Pagina iniziale

                    A cura di: Dott. Francesco Barchielli e Avv. Claudio Bargellini

      
Lodi e sentenze
· Per argomento
· Motore di ricerca
· Voci libere

La Rivista
· Obiettivi della Rivista
· Redazione
· Contatti

Abbonamenti
· Abbonamenti

Consulenza Legale
· Richiedi un parere

Formulazione quesiti
· Quesiti Appalti

Urbanisticaitaliana.it


LA RIVISTA CON I LODI ARBITRALI

MOTORE DI RICERCA
RICHIEDI UNA CONSULENZA IL CODICE ANNOTATO
ABBONAMENTI LODO ARBITRALE (Esempio)
Telefono: 339 3400116 Fax: 055 5609352

NEWSLETTER

GIURISPRUDENZA E ARTICOLIIN EVIDENZA

Lodo Arbitrale, marzo 2011
[A] Sulla possibilità o meno di proporre nel giudizio arbitrale l’eccezione di difetto di competenza del Collegio, laddove vi sia una sentenza del Giudice Ordinario passata in giudicato che ha riconosciuto la giurisdizione del Collegio Arbitrale. [B] Sulla nullità o meno della delibera di incarico al professionista che non indichi l’ammontare del compenso e mezzi per farvi fronte, nonché sugli effetti prodotti sul contratto stipulato. [C] Sulla applicabilità o meno dei principi di evidenza pubblica per l’affidamento di incarichi di progettazione di importo inferiore alla soglia comunitaria. [D] Sulla possibilità o meno per il Collegio Arbitrale di disapplicare la delibera di incarico e di dichiarare nullo il contratto conseguentemente stipulato. [E] Sulla fondatezza o meno di una azione di indebito arricchimento nei confronti della Pubblica Amministrazione in caso di nullità della delibera d’incarico, nonché sulla sussistenza o meno di una azione residuale del Professionista nei confronti del funzionario della P.A. che ha materialmente stipulato il contratto

Lodo Arbitrale, marzo 2011
[A] Sugli effetti prodotti dalla nomina dell’arbitro da parte della Stazione Appaltante che abbia precedentemente declinato la competenza arbitrale con atto appositamente notificato. [B] Sulla efficacia di giudicato o meno di un precedente lodo tra le stesse parti, relativo allo stesso contratto d’appalto ma avente ad oggetto diritti diversi. [C] Sulla spettanza o meno all’Impresa degli interessi anatocistici al tasso legale per le obbligazioni consistenti nel pagamento di una somma di denaro

Lodo Arbitrale, febbraio 2011
Sulla possibilità o meno di configurare un inadempimento contrattuale della Pubblica Amministrazione, per violazione dell’esclusiva, per non avere impedito le scommesse clandestine

Lodo Arbitrale, febbraio 2011
[A] Sulla ammissibilità o meno della domanda riconvenzionale avanzata nel giudizio arbitrale dalla Stazione Appaltante oltre la prima memoria. [B] Sugli effetti della normativa in materia di revisione periodica dei prezzi riguardo al corrispettivo previsto nei contratti di durata e sugli effetti nel rapporto contrattuale. [C] Sulla nullità o meno della clausola del contratto in cui si preveda una riduzione del dieci per cento a carico dell’Impresa concessionaria sul diritto alla revisione del canone pattuito. [D] Sul dies a quo per il calcolo degli interessi legali sulle somme dovute a titolo di revisione del canone. [E] Sul calcolo della rivalutazione monetaria sulle somme dovute a titolo di revisione del canone, in assenza di prova del maggior danno

Lodo Arbitrale, gennaio 2011
[A] Sulla possibilità o meno per i contraenti di declinare la competenza arbitrale concordata nella clausola compromissoria in favore del giudice ordinario e sulla disciplina attualmente vigente sul punto. [B] Sulla fondatezza o meno della domanda di revisione dei prezzi avanzata dall’Impresa nel caso di prolungamento dei tempi dell’appalto per responsabilità della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, gennaio 2011
Sulla natura giuridica sostanziale o processuale dell'atto di declinatoria della competenza arbitrale e sulla conseguente proponibilità o meno da parte del difensore in giudizio

