Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli  e  Avv. Claudio Bargellini
D.LGS 163.2006. Art. 240-bis (Definizione delle riserve)
Corte Costituzionale, 27 maggio 2021

Sulla costituzionalità o meno dell’art. 240 bis, comma 1, del D. Lgs. n. 163del 2006, nella parte in cui stabilisce che “L'importo complessivo delle riserve non può in ogni caso essere superiore al venti per cento dell'importo contrattuale”

Tribunale di Roma, 11 dicembre 2020
[A] Sulla legittimazione processuale attiva della Mandataria di ATI a richiedere le somme dovute per conto delle Mandanti a seguito dell’estinzione del rapporto di mandato. [B] Sull’importo rilevante ai fini del calcolo della soglia massima delle riserve prevista dall’art. 240bis, co. 1 d.lgs. 163/2006 e sulla decorrenza dell’abrogazione disposta dagli artt. 216 e 217 del d.lgs. n. 50/2016. [C] Sulla procedibilità dell’azione promossa dall’ATI in caso di mancata costituzione della Commissione di accordo bonario senza che il RUP abbia formulato la relativa proposta di accordo ai sensi dell’art. 240 d.lgs 163/2006. [D] Sulla facoltà per l’Appaltatore di modificare ed integrare l’importo iscritto a riserva in sede di domanda giudiziale e nel corso del giudizio per danni causati dalla prosecuzione degli stessi fatti illeciti. [E] Sull’interpretazione del concetto, espresso in materia di appalti pubblici dall’art. 191, co. 2 D.P.R. 207/2010, di “atto dell’appalto idoneo” a ricevere correttamente l’iscrizione di una riserva e sulla possibilità che la corrispondenza possa essere ritenuta idonea a tale fine. [F] Sulla (non) responsabilità in capo al Committente per l’omissione o il ritardo del collaudo causati da condotta ascrivibile all’Appaltatore e sull’onere della prova. [G] Sulla sussistenza o meno di un obbligo per la Stazione Appaltante di sollecitare l’Appaltatore alla consegna dei documenti necessari all’esecuzione del collaudo. [H] Sull’imputazione dell’obbligo di custodia e di manutenzione dell’opera ultimata in caso di ritardo nell’emissione del certificato di collaudo. [I] Sulla tipologia e sulla quantificazione dei danni risarcibili all’Appaltatore in ragione del ritardo, da parte dell’Amministrazione Committente, nell’emissione del Certificato di Collaudo. [L] Sulla competenza giurisdizionale del giudice ordinario in materia di responsabilità del Direttore dei Lavori di opera pubblica.
Tribunale di Prato, 8 ottobre 2013
[A] Sulle modalità e sui tempi per l'iscrizione delle riserve da parte dell'Appaltatore e sui documenti idonei all'iscrizione stessa. [B] Sulle pretese dell'Appaltatore soggette all'onere di iscrizione di tempestiva riserva. [C] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla domanda di accertamento della illegittimità della risoluzione del contratto d'appalto disposta dalla Stazione Appaltante
Cassazione Civile, sez. I, 22 marzo 2012
[A] Sul principio di autosufficienza del ricorso per cassazione, sulla necessità o meno di trascrivere il testo dei documenti posti a fondamento del motivo di ricorso e sulla necessità o meno di depositare in sede di legittimità i documenti citati nel ricorso, ai sensi degli artt. 366, comma 1, n. 6, e 369, comma 2, n. 4, c.p.c.. [B] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva posto a carico dell'Impresa per far valere pretese relative a compensi aggiuntivi rispetto al prezzo contrattuale. [C] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva in relazione ai fatti produttivi di danno continuativo, e sulla tempestività della riserva iscritta solo con lo stato finale dei lavori. [D] Sul calcolo degli interessi moratori ex art. 35 d.P.R. n. 1063 del 1962 sui corrispettivi e sulla possibilità o meno di aggiungere il maggior danno ex art. 1224 cod. civ.
