applicativi che, nella vigenza sia del d.lgs. 163/2006 che del d.lgs. 50/2016, devono sussistere affinché la stazione appaltante possa espletare la procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara nelle differenti ipotesi di gara sopra e sotto soglia. [C] Sulla diretta applicabilità dei principi dei Trattati europei posti a tutela della concorrenza negli appalti pubblici. [D] Sulle ripercussioni sul provvedimento di aggiudicazione dell’incompletezza della lettera d’invito agli operatori economici nell’ambito di una procedura di gara.
Corte d’Appello di Milano, 30 ottobre 2025
[A] Sull’onere della stazione appaltante di contestare la tardività delle riserve e sulla rilevabilità in giudizio della decadenza dell’appaltatore dal diritto di formularle. [B] Sulla (in)sussistenza, nella vigenza del d.p.r. 207/2010, di un obbligo dell’appaltatore di opere pubbliche di sottoscrivere il CRE e sulla (im)possibilità di configurare la mancata sottoscrizione del CRE da parte dell’appaltatore come implicita accettazione delle relative risultanze contabili. [C] Sulle pretese dell’appaltatore di opere pubbliche che devono essere oggetto di riserva. [D] Sugli elementi che, nella vigenza del d.lgs. 163/2006 e del d.p.r. 207/2010, devono sussistere affinché la stazione appaltante possa disporre lavori in variante. [E] Sul soggetto nei cui confronti deve agire l’appaltatore di opere pubbliche per ottenere l’indennizzo per indebito arricchimento in caso di esecuzione di lavori extracontratto non autorizzati dalla p.a. committente.
Corte d’Appello di Bologna, 13 novembre 2025
Sulla (im)possibilità per l’appaltatore di opere pubbliche di contravvenire agli ordini di servizio impartitigli anche ove ritenga necessaria una perizia di variante.
Tribunale di Modena, 4 dicembre 2025
[A] Sulla natura giuridica della perizia di variante negli appalti pubblici: atto privatistico o amministrativo? [B] Sull’(in)idoneità dell’omessa tenuta del libretto delle misure da parte del direttore dei lavori a liberare l’appaltatore di opere pubbliche dall’onere di riserva e sul documento su cui le riserve devono essere apposte. [C] Sui presupposti cumulativamente necessari ai fini della legittimità di una variante disposta nella vigenza del d.lgs. 50/2016, avuto riguardo alla giurisprudenza comunitaria e nazionale. [D] Sulla disciplina a cui soggiace la riduzione del corrispettivo dell’appaltatore a seguito di varianti migliorative e sull’obbligo della p.a. di esporre le ragioni oggettive di ottimizzazione dei costi sottese alle detrazioni. [E] Premessa la differente ratio e disciplina della revisione dei prezzi e dell’istituto delle riserve, sul termine entro cui va presentata la domanda di revisione dei prezzi e sulla (non) necessità di iscriverla nel certificato di collaudo. [F] Sul presupposto necessario affinchè, in caso di notevoli varianti in corso d’opera, si conservi l’efficacia di una penale per il ritardo dell’appaltatore pattuita in un contratto d’appalto pubblico.
Tribunale di Terni, 8 dicembre 2025
Premessa la ricostruzione della disciplina contenuta nel d.lgs. 163/2006 e nel d.p.r. 207/2010 in tema di contratto d’appalto pubblico con corrispettivo costituito dal trasferimento della proprietà di beni immobili anche alla luce degli orientamenti ANAC, sulle modalità con cui in tal caso deve essere quantificato il valore dei predetti beni immobili e sulla possibilità di attribuire un conguaglio ove il valore così determinato sia superiore od inferiore ai lavori eseguiti.
Tribunale di Roma, 1 dicembre 2025
[A] Se l’appaltatore sia tenuto ad iscrivere riserva anche con riferimento alla domanda di risoluzione del contratto ed alle pretese risarcitorie ad essa conseguenti. [B] Sul potere del giudice ordinario di accertare la sussistenza delle condizioni di legittimità dell’atto amministrativo con cui la p.a. committente rescinda da un contratto d’appalto pubblico. [C] Premessi gli effetti risarcitori e restitutori che conseguono alla risoluzione per inadempimeto di un contratto d’appalto pubblico, sui criteri di valutazione del valore dei lavori già eseguiti dall’appaltatore al momento della risoluzione avuto riguardo al contrasto nella giurisprudenza di legittimità. [D] Sul riparto dell’onere probatorio in materia di inadempimento di contratto d’appalto. [E] Sui presupposti necessari affinché il maltempo giustifichi il ritardo nell’esecuzione di opere pubbliche e l’andamento anomalo dei lavori.
Tribunale di Benevento, 4 dicembre 2025
[A] Sulla ratio e sull’interesse tutelato dalla disciplina - nel caso di specie dall’art. 11 del d.lgs. 163/2006 - concernente il termine per la stipulazione di un contratto d’appalto pubblico dopo l’aggiudicazione. [B] Sulle conseguenze della violazione del termine per la stipulazione di un contratto d’appalto pubblico dopo l’aggiudicazione, avuto riguardo alla (im)possibilità di qualificarla ex se come responsabilità extracontrattuale.