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ARGOMENTO: D.LGS 163.2006. Art. 2 (Principi)

Cassazione Civile, Sez. Un., Ord. novembre 2012

[A] Sulla diversa disciplina degli appalti e delle concessioni secondo la normativa vigente. [B] Sulla giurisdizione in materia di controversie sulla esecuzione di una concessione di costruzione e gestione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, giugno 2011

La spesa derivante dall’operazione di acquisto di un edificio da realizzare non è ammissibile al finanziamento comunitario sia perché espressamente esclusa dal novero degli interventi consentiti, sia perché rappresenta un strumento elusivo della disciplina comunitaria sugli appalti

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, maggio 2011

Sulla sufficienza o meno al fine di ritenere invalide le operazioni di gara, che la documentazione di gara sia rimasta esposta al rischio di manomissione per ritenere invalide le operazioni di gara

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, aprile 2011

[A] Sulla discrezionalità della Commissione di gara in merito alla applicazione delle clausole a pena di esclusione e sulla facoltà di richiedere la regolarizzazione postuma di un documento [B] Sulla applicabilità del principio del favor partecipationis per l’interpretazione di clausole dal contenuto esplicito e chiaro [C] Sulla legittimità o meno della clausola del bando che preveda a pena di esclusione, la indicazione di nome del funzionario di banca che sottoscrive la referenza bancaria e sui limiti al potere della Stazione appaltante di stabilire requisiti a pena di esclusione

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione IV, aprile 2011

[A] Sulla obbligatorietà o meno della produzione del modello GAP nel caso in cui non vi sia una espressa previsione negli atti di gara [B] Sulla legittimità o meno dell’esclusione dalla gara per avere prodotto nella busta contenente la documentazione amministrativa un solo documento di riconoscimento [C] Sulla possibilità o meno per la partecipante di dichiarare, in autocertificazione, di non essere assoggettata alla normativa sull'assunzione dei disabili

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, aprile 2011

Sulla possibilità o meno che la Stazione appaltante possa procedere all’esclusione di un partecipante anche in assenza di una disposizione espressa prevista nel bando

T.A.R. Sardegna, Sezione I, aprile 2011

[A] Sulla necessità o meno che la seduta della Commissione giudicatrice in cui viene verificata la regolarità della documentazione depositata dai concorrenti sia pubblica [B] Sulle operazioni della Commissione che devono tenersi in seduta riservata e quelle che devono necessariamente tenersi in seduta pubblica e sugli effetti delle eventuali violazioni sugli atti successivi [C] Sulla possibilità o meno che il Giudice Amministrativo, in caso di annullamento degli atti di gara, possa disporre il mantenimento temporaneo dell'efficacia del contratto, posponendo la declaratoria di inefficacia al tempo presuntivamente necessario a svolgere una nuova procedura

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, aprile 2011

[A] Sulla legittimità o meno della risoluzione di un contratto in corso di esecuzione, ai sensi dell'art. 23-bis della l. 133 del 2008, nel caso venga riscontrata la mancata conformità ai principi europei, della gara a suo tempo indetta [B] Sulla legittimità o meno della clausola di bando che preveda l’attribuzione di titoli preferenziali alle imprese concorrenti operanti nella Regione

Corte Costituzionale, febbraio 2011

Sulla necessità o meno che le Regioni adeguino la propria normativa alla disciplina dettata dallo Stato per tutto quanto attiene alla fase di esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, ivi compresa la disciplina del collaudo e della verifica di regolare esecuzione

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, febbraio 2011

[A] Sul TAR competente per le questioni attinenti le procedure di gara indette dalla società Expo 2015 S.p.A.. [B] Sulla necessità o meno che gli atti di gara individuino esattamente la versione software da utilizzare nel caso di gara per l’implementazione e/o l’adattamento di un prodotto informatico già esistente

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione IV, gennaio 2011

[A] Le “modalità sicure” non possono essere limitate alla chiusura in un armadio, oltretutto prolungata, visto che bisognerebbe fornire adeguata dimostrazione anche circa le modalità di conservazione della chiave dell’armadio. [B] Sulle modalità che possono definirsi “sicure” quanto alla conservazione dei plichi

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, ottobre 2010

Non è configurabile alcun onere di partecipare alla gara di un appalto a carico di un soggetto la cui partecipazione viene ad essere preclusa direttamente dallo stesso bando di gara

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, ottobre 2010

Deve considerarsi illegittima la clausola del bando che prevede l’esclusione dalla procedura concorsuale nel caso in cui le domande siano presentate prive della marca da bollo

Autorità di Vigilanza, marzo 2010

Sul principio di pubblicità delle sedute di gara secondo l’Autorità e la giurisprudenza

