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GIURISPRUDENZA E ARTICOLIIN EVIDENZA
Lodo Arbitrale, giugno 2015[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata esecuzione del collaudo. [B] Sulla ammissibilità o meno della prova per testi per dimostrare l'esistenza di contratti d'opera tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla funzione della riserva iscritta in calce al certificato di collaudo. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell'Impresa ad ottenere il risarcimento delle spese generali in caso di ritardata emissione del collaudo per il periodo di ritardo. [E] Sulla spettanza o meno degli interessi e della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di spese generali. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'ulteriore pregiudizio rappresentato dalla mancata disponibilità della somma liquidata a titolo risarcitorio per il ritardo nell'esecuzione del collaudo: prova del danno e concorso dell'Impresa. [G] Sul termine di prescrizione del diritto di credito vantato dall'appaltatore nei confronti della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, giugno 2015
Argomenti trattati: Risarcimento danni
[A] Sulla configurabilità o meno di un danno all'immagine per il tecnico incaricato in caso di accertato inadempimento della Stazione Appaltante. [B] Sulla configurabilità o meno di un danno curriculare per il tecnico derivante dalla mancata esecuzione del contratto, sulla prova necessaria e sulla sua quantificazione
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sulla applicabilità o meno della novella introdotta dal comma 19 dell'art. 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190 (necessaria autorizzazione espressa all'arbitrato) alle clausole compromissorie stipulate prima del 28 novembre 2012. [B] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in merito alla domanda di revisione dell'equilibrio del piano economico-finanziario oggetto della concessione. [C] Sui poteri del perito nominato dal Giudice (CTU) e sulla possibilità o meno da parte del Giudice di utilizzare ai fini della decisione le conclusioni ulteriori rispetto a quelle attinenti all'oggetto della consulenza
Lodo Arbitrale, aprile 2015[A] Sull'onere da parte della Stazione Appaltante di indicare negli atti di spesa i capitoli di bilancio o la fonte dell'impegno di spesa da assumere e sulle modalità operative ritenute idonee a rispettare tale requisito. [B] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardo nei pagamenti dovuto in tutto o in parte da lungaggini o omissioni dell'Ente Finanziatore
Cassazione Civile, Sez. Lav., Sent. giugno 2016[A] Sulle modalità e i termini di iscrizione delle riserve da parte dell'Impresa. [B] Sulle modalità di iscrizione delle riserve nell'ipotesi di pregiudizi derivanti da sospensione illegittima dei lavori da parte della Stazione Appaltante. [C] Sull'iscrizione della riserva da parte dell'Impresa per c.d. fatti continuativi
Cassazione Civile, Sez. Lav., Sent. maggio 2016[A] Sulla applicabilità o meno alle pubbliche amministrazioni della responsabilità solidale del committente per i crediti retributivi e contributivi dei lavoratori dell'appaltatore, ai sensi dell'art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003. [B] Sulla applicabilità o meno della responsabilità solidale del committente di cui all'art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003 ai privati soggetti alla disciplina del codice degli appalti (es. Trenitalia). [C] Sulla possibilità o meno di estendere la solidarietà del committente di cui all'art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003, anche al T.F.R.
Lodo Arbitrale, luglio 2015[A] Sulla natura dell'eccezione di decadenza della riserva per tardiva iscrizione e sulla possibilità o meno che la decadenza venga rilevata d'ufficio. [B] Sull'onere posto a carico della Stazione Appaltante di contestare la tardività della riserva (e la sua decadenza) già in sede stragiudiziale al momento dell'iscrizione della stessa. [C] Sulla illegittimità della sospensione disposta per la necessità di approvare una perizia di variante a modifica del progetto originario
Lodo Arbitrale, marzo 2015[A] Sul divieto di subordinare il compenso dei professionisti alla concessione di un finanziamento, secondo quanto previsto dall'art. 92 del codice e sulla possibilità o meno di condizionare il compenso all'accreditamento delle somme già finanziate da parte dell'Ente finanziatore. [B] Sull'obbligo di comportarsi secondo buona fede in pendenza della condizione sospensiva, ai sensi dell'art. 1358 c.c.
Lodo Arbitrale, marzo 2015[A] Sui limiti alla possibilità di modificare il prezzo dell'appalto in corso di esecuzione e sulla possibilità o meno di configurare una violazione della par condicio tra i concorrenti della fase di aggiudicazione. [B] Sui canoni interpretativi del comportamento delle parti secondo buona fede, lealtà e correttezza, e sull'obbligo di ciascuna parte contrattuale di agire preservando gli interessi dell'altra. [C] Sulla distinzione tra l'emissione del certificato di pagamento, attinente alla tempestiva contabilizzazione dei lavori, e l'emissione del titolo di spesa a favore dell'appaltatore
Lodo Arbitrale, marzo 2015[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per violazione degli obblighi di correttezza e buona fede in merito alla omessa verifica di fattibilità dell'intervento e alla omessa rimozione delle eventuali carenze riscontrate e sulla risoluzione del contratto per inadempimento. [B] Sulla rilevanza o meno, ai fini dell'attribuzione della responsabilità, del fatto che l'impresa abbia preso cognizione del progetto (poi risultato inattuabile) e dato atto della sua esecutività. [C] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto d'appalto per inadempimento ai sensi dell'art. 1458 c.c. e sulle obbligazioni restitutorie conseguenti alla declaratoria di risoluzione. [D] Sulla possibilità o meno di esaminare nel merito le riserve iscritte dall'Impresa laddove venga dichiarata la risoluzione del contratto per inadempimento ex art. 1453 ss. c.c.. [E] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile nell'ipotesi di risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante, e sulla eventuale misura di tale risarcimento
Lodo Arbitrale, febbraio 2015[A] Sui limiti alla competenza del Collegio Arbitrale, in caso di incarichi aggiuntivi rispetto a quello oggetto di contratto e a domande di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c.. [B] Sul potere di conferimento dell'incarico di progettazione da parte del Sindaco e non del Dirigente nella Regione Sicilia. [C] Sul potere di conferimento dell'incarico di progettazione da parte del Dirigente e non degli organi politici, secondo quanto disposto dall'art. 107 del TU Enti Locali e sulle nullità o annullabilità della nomina eseguita dal Sindaco. [D] Sulla legittimità o meno della clausola contrattuale che subordina l'obbligazione del pagamento del corrispettivo alla esibizione della polizza di responsabilità civile professionale da parte del progettista incaricato e sugli effetti della mancata produzione da parte di quest'ultimo
Lodo Arbitrale, febbraio 2015[A] Sulle ipotesi in cui la modifica della domanda in corso di processo può costituire una inammissibile "mutatio libelli. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale ai sensi dell'art. 816bis c.p.c.. [C] Sugli interessi dovuti in caso di ritardato pagamento dei corrispettivi a favore dell'Impresa
Lodo Arbitrale, gennaio 2015[A] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria laddove la stessa risulti da un richiamo "per relationem" contenuto nel contratto. [B] Sulla procedibilità della domanda di arbitrato e sugli effetti prodotti dalla nomina dell'arbitro da parte della Stazione Appaltante. [C] Sui limiti alla declinatoria della competenza arbitrale da parte della Stazione Appaltante. [D] Sugli effetti prodotti dalla cessione del contratto sulla clausola compromissoria ivi contenuta. [E] Sulla validità o meno della clausola compromissoria non approvata specificamente con autonoma sottoscrizione. [F] Sulla necessità o meno del consenso del litiscorsorte necessario alla nomina degli arbitri e sulla procedibilità o meno dell'arbitrato in caso di eventuale diniego del detto consenso. [G] Sulla sussistenza o meno dell'onere di corrispondere l'uno per mille del valore della procedura, ai sensi dell'art. 241, comma 9, del codice, nel caso di lodo emesso solo in rito
