Sui criteri di comparazione a cui deve riferirsi il giudice nella pronuncia di risoluzione per inadempimento di contratto d'Appalto in caso di inadempienze reciproche.
Premassima
a) Sui criteri di comparazione a cui deve riferirsi il giudice nella pronuncia di risoluzione per inadempimento di contratto d'Appalto in caso di inadempienze reciproche.
b) Sull'idoneità, in caso di inadempimento di contratto d'Appalto, della stipulazione tra le parti di un nuovo contratto aggiuntivo al precedente a costituire rinuncia tacita all'esercizio del diritto di domandare la risoluzione.
c) Sulla rilevanza dei ritardi dell'Appaltatore ai fini della risoluzione del contratto d'Appalto pubblico.
d) Sulle conseguenze della rescissione del contratto d'Appalto di opere pubbliche per inadempimento dell'Appaltatore e sul danno risarcibile a favore della P.A..
e) Sulla distinzione tra l'istanza di cui all'art. 210 c.p.c. e la richiesta di cui all'art. 213 c.p.c. sul rapporto dei due istituti con le preclusioni processuali e gli oneri probatori posti a carico delle parti. [F] Sulla distinzione tra la garanzia fideiussoria ed il contratto autonomo di garanzia in tema di Appalto pubblico. [G] Sugli elementi idonei a fondare l'exceptio doli in materia di contratto autonomo di garanzia.
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