[A] Sulla (in)validità, nella vigenza del d.lgs. 50/2016, della clausola di un bando di gara che ponga a carico dell’aggiudicatario il corrispettivo dei servizi di committenza e delle attività di gara. [B] Sulla (im)possibilità di richiamare l’art. 16 bis del r.d. 2440/1923 al fine di porre i costi di gestione delle piattaforme telematiche a carico dell’aggiudicatario di una gara pubblica, avuto riguardo al differente oggetto della norma rispetto a quello dell’art. 41 comma 2 bis del d.lgs. 50/2016.
[A] Sulla suscettibilità al ribasso dei costi della manodopera nella vigenza del d.lgs. 50/2016 e del d.lgs. 36/2023, avuto riguardo alle differenze tra le due discipline ed al dibattito giurisprudenziale concernente il nuovo art. 41, co. 14 del d.lgs. 36/2023. [B] Sull’(in)idoneità del costo orario medio di lavoro risultante dalle tabelle ministeriali a vincolare la stazione appaltante e gli operatori economici.
[A] Sui limiti entro cui operano le clausole sociali che obbligano l’appaltatore subentrante in un rapporto di appalto, sia pubblico che privato, a mantenere i livelli occupazionali del personale precedentemente impiegato e sull’onere probatorio posto in capo all’appaltatore subentrante che per esigenze organizzative intenda diminuire i livelli occupazionali del precedente appalto. [B] Sulla assoggettabilità al ribasso dei costi della manodopera nella vigenza del d.lgs. 36/2023, avuto particolare riguardo all’interpretazione sistematica del co. 14 dell’art. 41 del predetto d.lgs. 36/2023.