Lodo Arbitrale, gennaio 2015Sulla distribuzione dell'onere della prova nel caso in cui la parte (Impresa o Stazione Appaltante) agisca per ottenere l'adempimento delle obbligazioni contrattuali
TAR Lazio-Roma, sez. IIbis, decreto ingiuntivo marzo 2016[A] Sulla giurisdizione in tema di revisione prezzi. [B] Sulla documentazione necessaria ad ottenere un decreto ingiuntivo per la pretesa connessa alla revisione prezzi sulla base delle variazioni ISTAT e sul diritto o meno a vedersi liquidati anche gli interessi in via monitoria
Lodo Arbitrale, gennaio 2015[A] Sulla possibilità della Stazione Appaltante di rifiutare l'opera in caso di collaudo negativo. [B] Sugli effetti prodotti dall'inadempimento delle obbligazioni pecuniarie, nel caso in cui il creditore rivesta la qualità di imprenditore commerciale
Lodo Arbitrale, gennaio 2015Sul diritto alla ulteriore retribuzione del tecnico incaricato di redigere il progetto di massima che rediga, su richiesta della Stazione Appaltante, il progetto definitivo
Lodo Arbitrale, gennaio 2015[A] Sulla applicabilità o meno alle clausole compromissorie sottoscritte precedentemente della novità introdotta con l. n. 190/2012, relativa all'obbligo di previa autorizzazione dell'arbitrato da parte dell'organo di vertice dell'amministrazione. [B] Sui limiti alla applicabilità della disciplina in tema di iscrizione delle riserve agli appalti pubblici di servizi. [C] Sulla prova necessaria a fondamento della pretesa risarcitoria in merito al c.d. "danno curriculare" conseguente alla impossibilità di spendere in altre gare l'esecuzione del servizio eseguito con ritardo imputabile alla Stazione Appaltante. [D] Sulla applicabilità o meno degli interessi moratori ex d.lgs. n. 231/2002 sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno da responsabilità contrattuale della Stazione Appaltante
Cassazione Penale, Sez. I, Sent. marzo 2016
Argomenti trattati: Intermediazione di manodopera
[A] Sulla depenalizzazione dell'ipotesi base del reato di intermediazione illecita di manodopera per violazione delle disposizioni in materia di appalto e distacco, secondo quanto previsto dal d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 8. [B] Sulla applicabilità o meno del d.lgs. 8/2016 alle violazioni commesse anteriormene
Lodo Arbitrale, dicembre 2014[A] Sui limiti al risarcimento ottenibile dall'Impresa con l'azione di arricchimento per i pregiudizi subiti in conseguenza della dichiarazione di nullità del contratto di proroga. [B] Sul principio di "auto-responsabilità" e sulla sussistenza o meno dell'arricchimento senza causa quando lo squilibrio economico sia giustificato dal consenso della parte che assume di essere danneggiata. [C] Sui presupposti per avviare l'azione di indebito arricchimento di cui all'art. 2041. [D] Sul valore di mezzo di prova attribuito alla perizia redatta dal CTU incaricato. [E] Sulla operatività della revisione prezzi. [F] Sulla possibilità o meno, e sui relativi presupposti, per poter attribuire natura transattiva ad un verbale conciliativo sottoscritto tra i tecnici delle parti. [G] Sui presupposti per il riconoscimento del danno all'immagine patito dall'ente per i disservizi causati dall'Impresa e sulla sua quantificazione
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sulla disciplina contenuta nell'art. 241, comma 1, del codice in merito alla necessità della preventiva autorizzazione da parte dell'organo di governo dell'amministrazione per l'inserimento di clausole compromissorie in bandi, avvisi e inviti e per il ricorso all'arbitrato, nonché sulla interpretazione da dare alla norma transitoria contenuta nel comma 25 dell'art. 1 L. n. 190/2012. [B] Sulla possibilità o meno di liquidare in via equitativa il risarcimento richiesto dall'Imprea per maggiori oneri conseguenti all'illegittimo protrarsi della sospensione dei lavori. [C] Sulla sussistenza o meno dell'onere di tempestiva iscrizione di riserva per la corresponsione degli interessi per ritardato pagamento da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla prova necessaria all'accoglimento della domanda di danno per necessità di ricorrere al credito bancario formulata dall'Impresa per mancato pagamento dei corrispettivi da parte della Stazione Appaltante. [E] Sull'obbligo o meno per il cessionario dell'azienda di rispondere delle penali imputabili al titolare dell'azienda ceduta ammessa al concordato preventivo. [F] Sul potere di dichiarare l'illegittima applicazione delle penali ad opera del Collegio Arbitrale
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sulle ragioni giuridiche poste a fondamento del sistema di iscrizione delle riserve e sulla applicabilità delle decadenze dovute al ritardo nell'iscrizione delle riserve stesse nell'ipotesi di corrispettivi richiesti dall'appaltatore per lavori addizionali. [B] Sulla necessaria tempestività nell'iscrizione delle riserve. [C] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva in merito a domande relative a lavori la cui contabilizzazione sia avvenuta per "partita provvisoria" e cioè senza una precisa, completa e progressiva loro allibratura. [D] Sulla necessaria tempestività e sulla natura delle riserve iscritte in calce al certificato di collaudo. [E] Sulla domanda finalizzata al riconoscimento di interessi legali e moratori per ritardato pagamento degli stati di avanzamento lavori. [F] Sulla ammissibilità della domanda finalizzata ad ottenere il pagamento degli interessi legali e moratori per il ritardato pagamento della rata di saldo avanzata in giudizio senza preventiva iscrizione di riserva
Tribunale di Firenze, marzo 2016[A] Sulla nullità del contratto d'appalto in caso di abusività dei lavori realizzati dall'appaltatore e sugli effetti prodotti da tale nullità sul diritto al corrispettivo dell'appaltatore. [B] Sugli effetti prodotti dalla nullità del contratto d'appalto sul credito ceduto (vantato per lavori interenti a detto appalto) dall'appaltatore ad una banca
Lodo Arbitrale, luglio 2014[A] Sulla efficacia o meno della notifica dell'atto di accesso all'arbitrato all'amministrazione statale, anziché all'Avvocatura dello stato. [B] Sulla interpretazione della clausola compromissoria e sulla natura ricognitiva o meno della clausola stessa che richiami le disposizioni del capitolato generale. [C] Sulla possibilità o meno per il convenuto di declinare la competenza arbitrale laddove la clausola compromissoria contenga un rinvio "dinamico" all'art. 47 del d.P.R. n. 1063 del 1962. [D] Sulla natura processuale o sostanziale della declinatoria arbitrale e, quindi, sulla possibilità o meno che la stessa possa essere esercitata dall'Avvocatura. [E] Sui termini per il deposito di documenti nell'ambito del procedimento arbitrale. [F] Sulla decorrenza degli interessi sulle somme liquidate dal collegio arbitrale e sulla possibilità o meno di qualificare l'iscrizione della riserva come atto di messa in mora. [G] Sui presupposti per la liquidazione del maggior danno ex art. 1224, secondo comma, c.c.
Lodo Arbitrale, luglio 2014[A] Sulla natura del collaudo, sulla sua funzione e sulle fasi per la sua esecuzione da parte della Stazione Appaltante. [B] Sulla funzione del certificato di collaudo. [C] Sul termine per l'esecuzione delle operazioni di collaudo. [D] Sui termini di decadenza e prescrizione per l'operatività della garanzia per difformità e vizi dell'opera
Lodo Arbitrale, maggio 2014Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria contenuta nella convenzione CONSIP, cui la Stazione Appaltante ha aderito, in caso di mancata sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341 c.c.
