Sull'interpretazione dell'art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 in tema di ammissibilità della domanda dell'appaltatore volta a far valere, nei confronti della stazione appaltante pubblica, pretese relative a riserve che superino il 20% dell'importo previsto in un contratto d'appalto pubblico.
Premassima
a) Sull'interpretazione dell'art. 240 bis del d.lgs. 163/2006 in tema di ammissibilità della domanda dell'appaltatore volta a far valere, nei confronti della stazione appaltante pubblica, pretese relative a riserve che superino il 20% dell'importo previsto in un contratto d'appalto pubblico.
b) Sulla rilevabilità dell'intempestività delle riserve ai fini della declaratoria di decadenza dell'appaltatore dal diritto di farle valere in giudizio.
c) Sull'esigibilità dei crediti dell'appaltatore in mancanza di collaudo ove essa sia dipesa dall'inerzia della p.a. appaltante in materia di appalto pubblico.
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