Sulla gravità che i vizi dell'opera debbono raggiungere affinché risulti fondata la risoluzione di un contratto d'appalto da parte del committente e sui rimedi esperibili da quest'ultimo ove i vizi non raggiungano la predetta gravità.
Premassima
a) Sulla gravità che i vizi dell'opera debbono raggiungere affinché risulti fondata la risoluzione di un contratto d'appalto da parte del committente e sui rimedi esperibili da quest'ultimo ove i vizi non raggiungano la predetta gravità.
b) Sull'onere probatorio posto in capo al committente che faccia valere in giudizio la garanzia per i difetti dell'opera, anche nel caso in cui sia stato già emesso il CRE.
c) Sull'applicabilità agli appalti a corpo della disciplina in tema di difetti dell'opera.
d) Sui criteri di quantificazione della somma dovuta per la riduzione del prezzo di un appalto in presenza di vizi e difetti dell'opera.
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