Lodo Arbitrale, aprile 2014[A] Sui criteri interpretativi di una clausola contrattuale ambigua, laddove non sia percepibile la comune volontà delle parti, che interpretano la stessa in senso opposto. [B] Sulla applicazione degli interessi moratori ex d.lgs. 231/2002 per le somme dovute a titolo di indennità per le maggiori percorrenze necessarie a svolgere il servizio di conferimento in discarica dei RSU. [C] Sulla giurisdizione in tema di aggiornamento prezzi si sensi degli artt. 115 e 244 del Codice. [D] Sulla giurisdizione del Collegio in merito alla richiesta di risarcimento per danni all'immagine derivante dalla risoluzione del contratto per inadempimento di una delle parti, e sui presupposti per l'accoglimento della stessa. [E] Sui criteri da utilizzare per la quantificazione del danno all'immagine subito dall'Ente Pubblico in conseguenza degli inadempimenti dell'Impresa alle obbligazioni assunte nella gestione di un servizio (nella specie raccolta rifiuti solidi urbani)
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla efficacia o meno della declinatoria di competenza arbitrale svolta dall'Avvocatura dello Stato e non dall'Amministrazione: natura processuale o sostanziale dell'atto di declinatoria arbitrale. [B] Sulla applicazione dell'art. 1227 cod. civ. che disciplina gli effetti della condotta del creditore sulla quantificazione del danno da riconoscere in favore del medesimo creditore. [C] Sulla applicazione della compensazione legale di cui all'art. 1243 cod. civ. tra i crediti vantati dal concessionario e i debiti di quest'ultimo nei confronti della stessa Stazione Appaltante e sulla differenza rispetto alla compensazione giudiziale. [D] Sui limiti alla compensazione giudiziale, in caso di controcredito oggetto di contestazione in altro giudizio ancora pendente
Lodo Arbitrale, aprile 2014[A] Sulla apposizione di una clausola penale per ritardo nell'adempimento da parte dell'Ente pubblico nel contratto di project financing e sulla sua operatività. [B] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante e dell'Impresa nel caso di non corretta individuazione delle aree da cedere sulla base di progetti e documentazione tecnica predisposta dall'Impresa. [C] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulla somma liquidata a titolo di clausola penale. [D] Sui presupposti necessari per ottenere la riduzione giudizale della penale contrattualmente prevista. [E] Sulla natura omnicomprensiva della clausola penale in merito ai danni risarcibili all'Impresa in caso di verificarsi di un determinato inadempimento
Lodo Arbitrale, novembre 2014[A] Sulla possibilità o meno di una delle parti di declinare la competenza arbitrale nel vigore della disciplina contenuta nell'art. 32 della l. n. 109/1994. [B] Sul termine per proporre l'arbitrato e sulla procedibilità dello stesso in caso di mancata attivazione della procedura di accordo bonario da parte della Stazione Appaltante. [C] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante per le carenze progettuali riscontrate e sulla sussistenza o meno di un onere per l'Appaltatore di formulare contestazioni sul progetto iniziale
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sull'onere della prova in merito alla tempestività e regolarità delle riserve iscritte dall'impresa. [B] Sui limiti alla possibilità per l'impresa di chiedere in giudizio l'esibizione coattiva di documenti alla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 210 c.p.c.
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sulla possibilità di riunire due procedimenti arbitrali avviati sulla base della stessa clausola compromissoria per questioni attinenti il medesimo contratto. [B] Sulla applicabilità o meno dell'istituto della continenza, di cui all'art. 39 c.p.c., nell'ipotesi di due procedimenti arbitrali di cui uno ha un petitum più ampio. [C] Sulla possibilità per l'Impresa di ottenere la disapplicazione della penale per ritardo, laddove il ritardo non sia addebitabile a fatto o colpa dell'Impresa stessa
Lodo Arbitrale, ottobre 2014Sulla possibilità di riconoscere una responsabilità dell'amministrazione comunale per i ritardi nel rilascio delle autorizzazioni richieste per l'esercizio delle attività commerciali all'interno dei parcheggi in concessione
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sull'operatività dell'istituto della revisione prezzi e sulla giurisdizione in caso di domande finalizzate al suo riconoscimento. [B] Sulla possibilità o meno di compromettere in arbitri le questioni attinenti il diritto alla revisione prezzi ex art. 115 del codice. [C] Sulla natura obbligatoria e vincolante della revisione prezzi e sulla possibilità che la disciplina in materia possa integrare automaticamente il contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c.. [D] Sulla applicazione o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di revisione prezzi. [E] Sulla compensazione tra i crediti reciproci tra le parti accertati in sede giudiziale. [F] Sulla ammissibilità o meno della compensazione nella procedura di liquidazione volontaria di una società di capitali
Lodo Arbitrale, ottobre 2014Sul diritto dell'Impresa al risarcimento dei danni subiti in ragione della ritardata emissione del certificato di collaudo e sui criteri di quantificazione del danno
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sulla composizione del collegio arbitrale e sulla nomina del terzo arbitro con funzioni di presidente. [B] Sul ruolo svolto durante l'esecuzione dei lavori dal direttore dei lavori, dal responsabile unico del procedimento e dal responsabile unico della sicurezza in fase d'esecuzione
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sulla giurisdizione in tema di controversie relative a rapporti di concessione di "sola costruzione" di "sola gestione" o di "costruzione e gestione" nella vigenza dell'art. 5 della l. n. 1034 del 1971 e secondo la legislazione attuale. [B] Sulla derogabilità o meno dell'art. 810 c.p.c. laddove prevede che la nomina del terzo arbitro sia disposta dal Presidente del Tribunale.[C] Sui termini per il deposito di documenti nel procedimento arbitrale. [D] Sui limiti e sui presupposti per la configurabilità della responsabilità precontrattuale, per violazione del dovere di correttezza di cui all'art. 1337 c.c. rispetto al procedimento amministrativo strumentale alla scelta del contraente
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sulla tardività o meno della eccezione di incompetenza del Collegio Arbitrale sollevata per la prima volta con la comparsa conclusionale. [B] Sui presupposti per la legittima applicazione della penale prevista per la ritardata ultimazione dei lavori e sugli accertamenti necessari. [C] Sulla possibilità o meno che la riserva iscritta dall'Impresa possa costituire messa in mora e sulla decorrenza di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo risarcitorio. [D] Sui limiti all'applicazione degli artt. 29 e 30 D.M. n. 145/2000, che attribuiscono all'appaltatore il diritto alla corresponsione di interessi di mora in varia misura e con varie decorrenze in caso di ritardo della P.A.. [E] Sui limiti alla spettanza della rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa e sull'onere della prova per la liquidazione del maggior danno ex art. 1224 comma 2 cod. civ.