Lodo Arbitrale, aprile 2011
[A] Sulla efficacia o meno della clausola arbitrale in ragione del rinvio “per relationem” al Capitolato Generale delle OO.PP. contenuto nel contratto d’appalto. [B] Sulla necessità o meno che l’Impresa abbia svolto specifiche riserve sulla carenza progettuale ab origine, ovvero sulla sufficienza di un accertamento in tal senso da parte del CTU nominato nell’ambito del giudizio arbitrale. [C] Sulla necessità o meno di indagine sull’importanza e sulla gravità dell’inadempimento nel caso di recesso dal contratto d’appalto da parte della Stazione Appaltante. [D] Sulla sussistenza o meno di un obbligo indennitario a carico dell’amministrazione ed in favore dell’appaltatore nel caso di recesso unilaterale della Stazione Appaltante e sulle norme applicabili. [E] Sull’onere di tempestiva iscrizione della riserva da parte dell’Impresa e sul contenuto necessario della riserva stessa

Corte di Cassazione, gennaio 2012
[A] Sulla clausola contrattuale stipulata tra le imprese componenti un’ATI successivamente alla conclusione del contratto con la stazione appaltante e con la quale si convenga una ripartizione dei corrispettivi difforme dalle previsioni del capitolato speciale. [B] Sulla violazione del divieto di subappalto quando alla modifica dei corrispettivi si associ una diversa ripartizione delle quote delle opere da eseguire da parte delle imprese che compongono l’ATI

Lodo Arbitrale, aprile 2011
[A] Sulla tardività o meno delle riserve iscritte dall’Impresa nell’ipotesi in cui il risarcimento richiesto nel procedimento arbitrale sia conseguenza della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della Stazione Appaltante. [B] Sulla ammissibilità o meno della domanda riconvenzionale avanzata dalla Stazione Appaltante convenuta solo nella prima memoria autorizzata. [C] Sulle valutazioni del Collegio nel caso in cui entrambe le parti del procedimento arbitrale chiedano la risoluzione del contratto, addebitandosi l’un l’altra gravi inadempienze. [D] Sulla possibilità o meno che carenze progettuali iniziali e sospensione dei lavori possano costituire grave inadempimento e giustificare la conseguente risoluzione del contratto

Lodo Arbitrale, gennaio 2011
[A] Sulla estensibilità o meno delle cause di invalidità del contratto alla clausola compromissoria. [B] Sulla interpretazione dei diritti personalissimi non compromettibili ai sensi dell’art. 806 cod. civ.. [C] Sui presupposti legali per la proposizione dell’azione di indebito arricchimento nei confronti della Stazione Appaltante, alla luce della pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione 11 settembre 2008, n. 23385, e sulla quantificazione della domanda. [D] Sulla possibilità o meno che il Collegio proceda ad una valutazione equitativa del preteso depauperamento dell’impresa laddove la produzione di documenti da parte dell’Impresa sia oggettivamente complessa

Lodo Arbitrale, gennaio 2011
Sui presupposti necessari all’accoglimento dell’azione di indebito arricchimento, ex art. 2041 cod. civ., avviata dall’Impresa nei confronti della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sulla compromettibilità o meno in arbitri della domanda avanzata dall’Impresa al Collegio per ottenere la nullità del contratto in cui la clausola compromissoria è inserita. [B] Sulla possibilità o meno che il consenso prestato dall’Impresa in occasione della stipula dei contratti di proroga-rinnovo implichi la accettazione dello squilibrio economico. [C] Sulla possibilità o meno che l’azione di arricchimento senza causa consenta all’Impresa di recuperare «il giusto corrispettivo» dell'incarico o dei lavori eseguiti, anziché la mera restituzione di quanto indebitamente percepito dalla Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sulla compromettibilità o meno in arbitri della domanda avanzata dall’Impresa al Collegio per ottenere la nullità del contratto in cui la clausola compromissoria è inserita. [B] Sulla possibilità o meno che il consenso prestato dall’Impresa in occasione della stipula dei contratti di proroga-rinnovo implichi la accettazione dello squilibrio economico. [C] Sulla possibilità o meno che l’azione di arricchimento senza causa consenta all’Impresa di recuperare «il giusto corrispettivo» dell'incarico o dei lavori eseguiti, anziché la mera restituzione di quanto indebitamente percepito dalla Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sulla possibilità o meno di considerare grave inadempimento, ai fini della risoluzione in danno del contratto, il comportamento omissivo della Stazione Appaltante nella cooperazione al reperimento delle autorizzazioni necessarie. [B] Sulla possibilità o meno che il Collegio possa pronunciare la risoluzione del contratto d’appalto per “mutuo consenso”, nell’ipotesi in cui entrambe le parti chiedano la risoluzione per inadempimento senza prova sufficiente della colpa altrui

