Premessa la non automaticità della proroga dei termini di conclusione di lavori pubblici in caso di approvazione di varianti, sui casi in cui la proroga deve essere disposta.
Premassima
a) Premessa la non automaticità della proroga dei termini di conclusione di lavori pubblici in caso di approvazione di varianti, sui casi in cui la proroga deve essere disposta.
b) Sulla distinzione tra variante in corso d'opera e mera proposta migliorativa, avuto particolare riguardo ai contenuti che deve avere la disciplina di gara ai fini dell'ammissibilità delle varianti.
c) Premessa la (in)sussistenza di un obbligo in capo alla Stazione Appaltante - in caso di risoluzione di un contratto d'appalto pubblico per inadempimento dell'appaltatore - di procedere allo scorrimento della graduatoria secondo la procedura di interpello prevista dall'art. 110 del d.lgs. 50/2016, sulla rilevanza delle ragioni che in tal caso hanno indotto la stazione appaltante a non procedere all'interpello ed a disporre una nuova gara ove la p.a. richieda all'appaltatore il risarcimento dei maggiori costi derivanti dalla riedizione della gara.
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