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sui limiti all'eccezione di inadempimento ai sensi degli artt. 1460 c.c. e 133 del codice dei contratti pubblici e sulla nullità o meno della clausola che subordini i pagamenti della Stazione Appltante alle intervenute erogazioni da parte dell'ente erogatore del finanziamento. [B] Sulla possibilità o meno di considerare l'attenuazione del danno da anomalo andamento lavori, derivante dalla possibilità per l'appaltatore di applicare parte della sua organizzazione in lavori complementari al contratto principale affidati dalla Stazione Appaltante. [C] Sul danno risarcibile all'Impresa in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: spese generali variabili. [D] Segue: ridotto utilizzo di macchinari e attrezzature
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sulle modalità di calcolo dell'indennizzo dovuto all'impresa nel caso di aumenti quantitativi delle varie categorie di lavoro eccedenti il 20%, ai sensi dell’art. 13 del Capitolato Generale di Appalto di cui al DPR n. 1063 del 1962. [B] Sulla risarcibilità dei pregiudizi subiti dall'Impresa nel caso di mancata autorizzazione al subappalto da parte della Stazione Appaltante e sulle voci di danno risarcibili. [C] Sul risarcimento dei pregiudizi subiti dall'Impresa in ragione dell'anomalo andamento dei lavori per cause imputabili alla Stazione Appaltante: in particolare sul lucro cessante e sulla sua quantificazione
Lodo Arbitrale, agosto 2014[A] Sulla disciplina della revisione prezzi negli appalti pubblici e sulla natura imperativa o meno delle relative norme. [B] Sulla applicabilità o meno della disciplina della revisione prezzi al project financing. [C] Sulla applicabilità o meno al project financing (finanza di progetto) del divieto di revisione del corrispettivo di cui all'art. 133 del Codice degli appalti pubblici. [D] Sui termini di prescrizione e/o decadenza per l'istanza di revisione prezzi avanzata nell'ambito di un rapporto di finanza di progetto
Lodo Arbitrale, luglio 2014[A] Sulle valutazioni che il Collegio giudicante deve compiere nel caso di contrapposte domande volte all'estinzione del contratto per recesso e per risoluzione per inadempimento. [B] Sull'interpretazione delle clausole contrattuali in cui si prevede l'onere di esperire un tentativo di conciliazione quale presupposto per l'avvio del giudizio. [C] Sulle valutazioni da svolgere per verificare la gravità o meno dell'inadempimento ai fini della risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1455 cod. civ.. [D] Sulla autonomia contrattuale delle parti nello stabilire le conseguenze prodotte dalla risoluzione del contratto. [E] Sulla facoltà o meno delle parti di una concessione di lavori pubblici di traslare convenzionalmente il rischio d'impresa sulla parte pubblica. [F] Sulla possibilità o meno di ricomprendere nell'indennizzo dovuto al concessionario gli oneri relativi al contratto di swap a copertura dei rischi derivanti dalla oscillazione dei tassi di interesse sul finanziamento contratto per l'intervento oggetto di concessione. [G] Sui limiti della clausola compromissoria relativa alle controversie sulla risoluzione di un contratto
Lodo Arbitrale, luglio 2014[A] Sulla definizione e sulle caratteristiche qualificanti dell'organismo di diritto pubblico. [B] Sulla giurisdizione del giudice ordinario in merito alla verifica dell'osservanza da parte dei contraenti delle norme in materia di evidenza pubblica e agli effetti prodotti sul contratto da eventuali violazioni. [C] Sugli effetti prodotti sul contratto dalla mancanza della determinazione a contrarre da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulle conseguenze prodotte sul contratto d'appalto dall'accertata violazione delle disposizioni in materia di procedimenti di evidenza pubblica durante le operazioni di gara per la scelta del contraente. [E] Sulla nullità o meno della clausola compromissoria in caso di dichiarata nullità del contratto d'appalto per violazione di norme imperative. [F] Sulla nullità o meno del contratto nel caso in cui i lavori in progetto non possano essere realizzati per violazione di norme urbanistiche
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sulle modifiche apportate alla disciplina dell'arbitrato nei contratti pubblici dalla legge 6 novembre 2012, n. 190. [B] Sulla costituzionalità o mento delle modifiche introdotte all'arbitrato dalla legge n. 190/2012 per quanto attiene le clausole compromissorie già stipulate al momento dell'entrata in vigore della novella
Lodo Arbitrale, settembre 2013[A] Sui requisiti necessari affinché la domanda di indebito arricchimento proposta contro la Pubblica Amministrazione possa essere accolta e sulla giurisdizione a decidere di tale domanda. [B] Sulla ripartizione dell'onere della prova in materia contrattuale per definire la fondatezza delle domande tra Stazione Appaltante e Impresa. [C] Sulla risarcibilità o meno del maggior danno da svalutazione monetaria richiesto dall'Impresa ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., con particolare riguardo all'onere della prova necessario all'accoglimento di tale domanda
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. ottobre 2015[A] Sulla decorrenza degli interessi moratori in caso di ritardata contabilizzazione dei lavori. [B] Sull'iscrizione della riserva finalizzata a richiedere il risarcimento del pregiudizio subito dall'Impresa in caso di ritardata contabilizzazione dei lavori
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di consegna parziale del cantiere e sulla rilevanza o meno della accettazione della consegna da parte dell'Impresa. [B] Sulla illegittimità della sospensione dei lavori per deficit del progetto esecutivo. [C] Sull'onere dell'iscrizione di tempestiva riserva in caso di sospensione illegittima dei lavori. [D] Ancora sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di consegna parziale del cantiere.
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di anomalo andamento dei lavori e sulla iscrizione delle riserve in caso di fatti continuativi. [B] Sull'iscrizione della riserva nel caso di sospensione illegittima dei lavori, laddove non venga redatto il verbale di ripresa. [C] Sul risarcimento del danno derivante dalla illegittima sospensione dei lavori: personale presente in cantiere. [D] Segue: spese generali. [E] Segue: sull'onere della prova del danno subito per maggiori spese generali posto a carico dell'Impresa in presenza di un accertato sconvolgimento dei tempi contrattuali. [F] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [G] Sulla necessità o meno per l'Impresa di iscrivere la domanda per eventuale revisione dei prezzi nel certificato di collaudo. [H] Sulla necessità o meno che il calcolo della revisione prezzi debba tenere conto dell'effettiva durata dell'appalto e non del programma originario dei lavori allegato al contratto. [I] Sulla possibilità o meno di decurtare all'Impresa il 10% dell'aumento dei prezzi quando il termine di ultimazione dei lavori venga a slittare per ragioni ascrivibili a responsabilità del committente
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulle modalità di iscrizione delle riserve e sulla omessa contestazione immediata della tardività da parte della Direzione Lavori. [B] Sull'onere della prova nel caso di contestazione da parte della Stazione Appaltante della tempestività delle riserve iscritte dall'Impresa. [C] Sulle ipotesi in cui l'appaltatore o il committente possono chiedere una revisione del prezzo ai sensi dell'art. 1664 cod. civ. e sulla liquidazione il maggior onere derivante all'Impresa dalle difficoltà di esecuzione di cui al secondo comma dello stesso articolo. [D] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di sospensione parziale dei lavori dovuta alla necessità di adeguamento del progetto in corso d'opera
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla natura rituale o irrituale dell'arbitrato di cui all'art. 241 del Codice. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di mancata disponibilità delle aree su cui eseguire i lavori. [C] Sulla sussistenza o meno di un obbligo per la Stazione Appaltante di consegnare all'appaltatore gli elaborati progettuali in formato DWG. [D] Sulla risarcibilità del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sull'onere della prova necessario ad ottenere il risarcimento. [E] Sulla rilevanza o meno della dichiarazione di accettazione ed avvenuto esame del progetto resa dall’Appaltatore prima della gara riguardo ad eventuali errori progettuali. [F] Sulle caratteristiche necessarie affinché la variante possa essere considerata legittima. [G] La regola dell’immutabilità del prezzo riguarda l’esecuzione delle lavorazioni previste in contratto non anche quelle, diverse e/o maggiori, non previste e resesi necessarie in corso di esecuzione per assicurare la realizzazione a regola d’arte delle opere. [H] Sulla liquidazione di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno. [I] Sulla decorrenza degli interessi da riconoscersi sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno da anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrale. [B] Sulla giurisprudenza in merito agli effetti prodotti dall'annullamento dell'aggiudicazione definitiva o dal mancato esperimento della fase di evidenza pubblica sul contratto stipulato. [C] Sulla responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante laddove concluda una procedura di affidamento di lavori senza mai stipulare il relativo contratto a causa dell'omessa verifica sulla sussistenza della relativa copertura finanziaria. [D] Sulla natura e sulle caratteristiche del c.d. "contratto normativo". [E] Sulla spettanza o meno della rivalutazione monetaria sui crediti riportati da fatture dell'Impresa scadute e non pagate e su calcolo e prova per il riconoscimento del maggior danno di cui all'art. 1224 c.c., comma 2. [F] Sui requisiti di ammissibilità della domanda riconvenzionale
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria al fine di verificare la ritualità o meno dell'arbitrato. [B] Sulla necessità o meno della espressa sottoscrizione della clausola compromissoria ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c.. [C] Sulle modalità di nomina del terzo arbitro ai sensi dell'art. 241 del codice dei contratti e sulla natura rituale o meno dell'arbitrato ivi disciplinato. [D] Sulla possibilità o meno che la CTU possa costituire fonte di prova nel processo
Autorità Nazionale Anticorruzione, settembre 2015
Argomenti trattati: Varie
Sulle possibili azioni a tutela delle imprese affidatarie della realizzazione delle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione a seguito di procedura di gara espletata dal titolare del permesso di costruire, per il caso in cui non venga loro corrisposto il pagamento dei crediti maturati a seguito dell’esecuzione del contratto: considerazioni dell’ A.N.A.C.
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sui limiti e sui presupposti per la cessione dell'azienda da parte dell'Impresa appaltatrice. [B] Sugli obblighi di comunicazione di cui all'art. 35 della l. 109 del 1994 (e 166 del d.lgs. 163 del 2006) posti a carico dell'impresa cessionaria dell'azienda e sugli effetti prodotti dalla omessa comunicazione.