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sulla natura decadenziale o meno del termine di 30 giorni dalla data di notifica della domanda di arbitrato per esercitare la facoltà concessa all’attore di declinare la competenza arbitrale, ai sensi dell'art. 47 del Capitolato generale. [B] Sulla idoneità o meno di un atto contenente l'intenzione di esercitare il diritto spettante al dichiarante, senza “richieste o intimazioni”, di costituire atto interruttivo della prescrizione. [C] Sull’effetto interruttivo della prescrizione dato dall’ammissione dell’esistenza del debito e sulla prova necessaria. [D] Sui requisiti necessari affinché la sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante possa ritenersi legittima. [E] Sulla legittimità o meno della sospensione lavori disposta dalla Stazione Appaltante per la predisposizione e approvazione di una perizia di variante. [F] Sulla tempestività o meno della riserva apposta nel verbale di ripresa dei lavori, avverso la sospensione dei lavori originariamente legittima, divenuta solo successivamente illegittima. [G] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali in caso di illegittima sospensione dei lavori e sulla misura del danno risarcibile. [H] Sull’entità del danno risarcibile per maggiori oneri di gestione e conduzione di cantiere, in ipotesi di sospensione lavori particolarmente lunga

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sul rapporto tra clausola compromissoria e contratto principale alla luce della novella introdotta dall’art. 20 del D. Lgs. 2 febbraio 2006 n. 40. [B] Sui presupposti necessari affinché il Collegio possa indagare sulla fondatezza o meno della domanda di arricchimento senza causa avanzata dall’Impresa. [C] Sulla natura residuale o meno della domanda di arricchimento senza causa

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
Sulla necessità o meno che l’Impresa dia la prova di avere richiesto l’estinzione delle fideiussioni per ottenere il risarcimento dei premi corrisposti a causa della maggiore durata dell’appalto

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, gennaio 2012
Sull’ammissibilità o meno di un variate ai sensi dell’art. 132 del D.lgs 163 del 2006 per la necessità di tener conto del traffico su una data strada nelle varie stagioni dell’anno

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria nei confronti del curatore del fallimento dell’Impresa che aveva sottoscritto il contratto d’appalto. [B] Sulla efficacia o meno della clausola compromissoria nei confronti dell’Impresa che ha avviato la procedura di concordato preventivo

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sui presupposti necessari affinché possa avvenire tra le parti la compensazione dei rispettivi crediti e debiti, ai sensi dell’art. 1241 cod. civ.. [B] Sui requisiti e sugli effetti della compensazione c.d. “legale”, di cui all’art. 1243, comma 1, cod. civ., e sulle differenze rispetto alla compensazione c.d. “giudiziale” di cui all’art. 1243, comma 2, cod. civ.. [C] Sulla competenza o meno degli arbitri a conoscere della eccezione di compensazione. [D] Sulla possibilità o meno che il Collegio conosca del diritto di credito opposto in compensazione, relativo a rapporti estranei alla convenzione di arbitrato. [E] Sulla impugnabilità e/o annullabilità della pronuncia arbitrale in relazione al credito opposto in compensazione estraneo alla convenzione di arbitrato, per superamento dei limiti della convenzione arbitrale. [F] Sui requisiti e sugli effetti della compensazione nel caso in cui l’Imprenditore sia in stato di fallimento. [G] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione del Collegio arbitrale a decidere l’eccezione di compensazione sollevata dalla Stazione Appaltante nei confronti del Fallimento dell’Impresa o sulla devoluzione della decisione al Giudice Fallimentare

