Sulle pretese dell'appaltatore che devono essere oggetto di riserve nella vigenza del r.d. 350/1895 e del d.p.r. 554/1999 e sui termini e modalità con cui l'appaltatore è tenuto ad iscriverle a pena di decadenza.
Premassima
a) Sulle pretese dell'appaltatore che devono essere oggetto di riserve nella vigenza del r.d. 350/1895 e del d.p.r. 554/1999 e sui termini e modalità con cui l'appaltatore è tenuto ad iscriverle a pena di decadenza.
b) Sulle pretese dell'appaltatore che non sono soggette all'onere di riserva in materia di appalti pubblici.
c) Premessa la finalità dell'istituto della riserva, sulle riserve che possono essere iscritte dall'appaltatore in sede di collaudo con particolare riguardo al caso di consegna anticipata delle opere.
d) Sull'(in)idoneità delle riserve a costituire messa in mora ai fini della decorrenza degli interessi dovuti all'appaltatore per le pretese scaturenti dall'esecuzione di un contratto d'appalto pubblico.
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