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sull'interpretazione della clausola compromissoria e sulla possibilità o meno che sia oggetto del giudizio arbitrale solo la determinazione del quantum senza delibazione sull'an del credito vantato da una parte. [B] Sul regime delle preclusioni nel procedimento arbitrali. [C] Sulla natura perentoria o acceleratoria di un termine per l'avvio del procedimento arbitrale contenuto nel contratto tra Stazione Appaltante e professionista incaricato. [D] Sulla giurisdizione o meno del Collegio Arbitrale in merito alla domanda di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c. avanzata in subordine dei professionisti nei confronti dell'ente committente. [E] Sulla nullità o meno delle determinazioni e dei disciplinari d'incarico perché non contengono impegno di spesa e non indicano mezzi per farvi fronte ovvero per le quali viene determinato un importo insufficiente in altro atto. [F] Sugli effetti prodotti sul contratto dalla nullità della delibera a monte
Lodo Arbitrale, maggio 2014Sugli effetti della diffida ad adempiere ex art. 1454 cod. civ. trasmessa dall'Impresa a seguito dei ritardi nei pagamenti da parte della Stazione Appaltante e sulla sussistenza o meno del diritto della stessa ad interrompere la fornitura del servizio
Lodo Arbitrale, aprile 2014
[A] Sui limiti alla possibilità di eseguire nuovi accertamenti, anche di fatto, nel caso in cui tra le stesse parti sia già stata emessa una decisione avente ad oggetto la medesima questione. [B] Sulla giurisdizione rispetto alla domanda di revisione del corrispettivo avanzata dall'Impresa. [C] Sugli accertamenti da eseguire in caso di domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, ovvero in caso di risoluzione disposta unilateralmente dalla Stazione Appaltante.
Lodo Arbitrale, aprile 2014
[A] Sulla necessità o meno da parte della Stazione Appaltante di comunicare formalmente all'Impresa il provvedimento di rigetto delle riserve iscritte. [B] Sul termine di prescrizione (cinque o dieci anni) degli importi dovuti all'Impresa a titolo di interessi moratori.
Lodo Arbitrale, aprile 2014
[A] Sulla necessità o meno da parte della Stazione Appaltante di comunicare formalmente all'Impresa il provvedimento di rigetto delle riserve iscritte. [B] Sul termine di prescrizione (cinque o dieci anni) degli importi dovuti all'Impresa a titolo di interessi moratori.
Lodo Arbitrale, 1° aprile 2014
[A] Sulla forma necessaria per i contratti stipulati dalla Pubblica Amministrazione e per le eventuali successive modificazioni che le parti intendano apportare. [B] Sul momento a partire dal quale è consentito alla concessionaria della riscossione tributi l'applicazione dell'aggio relativo alla riscossione coattiva. [C] Sulla possibilità o meno di considerare l'alterazione dei termini di adempimento del concessionario tollerata dalla Stazione Appaltante come un grave inadempimento. [D] Sulla possibilità o meno di introdurre domande nuove nell'arbitrato anche nelle memorie autorizzate dopo l'avvio del procedimento. [E] Sulle valutazioni che devono essere svolte al fine di qualificare la gravità dell'inadempimento quale presupposto per l'accoglimento della domanda di risoluzione ex art. 1453 cod. civ.
Lodo Arbitrale, 1° aprile 2014[A] Sui principi costituzionali in merito alla applicabilità di norme sopravvenute in corso di rapporto. [B] Sulla modifica all'art. 241 del codice disposta dall'art. 1, commi 19-25 della l. n. 190 del 2012 e sulla sua portata abrogatrice. [C] Sulla responabilità della stazione appaltante nel caso di sospensione dei lavori per cause naturali. [D] Sulla illegittimità della sospensione lavori ai sensi dell'art. 132 del codice, nel caso di modifiche progettuali necessarie a rendere il progetto più sicuro da un punto di vista sismico
Lodo Arbitrale, marzo 2014[A] Sul contenuto e sulla entrata in vigore della necessaria autorizzazione all'arbitrato contenuta nell'art. 1, comma 19, della l. 6 novembre 2012, n. 190, la quale, a modifica dell'art. 241, comma 1, del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163. [B] Sull'onere della prova posto a carico dell'attore in merito ai fatti costitutivi posti a fondamento della domanda. [C] Sulla applicabilità o meno della ricognizione di debito, di cui all'art. 1988 cod. civ., ai rapporti con le pubbliche amministrazioni e sulla rilevanza o meno di una lettera di riconoscimento di debito trasmessa dalla Stazione Appaltante. [D] Sulla possibilità o meno che il parere reso dal RUP o dal Direttore dei Lavori possano costituire riconoscimento di debito per la Stazione Appaltante ovvero dichiarazione confessoria
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sugli effetti processuali della notifica eseguita ad una Pubblica Amministrazione presso una sede o un ufficio diversi dall'effettivo destinatario. [B] Sul riconoscimento o meno del risarcimento di tutti gli importi che l'Impresa ha dovuto corrispondere in conseguenza delle sentenze e degli atti di precetto per il risarcimento dei danni per occupazioni illegittime divenute occupazioni usurpative a seguito della irreversibile trasformazione delle aree. [C] Sulle modalità scioglimento del rapporto contrattuale, pregi e difetti delle varie soluzioni: in particolare sulla possibilità o meno di dichiarare risolto il contratto per inadempimento nel caso di avvenuta ultimazione dei lavori e avvenuto collaudo. [D] Sulla natura della responsabilità dell'amministrazione per atti amministrativi dichiarati illegittimi
Lodo Arbitrale, maggio 2015[A] Sull'avvio del procedimento arbitrale e sulla efficacia retroattiva o meno dell’art. 1, comma 19 della legge n. 190/2012. [B] Sulla nozione di “indifferibilità” ai fini dell’ammissibilità dell’arbitrato in corso d’opera e sulla possibilità che vi rientri l'omesso pagamento di ingenti somme di denaro da parte dell'Ente. [C] Sul termine di iscrizione delle riserve in caso di c.d. "fatti continuativi". [D] Sui danni risarcibili in caso di anomalo andamento lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: spese generali. [E] Segue: improduttivo utilizzo del personale di cantiere e maggiore onere sostenuto per il Direttore di Cantiere. [F] Segue: immobilizzo macchinari. [G] Segue: polizze fideiussorie e assicurative. [H] Segue: spese fisse di concessione e delle spese fisse generali. [I] Segue: ritardata percezione dell'utile. [L] Segue: perdita di chance ed danno curriculare. [M] Segue: ritardata liquidazione dei certificati di pagamento mancato ristoro della quota fissa delle spese generali. [N] Segue: mancato utile. [O] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori da parte della concessionaria in forza dell'eccezione di inadempimento (ex artt. 1460 e 1461 c.c.) motivata da comprovate incertezze relative al finanziamento delle opere affidate in concessione. [P] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate in accoglimento delle riserve iscritte dall'Impresa
Lodo Arbitrale, aprile 2015[A] Sulla possibilità o meno che il giudicante individui negli atti difensivi una domanda di risoluzione del contratto per inadempimento non espressamente formulata dalla parte. [B] Sui criteri interpretativi per valutare l'essenzialità del termine di adempimento indicato in un contratto ai sensi e per gli effetti dell'art. 1457 c.c.. [C] Sui parametri da utilizzare per la valutazione della essenzialità o meno del termine e sugli effetti di tale valutazione. [D] Sulla possibilità o meno che la violazione di un termine non essenziale possa costituire presupposto per la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1453 c.c.. [E] Sulla natura e sulla liquidazione del danno subito dall'Impresa a causa dell'ingiusto omesso riconoscimento delle riserve iscritte del ritardato pagamento dei corrispettivi e per responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione
