Corte d’Appello di Napoli, 20 ottobre 2025
[A] Sulla legittimazione dell’imprenditore colpito da interdittiva antimafia ad agire nei confronti della p.a. al fine di ottenere il compenso per le opere pubbliche eseguite anteriormente allo sciolglimento del rapporto di appalto pubblico. [B] Sulla (im)possibilità di applicare la clausola di salvaguardia prevista dagli artt. 92. co. 3 e 94 co. 2 del codice antimafia, a mente della quale l’impresa colpita da interdittiva può chiedere i compensi per le prestazioni eseguite prima dello scioglimento di un rapporto di appalto pubblico, alle concessioni o ad altre erogazioni pubbliche. [C] Premessa la natura giuridica della concessione di lavori pubblici, della concessione di costruzione di opera pubblica e della concessione di gestione o di costruzione e gestione di opera pubblica, sull’assimilabilità di tali figure all’appalto pubblico nel caso di specie ai fini dell’applicabilità della clausola di salvaguardia di cui agli artt. 92. co. 3 e 94 co. 2 del codice antimafia. [D] Sulla ratio dei co. 3 dell’art. 92 e 2 dell’art. 94 del codice antimafia a mente dei quali il privato ha diritto al pagamento delle opere pubbliche eseguite prima dello scioglimento del rapporto.
Tribunale di Reggio Calabria, 7 maggio 2025
Premesse, nella vigenza del d.lgs. 50/2016, le caratteristiche del consorzio stabile ed il riparto di responsabilità, anche nei confronti della p.a., tra il consorzio stabile e le singole consorziate esecutrici, sulla (in)sussistenza di responsabilità delle singole consorziate esecutrici per la risoluzione di un contratto d’appalto pubblico determinato da un provvedimento di interdittiva antimafia emesso nei confronti del consorzio stabile affidatario di lavori pubblici.
Corte d’Appello di Genova, 20 marzo 2025
[A] Sul giudice competente a giudicare in materia di danni derivanti al privato dalla revoca dell’aggiudicazione disposta dalla stazione appaltante prima della stipula del contratto. [B] Sulla (im)possibilità per l’appaltatore colpito da informativa antimafia interdittiva di richiedere i danni ad esso cagionati dalla revoca dell’aggiudicazione disposta dalla stazione appaltante, anche ove quest’ultima abbia motivato il provvedimento di revoca sulla base di ulteriori profili quali quelli civilistici di inadempimento.
Tribunale di Latina, 21 febbraio 2025
[A] Sul giudice competente a giudicare in materia di risoluzione anticipata di un contratto d’appalto pubblico disposta dalla p.a. per inadempimento dell’appaltatore. [B] Sul diritto dell’appaltatore, nel caso in cui la p.a. committente abbia esercitato il potere di risolvere unilateralmente un contratto d’appalto pubblico, di agire in giudizio chiedendo la risoluzione ai sensi della disciplina civilistica. [C] Sulla (in)sussistenza dell’onere dell’appaltatore di iscrivere le riserve concernenti le pretese ed i danni cagionati dalla risoluzione di un contratto d’appalto pubblico per colpa della stazione appaltante. [D] Sugli elementi da cui dipende la rilevanza dei ritardi dell’appaltatore ai fini della risoluzione di un contratto d’appalto pubblico. [E] Sull’(in)idoneità di un’informativa antimafia interdittiva di cui all’art. 94 del d.lgs. 159/2011 intervenuta a carico dell’appaltatore a seguito della stipula di un contratto d’appalto pubblico a determinare l’automatica interruzione dei lavori e del rapporto contrattuale. [F] Sul giudice competente a giudicare in materia di revoca dell’affidamento o recesso unilaterale della p.a. da un contratto d’appalto pubblico a seguito di sopravvenuta informativa interdittiva antimafia di cui all’art. 94 del d.lgs. 159/2011 a carico dell’appaltatore. [G] Sui limiti entro cui la stazione appaltante può escutere la fideiussione definitiva prestata dall’appaltatore di opere pubbliche.
Tribunale di Napoli, 26 febbraio 2025
[A] Sui danni di cui l’appaltatore colpito da interdittiva antimafia può chiedere il risarcimento a seguito di risoluzione di contratto d’appalto pubblico disposta dalla p.a. ai sensi dell’art. 94 del d.lgs. 159/2011. [B] Sugli effetti dell’interdittiva antimafia nel rapporto tra impresa e p.a.. [C] Sull’equiparabilità della sopravvenuta interdittiva antimafia, da cui discende la risoluzione di un contratto d’appalto pubblico, all’inadempimento dell’appaltatore.