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sui presupposti necessari alla risoluzione di diritto del contratto d’appalto a seguito del decorso del termine concesso dalla Stazione Appaltante con diffida, notificata ai sensi dell’art. 1454 c.c. e sulle verifiche oggettive e soggettive dell’inadempimento. [B] Sulla necessità o meno della sussistenza del requisito della “gravità” dell’inadempimento per la risoluzione di diritto del contratto a seguito di diffida resa ai sensi dell’art. 1454 c.c.. [C] Sulle ipotesi di legittima sospensione dell’appalto, ai sensi dell’art. 30 del d.P.R. n. 1063/1962. [D] Sulla natura dei danni risarcibili nel caso di illegittima sospensione di un appalto di progettazione. [E] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri per “spese generali” sostenuti dall’Impresa in caso di illegittima sospensione di un appalto di progettazione e sulla misura di dette spese

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sulla successione o meno nel contratto di appalto in corso di esecuzione dell’Amministrazione che ha ottenuto per legge il trasferimento delle competenze afferenti la realizzazione delle opere oggetto del contratto e sulla applicabilità o meno della disciplina di cui all’art. 1406 e ss. cod. civ.. [B] Sulla automaticità o meno del venire meno dei rapporti in corso con l’ente che cede le competenze in ragione di un trasferimento legislativo delle funzioni. [C] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità in capo alla Stazione Appaltante nel caso di anomalo andamento dei lavori dovuti alla indisponibilità delle somme necessarie a procedere agli espropri nei termini di validità della dichiarazione di pubblica utilità. [D] Sulla natura vincolante o meno per il Collegio delle quantificazioni dei danni operate dal CTU. [E] Sulla tipologia e sulla quantificazione dei danni risarcibili per anomalo andamento dei lavori: diminuito utile. [F] segue: spese generali. [G] segue: ritardata formazione dell’utile. [H] segue: ridotto o mancato ammortamento macchinari e attrezzature. [I] segue: stipendi e personale. [L] segue: mancato ammortamento impianto di cantiere. [M] segue: vincolo fideiussorio. [N] segue: perdita di chance. [O] segue: danno per perdita di valore economico

Lodo Arbitrale, novembre 2010
[A] Sugli elementi che caratterizzano il contratto d’opera intellettuale tra la Stazione Appaltante e il progettista che esegua progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. [B] Sull’onere della prova a carico della Stazione Appaltante per dimostrare l’inadempimento del progettista. [C] Sui limiti alla ammissibilità di una consulenza tecnica (CTU) finalizzata a dimostrare l’inesatto adempimento da parte del progettista. [D] Sul diritto o meno del progettista di ottenere anche il risarcimento del maggior danno ai sensi dell’art. 1224, 2° comma, c.c., e sull’onere della prova sul punto

Lodo Arbitrale, novembre 2010
[A] Sulla natura giuridica del Commissario Delegato a gestire lo stato di emergenza e sui limiti al potere da questi legittimamente esercitabile. [B] Sul limite di durate temporale del diritto del concessionario a gestire l'opera e sulla possibilità o meno per la Pubblica Amministrazione di derogare a tale limite. [C] Sull’orientamento comunitario in materia di contemperamento tra i principi di libera concorrenza e la fissazione della durata della concessione

Lodo Arbitrale, novembre 2010
Sulla configurabilità o meno di una rinuncia tacita della Stazione Appaltante a far valere la decadenza per tardività delle riserve, nel caso di mancato rilievo espresso da parte della D.L.

Lodo Arbitrale, novembre 2010
Sulla tempestività o meno della riserva iscritta nel conto finale e sui requisiti necessari ad evitare la decadenza nella formulazione delle riserve

Lodo Arbitrale, novembre 2010
[A] Sul momento in cui l’Appaltatore deve formulare la riserva per pregiudizi o maggiori esborsi conseguenti alla sospensione dei lavori. [B] Sugli effetti prodotti dalla diffida ad adempiere notificata dall’Impresa e sulla necessità o meno di accertare la sussistenza di un inadempimento da parte della Stazione Appaltante idoneo a giustificare la risoluzione invocata con la diffida stessa. [C] Sulla possibilità o meno per l’Appaltatore di chiedere la risoluzione del contratto in caso di prolungata sospensione dei lavori e sui presupposti necessaria alla legittima richiesta di risoluzione. [D] Sugli effetti prodotti dalla risoluzione del contratto d’appalto di opera pubblica per inadempimento dell’Amministrazione. [E] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile dell’Impresa nel caso di risoluzione del contratto d’appalto di opera pubblica per inadempimento dell’Amministrazione e sulla misura dello stesso. [F] Sulla natura di debito di valore o debito di valuta del risarcimento dei danni derivanti da illegittima sospensione dei lavori e sulla debenza o meno della rivalutazione monetaria

