Corte d’Appello di Catanzaro, 30 ottobre 2025
[A] Sulla (im)possibilità di attribuire alla mandataria di R.T.I. in proprio la responsabilità in via esclusiva delle obbligazioni assunte dal R.T.I. medesimo. [B] Sull’onere probatorio posto in capo al depauperato che agisca nei confronti della p.a. per illecito arricchimento. [C] Sull’automatica caducazione del contratto d’appalto pubblico a seguito di annullamento dell’aggiudicazione e sugli effetti che tale annullamento produce nel rapporto contrattuale anche con riguardo alle prestazioni già rese.
Corte d’Appello di Napoli, 26 ottobre 2025
[A] Sulla (im)possibilità per il concessionario di imporre al concedente pubblico un aumento del piano economico finanziario. [B] Sulla funzione del PEF nell’ambito del project financing, sulla necessità che la p.a. lo approvi e sui casi in cui esso può essere sottoposto a revisione in corso di esecuzione alla luce degli indirizzi ANAC.
Tribunale di Venezia, 27 novembre 2025
[A] Sulla natura dell’accordo quadro e dei relativi contratti applicativi nella vigenza del d.lgs. 50/2016. [B] Sull’assoggettibilità al regime giuridico privatistico delle società a partecipazione pubblica.
Tribunale di Terni, 24 novembre 2025
Sull’atto che l’appaltatore di opere pubbliche deve tempestivamente porre in essere per poter richiedere il rimborso dei maggiori oneri derivanti da una sospensione dei lavori disposta dalla stazione appaltante.
Tribunale di Patti, 13 ottobre 2025
[A] Sulla ratio dell’istituto della riserva, sulle pretese che ne devono essere oggetto, sui tempi e modalità con cui deve essere apposta. [B] Sull’onere della stazione appaltante di contestare ed eccepire in giudizio la mancata tempestività delle riserve apposte dall’appaltatore. [C] Sulla (im)possibilità per la stazione appaltante di approvare una perizia di variante motivata da carenze progettuali. [D] Sul momento da cui decorrono la rivalutazione monetaria e gli interessi dovuti all’appaltatore per le riserve iscritte e non corrisposte dalla stazione appaltante nei termini di legge.
CCT: il modello italiano per arginare il contenzioso negli appalti pubblici
Si segnala l'evento "CCT: il modello italiano per arginare il contenzioso negli appalti pubblici" previsto a Roma il 13 maggio 2026 (ore 9:00 - 12.30) presso l'Auditorium Antonianum.
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Corte d’Appello di Milano, 30 ottobre 2025
[A] Sull’idoneità dell’inadempimento di un appaltatore di opere pubbliche agli obblighi previsti in tema di comunicazione del subappalto a fondare la risoluzione del contratto da parte della stazione appaltante. [B] Sulle caratteristiche del R.T.I. avuto riguardo alla sfera di autonomia delle imprese. [C] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore di opere pubbliche di richiedere un risarcimento alla stazione appaltante per la segnalazione al casellario delle imprese, avuto riguardo alla natura della segnalazione ed alle valutazioni demandate all’ANAC. [D] Sull’onere probatorio posto in capo alla stazione appaltante che intenda escutere la garanzia definitiva, avuto riguardo al caso in cui sia presente la clausola “a prima richiesta”. [E] Sulla somma che, in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico in corso di esecuzione, la stazione appaltante può pretendere dal garante in relazione alla garanzia prestata dall’appaltatore per l’anticipazione del prezzo, avuto riguardo al computo delle opere già eseguite.
Corte d’Appello di Napoli, 3 novembre 2025
Sulla costituzionalità del co. 453 dell’art. 1 della l. 232/2016 secondo cui l’affidatario uscente del servizio di distribuzione di gas resta obbligato al pagamento del canone concessorio nei confronti della p.a. nel periodo di proroga previsto dal co. 7 dell’art. 14 del d.lgs 164/2000 sino alla data di decorrenza del nuovo affidamento.
Tribunale di Rovigo, 27 novembre 2025
Premessa la disamina della disciplina relativa alla tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici e degli obblighi che ne derivano in capo a stazione appaltante, appaltatori, subappaltatori e subcontraenti, sull’applicabilità della medesima ai concessionari che operano nel settore dei giochi.
Tribunale di Milano, 12 novembre 2025
[A] Premesso il divieto di rinnovo tacito dei contratti pubblici, sull’applicabilità delle norme previste in tema di proroga tecnica dei contratti d’appalto pubblico alle concessioni pubbliche. [B] Sui presupposti necessari ai fini della legittimità della proroga tecnica dei contratti pubblici di appalto o concessione alla luce della giurisprudenza amministrativa.
Tribunale di Enna, 14 novembre 2025
[A] Sul rapporto intercorrente tra consorzio stabile e singola consorziata assegnataria ed esecutrice di lavori pubblici. [B] Sul regime di responsabilità del consorzio stabile per le obbligazioni assunte dalle singole consorziate nell’esecuzione di appalti pubblici e sulla differenza rispetto a quello previsto per i consorzi ordinari ed i R.T.I.. [C] Sulla responsabilità del consorzio di cooperative di produzione e lavoro per le obbligazioni assunte dalle singole consorziate verso subappaltatori o terzi nell’esecuzione di appalti pubblici.
