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ARGOMENTO: D.LGS 163.2006. Art. 38, lett. C (Condanne penali)

T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2011

[A] Sulla fondatezza o meno della la domanda risarcitoria proposta dal ricorrente nel caso di annullamento in autotutela da parte dell’Amministrazione per vizio meramente formale [B] Sulla necessità o meno della comunicazione di avvio del procedimento nel caso di annullamento d’ufficio dell’aggiudicazione definitiva precedentemente emessa [C] Sulla sussistenza o meno di un obbligo di verifica da parte della Stazione Appaltante circa la gravità del reato indicato nella dichiarazione del legale rappresentante del concorrente, resa ai sensi dell’art. 38 d.lgs. 163 del 2006

T.A.R. Sardegna, Sezione I, giugno 2011

Sulla sussistenza o meno dell’obbligo di dichiarazione dei precedenti penali, di cui all’art. 38 del d.lgs. n. 163 2006, a carico di procuratori speciali del concorrente

Autorità di Vigilanza, marzo 2011

Sulla possibilità o meno che il rappresentante legale della società partecipante renda la dichiarazione sostitutiva anche per quanto riguarda i soggetti cessati dalla carica

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III ter, febbraio 2011

[A] Sulla necessità o meno che la dichiarazione di assenza dei c.d. "pregiudizi penali" in capo a soggetti cessati dalla carica debba essere sottoscritta direttamente dai terzi. [B] Sulla rilevanza dell'interpretazione della norma del bando da parte della stazione appaltante

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III, febbraio 2011

[A] Sulla necessaria sussistenza o meno dei requisiti morali e professionali anche in capo al «procuratore» dell’impresa partecipante e non solo all’«amministratore» della stessa. [B] Sul contrasto giurisprudenziale esistente sull’interpretazione dell’art. 38, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 163/2006, con riferimento ai soggetti per i quali deve essere resa la dichiarazione di sussistenza dei requisiti di moralità e professionalità. [C] Sulla recente interpretazione dell’art. 38, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 163/2006, nella parte in cui limita l’obbligo di rendere la dichiarazione di sussistenza dei requisiti di moralità e professionalità agli "amministratori muniti di potere di rappresentanza"

T.A.R. Basilicata, Sezione I, febbraio 2011

Sulla rilevanza del c.d. “falso innocuo” ai sensi dell’art. 38, comma 1, lett. c) del d.lgs. n. 163 del 2006

T.R.G.A. Trento, febbraio 2011

[A] Sul vincolo che grava sulla Commissione di gara riguardo all'applicazione delle clausole inserite nella lex specialis a pena di esclusione. [B] Sulle modalità applicative della verifica del requisito di moralità professionale, di cui all'art. 38, comma 1, lett. c), del d.lgs. 163 del 2006, con riferimento alla figura del direttore tecnico nelle imprese di servizi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, gennaio 2011

Ove il complesso di poteri conferiti al procuratore si risolva nell’affidamento di compiti di gestione di ampia e generale portata, non può essere disconosciuta a costui il ruolo di amministratore di fatto e quindi anche la connessa titolarità di una funzione di rappresentanza legale dell’impresa ai sensi dell’art. 38 del D.lgs 163 del 2006

Consiglio di Stato, Sezione V, gennaio 2011

Sull'art. 38 del D.lgs. n. 163/06 che nell'individuare i soggetti tenuti a rendere la dichiarazione fa riferimento soltanto agli "amministratori muniti di potere di rappresentanza", ossia, ai soggetti che siano titolari di ampi e generali poteri di amministrazione

T.A.R. Veneto, Sezione I, gennaio 2011

L’esistenza di false dichiarazioni sul possesso dei requisiti rilevanti per l’ammissione ad una gara d’appalto, quali la mancata dichiarazione di sentenze penali di condanna, si configura come causa autonoma di esclusione dalla gara

Consiglio di Stato, Sezione VI, aprile 2010

Sul reato di frode nelle pubbliche forniture e sulla sua idoneità o meno di incidere sulla moralità professionale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, marzo 2010

L'obbligo di dichiarare l'assenza dei c.d. "pregiudizi penali" può ritenersi assolto dal legale rappresentante dell'impresa anche avuto riguardo ai terzi

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, marzo 2010

La mancanza della dichiarazione di moralità anche con riguardo ai dirigenti ed amministratori dell’azienda acquisita nel triennio precedente, non può costituire causa immediata di esclusione dalla gara per l’impresa che non abbia assolto al predetto onere

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, febbraio 2010

[A] Sulla dichiarazione resa ai fini della lett. c) dell’art. 38 del d. lgs. 163/06, con riferimento agli amministratori cessati, con la quale il legale rappresentante ha impropriamente aggiunto l’inciso “per quanto consta al sottoscritto e alla società”. [B] Sulla mancata specificazione, nei verbali, delle esatte modalità di conservazione degli atti di gara


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