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
Sulla possibilità o meno che la parte possa perseguire l’eccezione sul vizio di costituzione del Collegio, anche laddove abbia depositato memorie nell’ambito del giudizio arbitrale

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sulla necessità o meno che le riserve, per essere efficaci, siano iscritte nel registro di contabilità e confermate all’atto della sottoscrizione del conto finale. [B] Sulla legittimazione della singola società facente parte di un ATI a promuovere l’arbitrato e sui problemi relativamente al quantum risarcibile al singolo per riserve iscritte dall’ATI in corso di esecuzione del contratto. [C] Sulla possibilità o meno che la Stazione Appaltante rinunci alla decadenza disposta dalla legge in ordine alla regolarità della procedura stabilita per l'iscrizione delle riserve nei registri di contabilità. [D] Sulla possibilità o meno che l’accettazione dell’opera senza riserve da parte della Stazione Appaltante liberi l’appaltatore della garanzia per difformità di cui all’art. 1667 cod. civ.

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sugli effetti prodotti sulla validità della clausola compromissoria dalla risoluzione del contratto d’appalto intervenuta nel corso dell’esecuzione dello stesso. [B] Sulle modalità applicative della risoluzione del contratto d’appalto prevista dall’art. 119 del D.p.r. n. 554/1999, in caso di applicazione di penali superiori al 10% del valore del contratto

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
Sulla possibilità o meno che il Collegio riduca in via equitativa l’importo richiesto per spese generali e ritardato utile a causa del periodo della sospensione lavori, nell’ipotesi in cui nello stesso periodo l’Impresa abbia eseguito altri lavori sul medesimo cantiere

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sulla proponibilità o meno di due distinte domande di arbitrato, relative allo stesso rapporto, l’una per la decisione sulle riserve inerenti la costruzione, l’altra sulle riserve inerenti la gestione, e sull’eventuale contrasto con il generale principio di buona fede. [B] Sui limiti alla possibilità di frazionare l’azione giurisdizionale, alla luce dei canoni di correttezza e buona fede evidenziati dalle Sezioni Unite della Suprema Corte con la sentenza n. 23726 del 15.11.2007. [C] Sulla validità ed efficacia del contratto d’appalto sottoscritto per la Stazione Appaltante da un organo non munito della rappresentanza e sulla possibilità o meno di successiva ratifica implicita da parte dell’organo munito della legale rappresentanza. [D] Sulla distinzione tra consegna frazionata a consegna mancata in relazione alla applicabilità o meno della decadenza dalla pretesa relativa al prolungamento dei lavori per l'omesso esercizio della facoltà di recesso di cui agli artt. 129 o 133 del regolamento di cui al D.P.R. n.554/1999. [E] Sulla possbilità o meno che il giudizio arbitrale abbia luogo in corso d’opera. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'incremento del prezzo dei materiali ferrosi dovuto all’illegittimo allungamento dei lavori e sulla procedibilità o meno di tale domanda in sede arbitrale. [G] Sull’entità della penale massima che la Stazione Appaltante può applicare all’Impresa in caso di ritardo nei lavori imputabile a quest’ultima e sulla possibilità o meno per il Collegio arbitrale di ridurne d’ufficio l’ammontare

Consiglio di Stato, Sezione VI, novembre 2011
L’onere della relazione geologica sussiste già al momento della progettazione definitiva

T.A.R. Veneto, Sezione I, novembre 2011
In caso di illegittima aggiudicazione della gara all’impresa pretermessa va liquidato il risarcimento del danno e tuttavia il criterio del 10%, se pure è in grado di fondare una presunzione su quello che normalmente è l'utile che una impresa trae dall'esecuzione di un appalto, non possa essere oggetto di applicazione automatica