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, maggio 2010

[A] L’atto amministrativo adottato in violazione di un’ordinanza cautelare del Giudice amministrativo deve reputarsi annullabile e non nullo. [B] Le attività inerenti il Servizio sanitario nazionale affidate dalle aziende sanitarie locali non si applicano le disposizioni relative ai servizi pubblici locali. [C] Secondo l’Agenzia delle Entrate la definizione di “organismo di diritto pubblico” dettata dal codice degli contratti pubblici e comunemente accolta in sede giurisprudenziale non può ritenersi applicabile ai fini fiscali

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, maggio 2010

La necessita della pubblicità delle sedute di gara è stata esclusa per le fasi successive di valutazione tecnica delle offerte e dell’apertura delle offerte contenenti le offerte economiche

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, maggio 2010

La stazione appaltante, nel momento in cui entra in possesso dei plichi contenenti le offerte di gara, diviene titolare dell’onere di custodirle con cura e diligenza, assumendo ogni responsabilità in caso di manomissioni o smarrimento

T.A.R. Marche, Sezione I, aprile 2010

Il Legislatore italiano, dovendo recepire le direttive comunitarie, ha abolito il precedente sistema basato sugli albi dei fornitori

T.A.R. Sardegna, Sezione I, marzo 2010

Nelle procedure concorsuali da aggiudicare secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa deve essere garantita la segretezza delle offerte concernenti elementi meramente quantitativi (offerte economiche e offerte relative alla riduzione dei tempi di esecuzione della prestazione) fintanto che non siano state valutate le componenti tecnico-qualitative dell'offerta

Autorità di Vigilanza, febbraio 2010

E’ illegittima la clausola del bando di gara che impone all’aggiudicataria di assumere il personale alle dipendenze della ditta uscente

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, marzo 2010

[A] Sulla possibilità o meno di sanzionare la violazione del bando di gara laddove questo non riporti la clausola espressa “a pena di esclusione”. [B] Il requisito della regolarità contributiva rientra tra i requisiti di natura formale relativi alla corretta gestione delle imprese sotto il profilo dell'ordine pubblico anche economico

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, febbraio 2010

Sull’opinione secondo cui l’annullamento dell’illegittima esclusione di un concorrente intervenuta prima della valutazione delle offerte non ne consentirebbe la riammissione e la ripetizione nelle fasi di gara successive all’esclusione se, nel frattempo, siano state valutate le offerte tecniche e conosciute quelle economiche

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, febbraio 2010

È legittima la previsione della esclusione per carenza documentale nei soli casi in cui siano mancanti documenti essenziali ai fini della partecipazione

Autorità di Vigilanza, Parere del dicembre 2009

Laddove il concorrente inserisca nella busta destinata a contenere la documentazione amministrativa un piano finanziario ed un riepilogo da cui risulta l'offerta economica, viola i principi posti a tutela della correttezza delle gare

Autorità di Vigilanza, Parere del dicembre 2009

Laddove le garanzie essenziali di segretezza del plico, sottese alle prescrizioni formali di presentazione delle offerte, siano comunque assicurate, può essere data un’interpretazione teleologica ad esse, favorendo in tal modo la partecipazione alle procedure senza integrare alcuna violazione della par condicio dei concorrenti

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Quater, dicembre 2009

[A] La cauzione costituita con polizza assicurativa va considerata, ai fini della partecipazione alla gara e della dimostrazione della regolare prestazione della medesima, meno idonea, rispetto alla fideiussione bancaria, a garantire la serietà della partecipazione alla gara e l’adempimento dell’impegno a contrattare in caso di aggiudicazione. [B] I bandi di gara vanno interpretati nel senso di semplificare e non di aggravare gli oneri documentali delle parti concorrenti

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, novembre 2009

La mancata comunicazione dello spostamento della seduta pubblica fissata per lo svolgimento di una gara d’appalto viola il principio della trasparenza

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, novembre 2009

In ossequio al principio costituzionale di buon andamento, alle stazioni appaltanti va riconosciuto il potere di ritirare gli atti di gara, attraverso gli strumenti della revoca e dell'annullamento

T.A.R. Liguria, Sezione II, ottobre 2009

L’omessa menzione delle cautele adottate per assicurare la custodia e la segretezza delle offerte determina l’illegittimità delle operazioni effettuate

T.A.R. Veneto, Sezione I, ottobre 2009

Sulla doglianza con cui si lamenta, in una gara d’appalto pubblico, l’inadeguata custodia delle buste contenenti un’offerta presentata

Consiglio di Stato, Sezione V, ottobre 2009

[A] L’obbligo di pubblicità delle sedute delle commissioni di gara non riguarda la fase di apertura e valutazione delle offerte tecniche. [B] Sulla sussistenza o meno di un obbligo di motivazione quando l’attribuzione del punteggio avviene secondo il metodo del confronto a coppie

