Sulla possibilità o meno per il Collegio di considerare come termine di deposito a pena di decadenza la ricezione dell'atto anziché l'invio da parte del notificante, senza considerare le innovazioni introdotte con la sentenza della Corte Costituzionale n. 477 del 2002.
Premassima
a) Sulla possibilità o meno per il Collegio di considerare come termine di deposito a pena di decadenza la ricezione dell'atto anziché l'invio da parte del notificante, senza considerare le innovazioni introdotte con la sentenza della Corte Costituzionale n. 477 del 2002.
b) Sulla ammissibilità o meno di una domanda nuova introdotta solo in sede di precisazione delle conclusioni in cui si chiede la liquidazione di un danno in via equitativa.
c) Sulla possibilità o meno di configurare un inadempimento contrattuale, per violazione degli obblighi di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c., per l'omessa approvazione di una variante urbanistica da parte dell'Ente appaltante necessaria alla esecuzione dei lavori appaltati.
d) Sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità c.d. precontrattuale, di cui all'art. 1337 c.c., per l'omessa approvazione di una variante urbanistica da parte dell'Ente appaltante necessaria alla esecuzione dei lavori appaltati.
e) Sul danno risarcibile all'Impresa in caso di responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante, di cui all'art. 1337 c.c., e sulla prova del danno necessaria
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