Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per violazione degli obblighi di buona fede, di cui all'art. 1375 c.c., e sulla possibilità di configurare tale responsabilità per la mancata attivazione da parte dell'Amministrazione finalizzata al verificarsi della condizione sospensiva prevista nel contratto.
Premassima
a) Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per violazione degli obblighi di buona fede, di cui all'art. 1375 c.c., e sulla possibilità di configurare tale responsabilità per la mancata attivazione da parte dell'Amministrazione finalizzata al verificarsi della condizione sospensiva prevista nel contratto.
b) Sul risarcimento dovuto in caso di violazione degli obblighi di buona fede e correttezza nell'esecuzione del contratto.
c) Sul termine di prescrizione per esercitare l'azione di responsabilità nei confronti del Progettista per difformità e vizi dell'opera.
d) Sull'onere della prova posto a carico delle parti nel caso in cui il compenso del progettista sia subordinato all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata da parte della Stazione Appaltante.
e) Sulla quantificazione del danno subito dal professionista nell'ipotesi in cui la realizzazione dell'opera oggetto del contratto non sia stata possibile per le mutate scelte della Stazione Appaltante
La massima e il testo integrale sono riservati agli abbonati
Qui sopra hai letto la premassima. La massima, il commento della redazione e i documenti allegati sono riservati a chi ha un abbonamento in corso a Appalti & Riserve.


