Sull'idoneità dell'affidamento in subappalto, effettuato in mancanza di autorizzazione della stazione appaltante e comunque in difetto dei presupposti di legge, a costituire valido motivo di risoluzione del contratto d'appalto pubblico principale.
Premassima
a) Sull'idoneità dell'affidamento in subappalto, effettuato in mancanza di autorizzazione della stazione appaltante e comunque in difetto dei presupposti di legge, a costituire valido motivo di risoluzione del contratto d'appalto pubblico principale.
b) Sulla forma che devono rivestire i contratti stipulati con la p.a..
c) Sulla (im)possibilità di configurare una responsabilità risarcitoria per violazione dei principi di buona fede ed affidamento in capo alla p.a. che abbia accettato le prestazioni realizzate in esecuzione di un appalto pubblico pur consapevole della circostanza che parte dei lavori è stata eseguita tramite subappalti non autorizzati.
d) Sulla (im)possibilità per appaltatore e subappaltatori di richiedere alla p.a. committente, per la parte di lavori realizzata tramite contratto di subappalto stipulato in assenza di autorizzazione e comunque in difformità dalle norme pubblicistiche, il compenso per le prestazioni già eseguite previsto dall'art. 1458 c.c. o l'indennizzo previsto dall'art. 2041 c.c..
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