Premessa l'inidoneità delle fatture emesse dall'appaltatore a provare nel giudizio di opposizione a d.i. la sussistenza e l'entità del credito vantato nei confronti del committente sia privato che pubblico, sui casi in cui contabilità redatta dall'appaltatore costituisce prova del credito.
Premassima
a) Premessa l'inidoneità delle fatture emesse dall'appaltatore a provare nel giudizio di opposizione a d.i. la sussistenza e l'entità del credito vantato nei confronti del committente sia privato che pubblico, sui casi in cui contabilità redatta dall'appaltatore costituisce prova del credito.
b) Sulla (in)applicabilità della presunzione di accettazione dell'opera da parte del committente che l'abbia ricevuta senza riserve, prevista dal co. 4 dell'art. 1665 c.c., agli appalti pubblici con particolare riguardo al caso in cui la p.a. committente riceva l'opera senza sollevare riserve prima del collaudo.
c) Sull'obbligo della stazione appaltante di non ritardare le operazioni di collaudo e sulle conseguenze della violazione dei termini per il collaudo previsti da contratto o dalla legge.
d) Sull'(in)idoneità del riconoscimento di un debito fuori bilancio da parte di un ente locale a sanare un contratto pubblico nullo, nel caso di specie per mancanza di forma scritta.
e) Sul soggetto nei cui confronti il privato può agire per una prestazione realizzata a favore della p.a. senza l'osservanza degli schemi procedimentali previsti dalla legge e sui casi in cui diviene rilevante l'accertamento dell'utilità della prestazione medesima.
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