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sulla giurisdizione del Giudice Amministrativo o del Giudice Ordinario in materia di definizione dell’entità della revisione prezzi da accordare all’Impresa appaltatrice. [B] Sui criteri di calcolo dettati dalla Cassazione in materia di definizione dell’entità della revisione dei prezzi nel corso dell’appalto. [C] Sulla giurisdizione del Giudice Amministrativo o del Giudice Ordinario in materia di possibilità di fruire della revisione prezzi

Lodo Arbitrale, agosto 2010
[A] Sulla incidenza o meno dell’aumento della tariffa di smaltimento rifiuti sul rapporto negoziale in essere tra Impresa e Comune e sulla possibilità che possa far sorgere il diritto a maggiori corrispettivi. [B] Sulla possibilità o meno che la mancata vendita di prodotti realizzati con materiali riciclati, a causa della mancata crescita della raccolta differenziata, possa essere oggetto di specifico risarcimento all’interno del giudizio arbitrale. [C] Sull’onere della prova richiesto per dimostrare l’esistenza di un maggior danno derivante dal diminuito potere d’acquisto della moneta

Lodo Arbitrale, giugno 2010
[A] Sulla possibilità o meno di considerare rinunciata una eccezione sollevata nel corso del giudizio arbitrale ma non riproposta in sede di precisazione delle conclusioni. [B] Sugli effetti prodotti dalla mancata iscrizione di riserve da parte dell’appaltatrice. [C] Sulla possibilità o meno di ottenere la risoluzione del contratto nel caso in cui l’impresa abbia continuato a dare esecuzione al contratto anche successivamente all’inadempimento della Stazione Appaltante

Lodo arbitrale, aprile 2011
[A] Sulla possibilità o meno che la nomina degli arbitri e del presidente del Collegio possa costituire comportamento concludente tale da far ritenere manifesta la volontà delle parti di deferire la controversia al giudizio arbitrale, pur in assenza di clausola compromissoria espressa. [B] Sulla ammissibilità o meno di domande nuove proposte dall’Impresa nelle memorie successive alla domanda di arbitrato e sulla applicabilità o meno delle preclusioni di cui all’art. 183 c.p.c. al giudizio arbitrale

Lodo Arbitrale, aprile 2011
Sulla applicabilità o meno degli interessi moratori previsti dal Capitolato Generale sui compensi per prestazioni aggiuntive rispetto al prezzo contrattuale, contestate dalla Stazione Appaltante in sede di esecuzione e riconosciute a seguito del giudizio arbitrale

Lodo Arbitrale, febbraio 2011
[A] Sugli effetti prodotti dal trasferimento delle funzioni in materia di gestione del territorio e infrastrutture dalla Regione alla Provincia sui contratti in corso di esecuzione. [B] Sulla necessità o meno che la Regione venga chiamata nel giudizio arbitrale instaurato tra l’Impresa e la Provincia a seguito del trasferimento delle funzioni nel cui ambito opera il contratto in corso di esecuzione. [C] Sulla sussistenza o meno di un potere del Collegio arbitrale di imporre alla Pubblica Amministrazione l’obbligazione di compiere un atto di natura discrezionale. [D] Sulla sussistenza o meno dell’obbligo a carico della Stazione Appaltante di procedere al pagamento degli importi maturati fino alla sospensione dei lavori, nel caso in cui la sospensione abbia durata superiore a novanta giorni e sulla disciplina degli interessi. [E] Sull’applicabilità o meno agli appalti pubblici della disciplina sugli interessi moratori di cui al D. Lgs. 231/2002, attuativo della Direttiva 2000/35/CE, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

Lodo Arbitrale, febbraio 2011
[A] Sulla efficacia o meno del contratto stipulato dalla Pubblica Amministrazione prima della approvazione dello stesso da parte dell’organo competente e sulla sua eseguibilità. [B] Sulla nullità o meno del contratto a seguito del mancato rispetto delle regole in base alle quali è nulla la presupposta delibera che impegna una spesa senza attestazione della relativa copertura finanziaria. [C] Sulla nullità o sull’annullabilità del contratto derivante da possibili inosservanze delle regole relative all’evidenza pubblica nella scelta del contraente (ora art. 57, d.lgs. 163/2006). [D] Sugli effetti del c.d. “patto di stabilità interno” sui contratti in corso di esecuzione e sulla possibilità o meno di deroga al principio di esigibilità delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla PA. [E] Sulla possibilità o meno che il Collegio arbitrale proceda alla liquidazione in via equitativa ex 1226 cod. civ. dei danni richiesti, pur in assenza di istanza di parte. [F] Sulla determinazione del dies a quo per il calcolo degli interessi legali conseguenti ad illecito contrattuale e sulla possibilità o meno di applicare a tali fattispecie la mora automatica di cui all’art. 1219 cod. civ.

