Sulla sussistenza o meno di un obbligo a carico della stazione appaltante di fornire in visione in sede di gara il computo metrico estimativo.
Premassima
a) Sulla sussistenza o meno di un obbligo a carico della stazione appaltante di fornire in visione in sede di gara il computo metrico estimativo.
b) Sui caratteri essenziali dell'appalto “a corpo” e sul suo rapporto con l'esecutività del progetto.
c) Sul livello di adeguatezza del progetto richiesto prima dell'entrata in vigore della l. 109 del 1994.
d) Nell'appalto ”a corpo” non è consentita una determinazione consensuale dell'opera che è invece ammissibile solo in particolari fattispecie, come, ad esempio, l'appalto-concorso, la trattativa privata o il dialogo competitivo.
e) Sul valore del giudizio espresso dall'organo di collaudo riguardo alle riserve dell'impresa. [F] L'esercizio dello "ius variandi" da parte dell'appaltatore è soggetto a particolari condizioni. [G] Sull'ipotesi di lavori meritevoli di collaudo ma non preventivamente autorizzati, sulle condizioni che devono sussistere affinché possano essere ammessi in contabilità e sui diversi orientamenti giurisprudenziali in materia. [H] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori motivata in ordine alla "riscontrata necessità di apportare al contratto alcune modifiche qualitative e quantitative allo scopo di migliorare la funzionalità e la sicurezza dell'installazione del costruendo edificio”. [I] Sui presupposti per l'adozione di una variante migliorativa ai sensi dell'art. 25, comma 3, della l. 109 del 1994
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