Corte dei Conti, Sezione Trentino Alto Adige, settembre 2009

[A] Il principio secondo cui i contratti dai quali derivi una entrata per lo Stato devono essere preceduti da pubblici incanti, deve considerarsi applicabile in via analogica, anche alle concessioni-contratto di beni demaniali e/o patrimoniali. [B] Il dipendente che sottoscrive un contratto a trattativa privata in mancanza di una documentata indagine di mercato risponde direttamente dei danni alla stregua del falsus procurator sfornito di legittimazione a contrarre

Consiglio di Stato, Sezione V, settembre 2009

Sulla legittimità o meno di una verbalizzazione unica riguardante una pluralità di sedute di gara

T.A.R. Piemonte, Sezione II, settembre 2009

Alle procedure in economia non si applica il principio di pubblicità delle sedute di gara espresso dall’art. 2, comma 1, del D.lgs. 2006 n. 163

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, luglio 2009

Sulla circostanza che un socio della società partecipante alla gara abbia un rapporto di consulenza e svolga un’attività di collaborazione con la stazione appaltante

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, luglio 2009

[A] Sull’appalto dei “Servizi sanitari e sociali” disciplinato dall’Allegato IIB e sulle norme del codice che trovano applicazione. [B] Sulla sussistenza o meno di un'incompatibilità nel caso di cumulo delle due funzioni di responsabile del procedimento e di componente della commissione di gara. [C] Sulla violazione o meno del principio per cui la commissione di gara opera come collegio perfetto nel caso di sostituzione di tutti i commissari originari

Autorità di Vigilanza, Parere del luglio 2009

La chiusura e la controfirma sui lembi di chiusura sembrano assolvere pienamente alla funzione di garantire la segretezza, l’identità e l’immodificabilità della documentazione e dell’offerta

T.R.G.A. Trento, luglio 2009

Nel caso una sola impresa abbia partecipato alla procedura di gara, sussiste un indizio chiaro di una restrizione della concorrenza

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, luglio 2009

[A] Le stazioni appaltanti devono stabilire già dal bando di gara, i criteri d’aggiudicazione di cui esse prevedono l’applicazione, nell’ordine decrescente dell’importanza loro attribuita e con ponderazione della loro rilevanza nella successiva valutazione. [B] Sul valore meramente tendenziale del principio di continuità delle gare pubbliche

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, giugno 2009

[A] Sul principio di trasparenza e di pubblicità delle sedute di gara recepito nel codice dei contratti anche per gli appalti sotto soglia ed i settori esclusi. [B] Sull’obbligo di indicare i subcriteri e i subpesi o i subpunteggi e sull’obbligo di motivare i punteggi attribuiti. [C] Sugli effetti dell’annullamento dell’aggiudicazione riguardo alle sorti del contratto già stipulato

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, giugno 2009

Si impone il generale principio di pubblicità delle sedute per quanto attiene alla fase preliminare di apertura delle buste contenenti le offerte tecniche e di riscontro e vidimazione degli atti in esse contenuti

Autorità di Vigilanza, Parere del giugno 2009

Sulla clausola del capitolato speciale d’appalto secondo la quale “Durante tutto l’Appalto l'impresa dovrà dimostrare di poter costantemente disporre di un’adeguata sede operativa nel Comune o nei Comuni distanti non più di 30 chilometri dal confine comunale

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2009

Sul principio di continuità delle operazioni di gara per l’aggiudicazione di un appalto e sulle deroghe consentite

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2009

Sui principi di continuità e concentrazione delle procedure di gara

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, aprile 2009

[A] Sul carattere di “essenzialità” o meno della chiusura con ceralacca della busta interna contenente l'offerta economica nonché controfirma sui lembi di chiusura. [B] Sulla busta contenente l’offerta economica regolarmente sigillata e controfirmata sui lembi di chiusura, ma recante solo il timbro della società partecipante alla gara (“mittente”) e non anche l’indicazione in ordine allo “oggetto della gara”

Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2009

Sulla legittimità o meno dell’esclusione di offerte tecniche che presentino all’evidenza aspetti di abnormità ed inattendibilità in difetto di una esplicita clausola nel bando di gara

T.A.R. Liguria, Sezione II, aprile 2009

L'esclusione di una gara pubblica può essere disposta, anche in mancanza di una espressa comminatoria sul punto, ogniqualvolta il concorrente abbia comunque violato previsioni poste a tutela degli interessi sostanziali dell'amministrazione o a protezione della par condicio

T.A.R. Piemonte, Sezione I, aprile 2009

La "ratio" ispiratrice del principio di pubblicità delle sedute di gara è comune ai vari metodi di aggiudicazione ed è rivolta a tutelare le esigenze di trasparenza e imparzialità che devono guidare l'attività amministrativa in tale materia

T.A.R. Molise, Sezione I, aprile 2009

Sulla necessità o meno di aprire il plico contenente l’offerta tecnica in seduta pubblica anziché in seduta riservata


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