Lodo Arbitrale, gennaio 2014[A] Sugli obblighi e sulle responsabilità del Contraente Generale di cui all'art. 176 del Codice dei contratti pubblici. [B] Sui presupposti necessari affinché possano essere riconosciuti al Contraente Generale i maggiori oneri per andamento anomalo dei lavori. [C] Sui criteri di individuazione delle lavorazioni extracontrattuali e sulle modalità e i parametri da utilizzare per individuarne il prezzo. [D] Sull'iscrizione della riserva per i c.d. "fatti continuativi". [E] Sul diritto al risarcimento del pregiudizio subito dal General Contractor per il rallentamento dei lavori dovuto a precipitazioni di natura eccezionale. [F] Sulla possibilità o meno per la Stazione Appaltante di applicare una detrazione sui pagamenti dovuti al Contraente Generale e procedere ai pagamenti diretti agli affidatari, laddove risulti una inadempienza del Contraente Generale stesso. [G] Sulla validità ed efficacia della clausola contrattuale con cui il Contraente Generale si obbliga a pagare direttamente i collaudatori dell'opera. [H] Sulla applicabilità o meno del disposto di cui all'art. 1194 c.c. in materia di 'imputazione del pagamento' a interessi e capitale, nei casi di pagamento effettuato con ritardo dalla pubblica amministrazione
Cassazione Civile, Sez. I, Sent. marzo 2016[A] Sull'onere di esperire il tentativo di accordo bonario previsto dall'art. 31bis della l. n. 109/94 e sulla procedibilità o meno del giudizio arbitrale avviato prima del termine ivi indicato. [B] Sulle modalità e termini di iscrizione delle riserve per il ristoro dei pregiudizi derivanti dai c.d. "fatti continuativi". [C] Sulle richieste dell'appaltatore che sono soggette ad iscrizione di tempestiva riserva. [D] Sulla possibilità o meno di iscrivere riserva una volta che sia stato emesso il certificato dello stato di avanzamento dei lavori approvato dall’impresa.[E] Sulla necessità di iscrivere tempestiva riserva per i pregiudizi nascenti per l'impresa a causa della ritardata consegna del cantiere
Corte d'Appello di Firenze, Sez. Lav., marzo 2016[A] Sulla applicabilità o meno negli appalti pubblici della solidarietà tra committente e appaltatore in merito agli inadempimenti retributivi di quest'ultimo: in particolare nel caso in cui la stazione appaltante sia una società di diritto privato. [B] Sulla sussistenza o meno della legittimazione passiva dell'INPS nel caso di richiesta di pagamento del TFR accantonato dal datore presso il Fondo di Tesoreria riservato ai datori con più di cinquanta dipendenti. [C] Sulla possibilità o meno della Stazione Appaltante obbligata in solido al pagamento delle retribuzioni dei dipendenti dell'appaltatore inadempiente, di surrogarsi ex art. 1203 nei diritti del lavoratore nei confronti del Fondo di Tesoreria INPS. [D] Sul beneficio di preventiva escussione del datore appaltatore rispetto al committente, introdotto nell'art. 29 legge Biagi dal DL n. 5/2012. [E]
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sulla necessità o meno di iscrivere le riserve a pena di decadenza sugli ordini di servizio. [B] Sui limiti alla necessità di iscrivere tempestiva riserva sul verbale di consegna dei lavori: in particolare in caso di indisponibilità giuridica delle aree. [C] Sulla necessità o meno di contestare fin dalla consegna dei lavori la presenza di interferenze non segnalate: sottoservizi, ritrovamenti rocciosi, ordigni bellici. [D] Sugli effetti prodotti dalla dichiarazione resa in sede di gara dall'Impresa di presa di coscienza del progetto e dei lavori da eseguire possa costituire preclusione per successive contestazioni. [E] Sul contenuto della diffida ad adempiere ex art. 1454, affinché la stessa possa generare l'effetto risolutorio. [F] Sulle valutazioni necessarie in caso di reciproche domande di risoluzione del contratto per inadempimento, avanzate ai sensi dell'art. 1453 c.c.. [G] Sulle caratteristiche necessarie alla qualificazione del progetto come "progetto esecutivo" ai sensi dell'art. 93 del codice e sulla rilevanza di eventuali pattuizioni che spostano sull'impresa gli oneri progettuali incombenti sulla committenza. [H] Sulla efficacia o meno della clausola del contratto o del capitolato speciale in cui si preveda l'onere per l'Appaltatore di predisporre il Piano Operativo di Sicurezza, anche con riguardo alle interferenze aeree, stradali, sotterranee, ordigni esplosivi. [I] Sulle modalità di calcolo dei danni risarcibili all'Impresa in caso di anomalo andamento lavori per cause imputabili alla Stazione Appaltante: Spese generali. [L] Segue: mancato utile e onere della prova. [M] Segue: improduttivi oneri per attrezzature. [N] Segue: improduttivo costo della manodopera. [O] Sugli effetti prodotti sulle obbligazioni contrattuali dalla risoluzione del contratto d'appalto per inadempimento della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, novembre 2014[A] Sui requisiti necessari affinché la sospensione dei lavori possa ritenersi legittima. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di rallentamenti dei lavori dovuti alla necessità di apportare modifiche al progetto. [C] Sulla rilevanza o meno, ai fini dell'attribuzione delle responsabilità in caso di lacune progettuali, delle dichiarazioni rese dall'appaltatore in sede di gara. [D] Sulla possibilità o meno per l'appaltatore di svolgere contestazioni laddove abbia sottoscritto senza riserve del verbale consegna lavori. [E] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di eccessiva durata dei procedimenti finalizzati a garantire il regolare svolgimento dei lavori (per es. per l'approvazione di una perizia di variante). [F] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante in caso di ritardata rimozione di interferenze e sottoservizi. [G] Sulla spettanza o meno di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio per illegittima sospensione e per anomalo andamento dei lavori. [H] Sulla disciplina in merito ai ritardati pagamenti o alla ritardata emissione dei certificati di pagamento e sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva. [I] Sulla tempestività o meno della riserva iscritta in calce all'Ordine di Servizio e richiamata solo genericamente nel Conto Finale, senza essere ivi ritrascritta
Lodo Arbitrale, febbraio 2014[A] Sul rapporto e sulle differenze tra giudizio arbitrale e giudizio davanti al giudice ordinario. [B] Sulla rilevanza del progetto nella determinazione dell'oggetto dell'appalto e sui limiti alla sua modificabilità. [C] Sulla possibilità o meno che la firma di atti di sottomissione senza l'apposizione di riserve possa precludere la successiva iscrizione di riserve per anomalo andamento dei lavori. [D] Sulla modalità di iscrizione delle riserve per fatti continuativi. [E] Sulla legittimità o meno dell'applicazione delle penali in caso di ritardi dovuti alla necessità di introdurre modifiche al progetto. [F] Sulla necessità o meno di iscrivere tempestiva riserva per le pretese attinenti il mancato versamento di corrispettivi. [G] Sulla giurisdizione in materia di "aggiornamento prezzi"
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sul diritto alla revisione del piano economico-finanziario da parte del gestore dei parcheggi in ragione della errata valutazione originaria dei flussi di traffico in ragione di una politica della sosta urbana che non ha consentito di ottimizzare il funzionamento del servizio. [B] Sulla possibilità o meno che l'omesso controllo della sosta da parte del Comune nelle aree limitrofe ai parcheggi oggetto di concessione possa costituire fonte di responsabilità per l'amministrazione e diritto al risarcimento per il concessionario. [C] Sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità del Comune nei confronti del concessionario dei parcheggi per i minori ricavi derivanti dal rilascio di autorizzazioni straordinarie alla sosta da parte del Comune
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sugli effetti del mancato pagamento dell'acconto richiesto dal collegio arbitrale. [B] Sulla giurisdizione a decidere sulla domanda di risoluzione del contratto e sulla contrapposta risoluzione disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 136 del Codice. [C] Sulle valutazione che il giudicante deve svolgere per valutare l'importanza dell'inadempimento in caso di reciproche domande di risoluzione. [D] Sulle ipotesi di legittimità della consegna frazionata. [E] Sull'obbligo per la Stazione Appaltante di assicurare la piena disponibilità delle aree sin dalla fase antecedente l’indizione della gara e sul generale obbligo di cooperazione dato dagli artt. 1175, 1206, 1375 c.c.. [F] Sull'obbligo per la Stazione Appaltante di restituzione delle garanzie nel caso di mancata esecuzione del collaudo nei termini di legge. [G] Sull'entità del risarcimento dovuto all'impresa per i lavori non eseguiti nel caso venga dichiarata la risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante. [H] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto riguardo all'importo dovuto all'appaltatore per i lavori già eseguiti. [I] Sulla risarcibilità o meno del danno curriculare lamentato dall'Impresa per la risoluzione anticipata del contratto causata dall'inadempimento della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione. [L] Sulla rilevanza o meno della tempestività delle riserve in caso di risoluzione del contratto. [M] Sulla quantificazione dei danni derivanti da anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulle differenze con i danni risarcibili per illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [N] Sul risarcimento di interessi e rivalutazione monetaria. [O] Sul pubblico interesse, quale causa legittimante di una sospensione dei lavori. [P] Sui danni risarcibili in caso di accertata illegittimità della sospensione dei lavori disposta dalla Stazione Appaltante: le spese generali
