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Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici. ISSN 2499-071X Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Claudio Bargellini
Corti di Appello D.LGS 163.2006. Art. 37 (Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari) Fallimento D.P.R. 207.2010. Art. 143 (Termini di pagamento degli acconti e del saldo). Art. 29 145.00 Riservato agli abbonati

Sulla legittimità dell'azione esecitata dalla società mandante direttamente nei confronti della Stazione Appaltante, al fine di ottenere il corrispettivo riferito alla quota corrispondente ai lavori di sua spettanza, in caso di fallimento della società mandataria capogruppo di ATI in materia di Appalto pubblico.

Scarica il PDF Pubblicato il 14 giugno 2022

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Appalti & Riserve Rivista sull'esecuzione dei contratti pubblici · ISSN 2499-071X

Sulla legittimità dell'azione esecitata dalla società mandante direttamente nei confronti della Stazione Appaltante, al fine di ottenere il corrispettivo riferito alla quota corrispondente ai lavori di sua spettanza, in caso di fallimento della società mandataria capogruppo di ATI in materia di Appalto pubblico.

Corte d'Appello di Messina, 8 marzo 2022 · Avv. Claudio Bargellini · 14 giugno 2022

Premassima

a) Sulla legittimità dell'azione esecitata dalla società mandante direttamente nei confronti della Stazione Appaltante, al fine di ottenere il corrispettivo riferito alla quota corrispondente ai lavori di sua spettanza, in caso di fallimento della società mandataria capogruppo di ATI in materia di Appalto pubblico.

b) Sull'esigibilità degli interessi moratori, dovuti per il ritardo nel pagamento del prezzo dell'Appalto da parte della Stazione Appaltante, in caso di mancata esplicita richiesta degli stessi da parte dell'Appaltatore in materia di Appalto pubblico.

c) Sul termine di prescrizione degli interessi moratori dovuti per il ritardo nel pagamento del prezzo dell'Appalto da parte della Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico.

d) Sull'esigibilità del maggior danno e della rivalutazione unitamente agli interessi moratori dovuti per ritardo nel pagamento del prezzo dell'Appalto da parte della Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico.

e) Sull'ammissibilità della domanda riconvenzionale fondata su di un titolo non dipendente da quello fatto valere dall'attore. [F] Sull'iscrizione delle riserve nel caso di impossibilità di un'esatta quantificazione delle stesse in materia di Appalto pubblico. [G] Sull'applicabilità dell'istituto della revisione dei prezzi in caso di colpa della Stazione appaltante per il ritardo dei lavori in materia di Appalto pubblico. [H] Sull'organo e sulle modalità con cui l'ente pubblico può validamente effettuare il riconoscimento del diritto alla revisione del prezzo a favore dell'Appaltatore in materia di Appalto pubblico. [I] Sulla fondatezza dell'eccezione di inammissibilità del motivo d'appello che contesti specificamente le risultanze della c.t.u. nel caso in cui in primo grado l'appellante abbia contestato le stesse in modo generico. [J] Sulla risarcibilità, a mente dell'art. 35 del Capitolato Generale approvato con d.p.r. 1063/1962, del maggior danno causato dal ritardo nel pagamento del prezzo dell'Appalto da parte della Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico. [K] Sul documento sul quale l'Appaltatore è tenuto ad iscrivere le riserve, ai fini della loro tempestività, nel caso di sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante in materia di Appalto pubblico. [L] Sulle ragioni idonee a legittimare l'ordine di sospensione dei lavori in materia di Appalto pubblico. [M] Sull'iscrizione delle riserve relative a fatti produttivi di danni continuativi. [N] Sull'obbligo motivazionale del giudice circa le critiche presentate dal c.t.p. alla relazione del c.t.u.. [O] Sui poteri della capogruppo di ATI in materia di Appalto pubblico.

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Oggetto: Sulla legittimità dell'azione esecitata dalla società mandante direttamente nei confronti della Stazione Appaltante, al fine di ottenere il corrispettivo riferito alla quota corrispondente ai lavori di sua spettanza, in caso di fallimento della società mandataria capogruppo di ATI in materia di Appalto pubblico.

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