Tribunale di Lagonegro, 3 novembre 2025
[A] Sulla valenza probatoria dei S.A.L., del libretto delle misure e della contabilità dei lavori pubblici avuto riguardo alla natura di tali atti: certificazioni amministrative o atti pubblici? [B] Sull’onere dell’appaltatore di opere che richieda al committente il pagamento dei compensi di dimostrare che i lavori erano stati specificamente autorizzati.
Corte d’Appello di Firenze, 29 ottobre 2025
[A] Sulla distinzione, contenuta nell’art. 37 del d.lgs. 163/2006 e nell’art. 48 del d.lgs. 50/2016, tra A.T.I. orizzontale e verticale e sul diverso regime di responsabilità di mandanti e mandataria nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori. [B] Premessa la natura giuridica dell’A.T.I. e la possibilità per le imprese che vi fanno parte di costituire società anche consortili per l’esecuzione di lavori pubblici, sulla (im)possibilità per le imprese riunite di limitare - mediante la costituzione di società di capitali - la responsabilità prevista dalla disciplina pubblicistica nei confronti di stazione appaltante, subappaltatori e fornitori.
Corte d’Appello di Napoli, 23 ottobre 2025
[A] Sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore pubblico che richieda il risarcimento del danno curriculare. [B] Sull’individuazione, alla luce dei contrastanti orientamenti della giurisprudenza di legittimità, del criterio di determinazione del valore delle opere già realizzate dall’appaltatore ai fini della corresponsione a quest’ultimo del compenso in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico: valore venale o prezzo contrattualmente pattuito? [C] Sulle modalità con cui deve essere provato il danno da illegittima sospensione di lavori pubblici nella vigenza del d.m. 145/2000, del d.p.r. 207/2010 e del d.lgs. 50/2016. [D] Sul diritto dell’appaltatore di opere pubbliche, nella vigenza del d.p.r. 207/2010, di richiedere il danno da illegittima sospensione dei lavori anche in caso di risoluzione di un contratto d’appalto pubblico.
Tribunale di Roma, 4 novembre 2025
[A] Sull’applicabilità delle norme civilistiche sull’inadempimento nella fase di esecuzione di un contratto d’appalto pubblico, avuto riguardo al caso in cui sussista un provvedimento unilaterale di risoluzione della stazione appaltante. [B] Premessa l’(ir)rilevanza dell’intempestività delle riserve in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico, sui limiti entro cui in tal caso il contenuto sostanziale delle riserve assume rilevanza e sulle modalità con cui le relative pretese devono essere fatte valere. [C] Sull’idoneità della mancata corresponsione all’appaltatore dell’anticipazione del prezzo prevista in un contratto d’appalto pubblico a fondare la risoluzione del contratto per inadempimento della p.a. committente. [D] Sui compensi e danni di cui l’appaltatore ha diritto alla corresponsione ed al risarcimento a seguito di risoluzione del contratto d’appalto in corso di esecuzione per colpa del committente, avuto riguardo anche ai lavori già eseguiti. [E] Sulla necessità che, in caso di risoluzione di contratto d’appalto pubblico, le pretese contenute nelle riserve siano dedotte e dimostrate secondo le regole ordinarie sull’inadempimento.
Tribunale di Teramo, 10 novembre 2025
[A] Sulle caratteristiche e finalità dell’appalto integrato e sulle differenze tra appalto integrato tradizionale e complesso. [B] Sulle modalità di svincolo della garanzia definitiva negli appalti pubblici, avuto riguardo all’atto che deve essere effettuato dall’appaltatore. [C] Sull’onere probatorio posto in capo alla stazione appaltante che intenda escutere la garanzia definitiva e sui limiti entro cui la medesima può essere escussa.
Tribunale di Napoli, 20 ottobre 2025
[A] Sulla (in)validità, nella vigenza del d.lgs. 50/2016, della clausola di un bando di gara che ponga a carico dell’aggiudicatario il corrispettivo dei servizi di committenza e delle attività di gara. [B] Sulla (im)possibilità di richiamare l’art. 16 bis del r.d. 2440/1923 al fine di porre i costi di gestione delle piattaforme telematiche a carico dell’aggiudicatario di una gara pubblica, avuto riguardo al differente oggetto della norma rispetto a quello dell’art. 41 comma 2 bis del d.lgs. 50/2016.
Tribunale di Agrigento, 24 ottobre 2025
[A] Sulla (im)possibilità per la stazione appaltante di opporre alla richiesta di pagamento dell’appaltatore la mancata erogazione di finanziamenti da parte di enti terzi. [B] Sull’applicabilità del d.lgs. 231/2002 agli appalti di opere pubbliche.
Tribunale di Lagonegro, 17 ottobre 2025
Sulla responsabilità della stazione appaltante per il ritardo nel pagamento del corrispettivo all’appaltatore a seguito di ritardo nell’erogazione del finanziamento da parte di altro ente pubblico e sulla convenzione che in tal caso il committente pubblico ha facoltà di stipulare al fine di andare esente da responsabilità.