Tribunale di Firenze - Tribunale delle Imprese, marzo 2015[A] Sulla spettanza o meno degli interessi moratori per i ritardati pagamenti accumulati nel tempo dalla Stazione Appaltante e sulle modalità di calcolo. [B] Sulla rilevanza o meno della ritardata emissione della fattura da parte dell'Impresa
Lodo Arbitrale, ottobre 2014[A] Sulle modalità e sui termini per eccepire l'incompetenza del collegio arbitrale e sulla validità della clausola arbitrale inserita nel contratto ma non prevista nel bando di gara. [B] Sulla validità ed efficacia della clausola compromissoria inserita nel contratto d'appalto in difformità al bando di gara che escludeva la competenza degli arbitri. [C] Sulla proroga del termine per la decisione dell'arbitrato ai sensi dell'art. 820, quarto comma, c.p.c.. [D] Sui presupposti per la legittimità della sospensione dei lavori. [E] Sulla necessità o meno di formulare specifica riserva affinché l'Impresa possa chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno. [F] Sulla quantificazione del risarcimento del danno derivante dalla risoluzione del contratto per inadempimento. [G] Sul danno risarcibile in caso di accertato anomalo andamento lavori per causa imputabile alla Stazione Appaltante: Spese generali. [H] Segue: mancato utile, in particolare in caso di risoluzione del contratto per inadempimento. [I] Sulla risarcibilità o meno del pregiudizio da perdita di chance e danno curriculare derivante dalla risoluzione contrattuale per inadempimento della Stazione appaltante per la presunta mancata acquisizione di requisiti tecnico - economici di qualificazione
Lodo Arbitrale, settembre 2014[A] Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria contenuta nel contratto d'appalto, nel caso in cui sia stata dichiarata l'invalidità dell'aggiudicazione, nonché sulla natura della clausola compromissoria. [B] Sulla differente natura tra l'Accertamento Tecnico Preventivo (ex art. 696 c.p.c.) e la Consulenza Tecnica a fini conciliativi (ex art. 696 bis c.p.c.) e sulla qualificazione della seconda tra i procedimenti sommari di istruzione preventiva di natura non cautelare. [C] Sulla operatività della clausola compromissoria e sulla espressione della volontà delle parti di non avvalersene. [D] Sulla natura processuale o sostanziale dell'eccezione volta a declinare la competenza del collegio arbitrale e sulla qualificazione della stessa come eccezione di parte. [E] Sull'interpretazione della clausola compromissoria riguardo alla possibilità di riferirsi anche alle opere extracontratto. [F] Sulla possibilità o meno del Giudice Ordinario (o del Collegio Arbitrale) di disapplicare provvedimenti amministrativi, laddove gli stessi siano stati dichiarati legittimi dal Giudice Amministrativo. [G] Sugli effetti prodotti dal sopravvenuto annullamento dell'aggiudicazione sul contratto stipulato (nullità o inefficacia). [H] Sugli effetti e sulla qualificazione della c.d. "caducazione" del contratto a seguito dell'annullamento in autotutela degli atti di gara. [I] Sulla possibilità di agire per la ripetizione dell'indebito, ai sensi dell'art. 2033 c.c., quando il vincolo contrattuale, esistente in origine, sia successivamente venuto a mancare per la dichiarata inefficacia del contratto. [L] Sulla possibilità o meno di esperire l'azione di indebito ex art. 2033 c.c. anche per ottenere la ripetizione di prestazioni diverse dal pagamento di una somma di denaro. [M] Sulle ipotesi di nullità della CTU e sulle regole di funzionamento della stessa nel giudizio arbitrale. [N] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante dovute agli effetti prodotti sull'appaltatore dal ritardo nell'assunzione di una qualsiasi decisione in merito alle richieste di riprendere i lavori. [O] Sul risarcimento del pregiudizio per immobilizzo di macchinari e personale nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante e sulla prova necessaria per valutarne l'entità. [P] Sulla risarcibilità di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo risarcitorio e sulla loro decorrenza. [Q] Sui limiti e sui presupposti del diritto al risarcimento dei danni per le perdite e i mancati guadagni subiti dal privato aggiudicatario nel caso di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione presupposta
Lodo Arbitrale, luglio 2014[A] Sulla legittimità o meno della sospensione disposta per il problema del traffico nella stagione estiva e sulla possibilità o meno di considerarla ipotesi di forza maggiore. [B] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso mancata disponibilità delle aree e presenza dei sottoservizi. [C] Sulla responsabilità della Stazione Appaltante in caso di presenza di sottoservizi non segnalati in progetto. [D] Sul contenuto dell'obbligo di correttezza e di collaborazione posto a carico della Stazione Appaltante. [E] Sul danno risarcibile in caso di anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante: Spese generali. [F] Segue: improduttivo vincolo di macchinari e attrezzature. [G] Segue: improduttivo impiego delle maestranze, in particolare sulla prova e sulla quantificazione del danno. [H] Segue: mancato utile. [I] Segue: improduttivo vincolo di polizze fideiussorie
Lodo Arbitrale, luglio 2014[A] Sui requisiti di ammissibilità della Consulenza Tecnica d'Ufficio. [B] Sui doveri di correttezza e buona fede della Stazione Appaltante. [C] Sulle valutazioni che il giudicante deve svolgere al fine di verificare la sussistenza dei presupposti per la risoluzione del contratto per inadempimento ai sensi degli artt. 1453 e 1455 cod. civ.. [D] Sugli effetti prodotti dal decorso del termine concesso dall'Impresa con diffida ai sensi dell'art. 1454 cod. civ. e sugli accertamenti necessari ai fini della verifica sulla gravità dell'inadempimento. [E] Sulla possibilità di configurare un grave inadempimento, ai sensi dell'art. 1455 cod. civ., nella predisposizione da parte della Stazione Appaltante di un progetto incompleto. [F] Sulla gravità o meno dell'inadempimento della Stazione Appaltante che ritardi l'adozione di una variante con conseguente lunga sospensione dei lavori. [G] Sul diritto dell'appaltatore ad ottenere lo svincolo delle fideiussioni in caso di mancata esecuzione del collaudo nei termini di legge. [H] Sulla risarcibilità del danno da mancato utile in caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento della Stazione Appaltante e sulla sua quantificazione. [I] Sugli effetti prodotti dalla dichiarata risoluzione del contratto sul valore delle opere eseguite e sul diritto dell'Impresa ad ottenere il corrispettivo del valore venale delle stesse ai sensi dell'art. 1458 cod. civ.. [L] Sulla risarcibilità del danno curriculare causato dal mancato conseguimento della migliore qualifica SOA in caso di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante, sulla sua quantificazione e sulla possibilità di quantificazione in via equitativa. [M] Sulla applicabilità o meno del regime delle riserve nel caso di declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento. [N] Sulla liquidazione di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per sospensione illegittima dei lavori. da parte della Stazione Appaltante