Corte d'Appello di Firenze, 29 marzo 2012
[A] Sull'onere di iscrizione di tempestiva riserva, in particolare nell'ipotesi di contabilizzazione dei lavori provvisoria o incompleta da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla possibilità che la riserva iscritta per maggiori compensi dipendano da un fatto continuativo, possa dirsi adempiuta con la sola prima denuncia del fatto produttivo del pregiudizio, ovvero se sia indispensabile la consecutiva tempestiva quantificazione della pretesa. [C] Sull'onere di tempestiva quantificazione della riserva per pregiudizio connesso a fatti continuativi e sull'onere posto a carico dell'Impresa di attivarsi per richiedere il Registro di contabilità senza attendere il s.a.l. successivo
Lodo Arbitrale, 27 settembre 2012
[A] Sulla forma eventualmente necessaria per la preventiva contestazione degli inadempimenti contrattuali all'appaltatore ai fini della risoluzione dell'appalto. [B] Sulle valutazioni svolte dal Collegio nel caso di domandata illegittimità del provvedimento di risoluzione assunto dalla Stazione Appaltante e sulla possibilità o meno che il provvedimento venga convertito in rescissione d'ufficio in caso di accertata responsabilità prevalente della S.A.. [C] Sulla possibilità o meno che la perizia di variante predisposta dalla Stazione Appaltante per sanare la mancanza di un ordine scritto del direttore dei lavori sia idonea a escludere che l'irregolarità medesima sia stata la causa di vicende ulteriori riguardanti l'appalto. [D] Sulle contestazioni per le quali opera il regime delle riserve, sulle modalità di iscrizione, precisazione e conferma delle riserve e sulle contestazioni per le quali non vige il regime delle riserve. [E] Sulla risarcibilità del danno all'immagine vantato dalla Stazione Appaltante in ragione degli inadempimenti dell'Appaltatore
Lodo Arbitrale, 25 giugno 2012
[A] Sugli effetti prodotti dall'annullamento in autotutela, ovvero anche in sede giurisdizionale, del provvedimento di aggiudicazione sul conseguente contratto stipulato tra Stazione Appaltante e Impresa. [B] Sulla autonomia della clausola compromissoria rispetto al contratto cui accede e sugli effetti prodotti dalla nullità o inefficacia, originaria o sopravvenuta del negozio stesso. [C] Sulle valutazioni che il Collegio arbitrale deve svolgere al fine di valutare la gravità dell'inadempimento per pronunciarsi sulla reciproca domanda di risoluzione del contratto d'appalto. [D] Sulla possibilità o meno per il Collegio di pronunciare la risoluzione per mutuo consenso ex art. 1372 c.c. qualora tutte le parti di un contratto ne invocano la risoluzione ma non riscontri i requisiti di cui agli artt. 1453 e ss c.c.. [E] Sugli effetti diversi prodotti dallo scioglimento del contratto d'appalto per mutuo dissenso rispetto alla risoluzione per grave inadempimento. [F] Sulle ipotesi in cui un atto stragiudiziale trasmesso alla Stazione Appaltante può essere ritenuto idoneo a costituire valida iscrizione di riserva
Lodo Arbitrale, 7 giugno 2012
[A] Sui criteri interpretativi del contratto per l'identificazione delle opere da assicurare con polizza CAR. [B] Sui limiti alla ammissibilità di domande nuove e sulle differenze con la precisazione delle domande già formulate (mutatio libelli e emendatio libelli). [C] Sulla qualificabilità o meno dei ponteggio come opere provvisionali e sulla rimborsabilità o meno dei maggiori oneri imprevisti derivanti dalla realizzazione di ponteggi. [D] Sui limiti alla risarcibilità del danno da mancata produttività o da sottoproduzione rispetto alla produttività contrattuale derivante dall'anomalo andamento dei lavori. [E] Sui presupposti per la risarcibilità del danno per il mancato ammortamento dei macchinari derivante dall'anomalo andamento dei lavori. [F] Sulla rinuncia alle riserve da parte dell'Appaltatore e sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto di sottomissione possa costituire rinuncia implicita
Avv. Armando Lamantia. Le riserve nelle opere pubbliche
Le Riserve nelle opere pubbliche e le innovazioni apportate dai recenti provvedimenti legislativi al Codice dei contratti pubblici riguardo alla limitazione al 20% ed agli aspetti progettuali oggetto di verifica