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Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Claudio Bargellini
Tribunali CODICE CIVILE. Art. 1175 (Comportamento secondo correttezza) D.LGS 163.2006. Art. 132 (Varianti in corso d'opera) D.LGS 50.2016. Art. 106 (Modifica di contratti durante il periodo di efficacia) Riservato agli abbonati

Sui casi in cui, alla luce degli orientamenti ANAC e della giurisprudenza di legittimità, è possibile derogare al principio di immodificabilità del prezzo di un appalto pubblico a corpo, con particolare riguardo al caso in cui vengano eseguiti lavori aggiuntivi su richiesta della stazione appaltante ed a quello in cui siano modificati i disegni esecutivi le specifiche tecniche.

Scarica il PDF Pubblicato il 29 aprile 2025

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Appalti & Riserve Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici · ISSN 2499-071X

Sui casi in cui, alla luce degli orientamenti ANAC e della giurisprudenza di legittimità, è possibile derogare al principio di immodificabilità del prezzo di un appalto pubblico a corpo, con particolare riguardo al caso in cui vengano eseguiti lavori aggiuntivi su richiesta della stazione appaltante ed a quello in cui siano modificati i disegni esecutivi le specifiche tecniche.

Tribunale di Rovigo, 20 dicembre 2024 · Avv. Claudio Bargellini · 29 aprile 2025

Premassima

a) Sui casi in cui, alla luce degli orientamenti ANAC e della giurisprudenza di legittimità, è possibile derogare al principio di immodificabilità del prezzo di un appalto pubblico a corpo, con particolare riguardo al caso in cui vengano eseguiti lavori aggiuntivi su richiesta della stazione appaltante ed a quello in cui siano modificati i disegni esecutivi le specifiche tecniche.

b) Sulla (im)possibilità per l'appaltatore che abbia dichiarato di aver trovato il progetto esecutivo immune da errori e di conoscere lo stato dei luoghi di chiedere il compenso e/o il risarcimento per i costi sostenuti per le carenze progettuali di un appalto pubblico.

c) Sulle ragioni di pubblico interesse o necessità che, nella vigenza dell'art. 30 del d.p.r. 1063/1962, legittimano l'ordine di sospensione dei lavori pubblici con particolare riguardo alla necessità di approvare una perizia di variante.

d) Premessa la natura temporanea della sospensione di lavori pubblici disposta nella vigenza dell'art. 30 del d.p.r. 1063/1962 per causa di forza maggiore, sui diritti e rimedi che l'appaltatore può far valere ove la sospensione perduri al venir meno della causa di forza maggiore.

e) Sulla (im)possibilità per l'appaltatore di richiedere alla stazione appaltante il risarcimento dei danni derivanti dall'illegittimo protrarsi della sospensione di lavori pubblici ove lo stesso appaltatore non abbia formalmente diffidato la p.a. committente a rimuovere la sospensione. [F] Sulla legittimità del negozio con cui i costi della sicurezza di un appalto pubblico sono posti a carico dell'appaltatore. [G] Sulla (im)possibilità per l'appaltatore di esperire l'azione di indebito arricchimento per la maggior quantità di opere eseguite in relazione ad un appalto pubblico a corpo.

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Oggetto: Sui casi in cui, alla luce degli orientamenti ANAC e della giurisprudenza di legittimità, è possibile derogare al principio di immodificabilità del prezzo di un appalto pubblico a corpo, con particolare riguardo al caso in cui vengano eseguiti lavori aggiuntivi su richiesta della stazione appaltante ed a quello in cui siano modificati i disegni esecutivi le specifiche tecniche.

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