Sulla sindacabilità della scelta del C.T.U. da parte del giudice, con particolare riguardo al caso in cui sia incaricato un consulente non iscritto in alcun albo.
Premassima
a) Sulla sindacabilità della scelta del C.T.U. da parte del giudice, con particolare riguardo al caso in cui sia incaricato un consulente non iscritto in alcun albo.
b) Sull'obbligo del giudice civile di considerare le argomentazioni difensive che si fondino sulle prove assunte in un processo penale o sulla motivazione di una sentenza penale che concerne la stessa vicenda oggetto di cognizione nel processo civile.
c) Sui requisiti necessari ad integrare la rilevanza dei ritardi dell'appaltatore ai fini della risoluzione del contratto d'appalto pubblico ai sensi dell'art. 119 del d.p.r. 554/1999.
d) Sugli effetti risarcitori e restitutori determinati dalla risoluzione di un contratto d'appalto pubblico, con particolare riguardo al calcolo degli oneri restitutori dovuti all'appaltatore dalla p.a. committente per le opere già eseguite.
e) Sull'interpretazione dell'art. 342 c.p.c. in tema di inammissibilità dell'impugnazione. [F] Sulla natura del contratto di garanzia con cui viene previsto che la stazione appaltante pubblica può escutere la garanzia prestata dall'appaltatore “a prima richiesta e senza eccezioni”.
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