Lodo Arbitrale, giugno 2014[A] Sugli effetti prodotti sul contratto in caso di reciproca domanda di risoluzione per inadempimento, laddove per nessuno dei due venga accertata una condotta gravemente inadempiente. [B] Sull'obbligo di cooperazione della Stazione Appaltante ai sensi degli artt. 1175 e 1375 cod. civ.. [C] Sulla natura e sul contenuto del progetto esecutivo ai sensi dell'art. 93 del codice. [D] Sulle obbligazioni della Stazione Appaltante in tema di consegna delle aree in favore dell'appaltatore, e sulle sue responsabilità per l'acquisizione della disponibilità delle aree di cantiere. [E] Sull'anomalo andamento dei lavori e sulle responsabilità della Stazione Appaltante per la dilazione dei tempi contrattuali. [F] Sul calcolo del danno derivante all'impresa dall'anomalo andamento dei lavori dovuto a responsabilità della Stazione Appaltante. [G] Segue: risarcimento per spese generali. [H] Segue: sul calcolo del pregiudizio subito per spese generali. [I] Segue: improduttivo immobilizzo di attrezzature e macchinari. [L] Segue: improdutttivo vincolo di polizze fidejussorie. [M] Segue: mancato utile. [N] Segue: interessi e rivalutazione monetaria. [O] Segue: sulla decorrenza degli interessi
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla possibilità o meno di una delle parti di eccepire il venir meno del vincolo scaturente dalla convenzione di arbitrato ai sensi dell'art. 816septies c.p.c., in caso di omesso versamento dell'acconto al collegio. [B] Sulla sottoscrizione del conto finale e sull'onere della prova riguardo all'effettivo ricevimento da parte dell'Impresa dell'invito espresso e formale alla sottoscrizione. [C] Sulla competenza arbitrale a decidere in merito al procedimento ordinario di adeguamento prezzi, di cui all' art. 133, commi terzo e quarto, del D.Lgs. n. 163/2006. [D] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria e sulla applicabilità degli interessi anatocistici sulle somme liquidate come debito di valore. [E] Sull'iscrizione delle riserve per i c.d. fatti continuativi generatori di anomalo andamento dei lavori. [F] Sulla risarcibilità del danno subito dall'appaltatore in caso di ritardato collaudo non dipendente da causa imputabile all'appaltatore stesso
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sulla competenza a decidere del Collegio Arbitrale nel caso di intervenuta risoluzione del contratto per inadempimento alla diffida ai sensi dell'art. 1454 cod. civ.. [B] Sulla necessità o meno di valutare la gravità dell'inadempimento in caso di diffida ex art. 1454 cod. civ. e sugli effetti della declaratoria di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante in particolare sulla valutazione della tempestività delle riserve. [C] Sugli effetti della mancata predisposizione da parte della Stazione Appaltante di un progetto "cantierabile". [D] Sulla sussistenza o meno dell'onere di iscrivere riserva nel verbale di consegna lavori per contestare eventuali mancanze del progetto. [E] Sui presupposti per la risoluzione del contratto da parte della stazione appaltante ai sensi dell'art. 136 del codice dei contratti pubblici e sulla possibilità del collegio arbitrale di disapplicare il provvedimento di risoluzione reso in modo illegittimo dalla Stazione Appaltante. [F] Sui danni risarcibili in caso di risoluzione del contratto per responsabilità della Stazione Appaltante: il mancato guadagno. [G] Segue: le spese generali. [H] Segue: sulla quantificazione delle spese generali. [I] Segue: improduttivo vincolo dei macchinari e spese generali variabili. [L] Segue: spese generali variabili. [M] Segue: oneri per improduttivo vincolo dei macchinari, onere della prova e comportamento dell'appaltatore. [N] Segue: mancato utile, prova e quantificazione. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sull'idoneità o meno dell'atto aggiuntivo a contenere le riserve. [B] Sulle modalità di iscrizione delle riserve e sugli atti idonei a riceverle. [C] Sui limiti all'onere di iscrizione di riserva nel verbale di consegna lavori. [D] Sulla liquidazione del danno da anomalo andamento dei lavori nel caso in cui venga accertata una corresponsabilità nella determinazione del ritardo. [E] Sulla giurisdizione del Giudice Ordinario o del Giudice Amministrativo in materia di revisione dei prezzi. [F] Sulla sospensione illegittima dei lavori. [G] Danni risarcibili in caso di anomalo andamento dei lavori: spese generali e onere della prova. [H] Segue: improduttivo vincolo delle attrezzature e dei mezzi. [I] Segue: improduttivo utilizzo del personale. [L] Danni risarcibili in caso di illegittima sospensione dei lavori: spese generali. [M] Segue: improduttivo vincolo di mezzi e attrezzature. [N] Segue: improduttivo vincolo del personale salariato. [O] Segue: interessi e rivalutazione monetaria
Lodo Arbitrale, maggio 2014[A] Sul rispetto del contraddittorio nel procedimento arbitrale e sul regime delle preclusioni applicabile. [B] Segue: in particolare sul presunto deposito tardivo di documenti. [C] Sui danni derivanti dall'anomalo andamento dei lavori: in particolare sul pregiudizio per l'incremento del prezzo dei prodotti siderurgici e sulla differenza rispetto all'istituto della revisione prezzi. [D] Segue: sulle differenze tra danno da anomalo andamento dei lavori e eccezionale aumento del prezzo prevista per le ipotesi di fisiologico andamento dei lavori. [E] Segue: sulla possibilità di valutazione in via equitativa del danno derivante dal mancato ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature a causa dell'anomalo andamento dei lavori. [F] Sul calcolo di interessi e rivalutazione monetaria sulle somme liquidate all'Impresa a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori. [G] Sulla decorrenza di interessi e rivalutazione monetaria su somme liquidate a titolo di risarcimento del danno per anomalo andamento dei lavori
Lodo Arbitrale, maggio 2014
[A] Sulla disciplina in materia di arbitrato applicabile ad un contratto stipulato nel 1993 con collegio arbitrale nominato nel 2010. [B] Sulla decorrenza del termine decadenziale per l'avvio del procedimento arbitrale di cui all'art. 46 del d.lgs. n. 1063 del 1962. [C] Sulla ammissibilità o meno della testimonianza resa per iscritto nell'ambito del procedimento arbitrale. [D] Sulla necessità o meno di ribadire tutte le riserve nello stato finale o sulla sufficienza di una semplice sottoscrizione con riserva dello stesso. [E] Sulla procedibilità o meno delle domande riconvenzionali svolte dalla Stazione appaltante nei confronti della società fallita. [F] Sulla possibilità di operare la c.d. compensazione impropria a favore della Stazione Appaltante riguardo a crediti vantati nei confronti della società fallita
Lodo Arbitrale, aprile 2014
[A] Sulle modalità e sui tempi di iscrizione delle riserve, in particolare in caso di sospensione illegittima dei lavori. [B] Sull'onere di ripetere l'iscrizione della riserva all'interno del registro di contabilità e sull'onere di comunicazione in caso di mancata sottoscrizione del registro. [C] Sulla ratio legis della disciplina inerente l'onere di iscrizione delle riserve. [D] Sui criteri interpretativi da adottare per valutare la portata di un atto transattivo sottoscritto tra Stazione Appaltante e Impresa. [E] Sulle responsabilità della Stazione Appaltante nel caso di carenze progettuali che rendano necessaria la sospensione dei lavori. [F] Sulla legittimità o meno di una sospensione lavori disposta per la necessità o opportunità di predisporre una perizia di variante. [G] Sull'assoggettamento o meno all'onere della tempestiva riserva dell'istanza di maggiori compensi avanzata dall'Impresa per maggiori lavorazioni eseguite a seguito di perizie di variante. [H] Sulla natura e disciplina della penale da ritardo, sull'onere di risoluzione in caso di eccessivo ritardo e sulle ipotesi di disapplicazione della penale stessa da parte della Stazione Appaltante. [I] Sulla sospensione legittima dei lavori e sulla legittimità o meno della sospensione in caso di approvazione di una perizia di variante in corso d'opera. [L] Sulla possibilità di disapplicazione integrale della penale formulata dalla Stazione Appaltante in caso di ritardo
Parere ANAC sulla normativa, luglio 2015[A] Sull'istituto della variante e sulle ipotesi di legittimità. [B] Sulle modifiche progettuali per le quali non è possibile procedere con varianti in corso d'opera. [C] Sui limiti posti dall'art. 57, comma 2 del codice alla possibilità di affidare lavori tramite procedura negoziata in caso di estrema urgenza

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