Sul risarcimento dei danni per il c.d. fermo virtuale e sulla differenza rispetto all'ipotesi di risarcimento da illegittima sospensione lavori ex art. 25 del D.M. 145 del 2000.
Premassima
a) Sul risarcimento dei danni per il c.d. fermo virtuale e sulla differenza rispetto all'ipotesi di risarcimento da illegittima sospensione lavori ex art. 25 del D.M. 145 del 2000.
b) Sul nesso tra la “sottoproduzione” ed il principio dei c.d. “fatti continuativi”.
c) Sul concetto di tempestività delle riserve nel caso di danno da sottoproduzione dei lavori.
d) Sulla sussistenza o meno di un automatico effetto “sottrattivo” del premio di accelerazione in caso di anomalo andamento dei lavori prodotto dalla committente.
e) Sulla natura sanzionatoria o risarcitoria delle penali contrattuali. [F] Sulla tipologia di varianti che la committente può adottare sospendendo legittimamente i lavori senza che le possano derivare conseguenze risarcitorie. [G] Sulla rilevanza o meno delle spese generali quantificate in sede di offerta dall'appaltatore ai fini della quantificazione del risarcimento del danno da anomalo andamento dei lavori. [H] Sull'applicabilità o meno dell'art. 25 del D.M. 145 del 2000 in caso di anomalo andamento dei lavori. [I] Sulla mancata percezione dell'utile in caso di anomalo andamento dei lavori. [L] Sull'autonoma risarcibilità o meno delle spese per le utenze, gli affitti, le indennità chilometriche, i costi di ristorazione, le spese per la vigilanza e la pulizia, per le attività di smaltimento dei rifiuti, nonché per le attività di copia e riproduzioni fotografiche
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