Lodo Arbitrale, gennaio 2011
Sulle conseguenze prodotte dal fallimento dell’Impresa che ha azionato l’arbitrato sul procedimento arbitrale e sulla eventuale pronuncia del lodo

Lodo Arbitrale, gennaio 2011
[A] Sugli effetti prodotti sul contratto di appalto in corso di esecuzione dalle variazioni richieste dalla Stazione Appaltante, con particolare riguardo a tempi di consegna, penali e prezzo. [B] Sulla possibilità o meno che la Stazione Appaltante possa opporre la previsione pattizia dell’inclusione della posa in opera nel costo dell’intervento contestato, nel caso in cui l’Amministrazione abbia imposto diverse modalità di posa in opera. [C] Sulla possibilità o meno che il Collegio possa calcolare i maggiori costi sostenuti dall’Impresa, facendo la media tra le quantificazioni fatte dalle parti, in assenza di altri elementi univoci

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sulla esistenza o mento di un diritto potestativo della Stazione Appaltante di procedere all’esame del progetto di massima realizzato dal professionista aggiudicatario. [B] Sulla possibilità o meno che eventuali richieste avanzate dal Sindaco nel corso dell’esecuzione del contratto possano impegnare l’ente. [C] Sulla possibilità o meno di configurare un affidamento giuridicamente rilevante a favore del professionista incaricato in ragione del comportamento omissivo della Stazione Appaltante. [D] Sulla riconoscibilità o meno al professionista incaricato dell’aumento sugli onorari previsti per l’attività espletata pari al 25% nel caso in cui questi abbia potuto svolgere l’incarico di progettazione solo parzialmente per effetto della condotta omissiva dell’ente

Lodo Arbitrale, luglio 2010
[A] Sulla evoluzione normativa in materia di clausola di revisione prezzi nei contratti pubblici per l’appalto di servizi. [B] Sulla configurabilità o meno di una rinuncia tacita, o per fatti concludenti, alla clausola di revisione prezzi da parte dell’Impresa. [C] Sulla natura degli interessi moratori inseriti nel contratto d’appalto e sulla prescrizione applicabile in caso di appalto di servizi avente natura periodica. [D] Sulla applicabilità o meno agli appalti di servizi della prescrizione decennale del diritto agli interessi moratori, di cui all'art. 36 Capitolato Gen. OO.PP. [E] Sulla sussistenza o meno del danno da perdita di chance, ai sensi dell’art. 1224, comma 2, cod. civ., conseguente alla mancata disponibilità della somma rivendicata dall’Impresa con il giudizio arbitrale

T.A.R. Sardegna, Sezione I, giugno 2011
[A] Sulla legittimità o meno del provvedimento di esclusione dell’ATI/RTI partecipante ove la cauzione provvisoria sia intestata solo alla mandataria e non anche alle mandanti. [B] Sulla legittimità o meno della clausola del bando che imponga la sottoscrizione della polizza sia alla mandataria che a tutte le mandanti di una costituenda ATI

T.A.R. Sardegna, Sezione I, giugno 2011
[A] Sugli effetti prodotti sul giudizio impugnatorio pendente prodotti dalla intervenuta esecuzione dell’appalto e sulla eventuale residua tutela risarcitoria, anche alla luce dell’art. 34, comma 3, del cpa [B] Sull’onere della prova cui deve sopperire il ricorrente in tema di esistenza e quantificazione del danno derivante dalla mancata aggiudicazione causata da illegittimo esercizio del potere amministrativo [C] Sui limiti alla possibilità che il Giudice Amministrativo possa procedere alla valutazione equitativa dei danni subiti dal concorrente escluso, ai sensi dell’art. 1226 cod. civ

T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2011
[A] Sulla fondatezza o meno della la domanda risarcitoria proposta dal ricorrente nel caso di annullamento in autotutela da parte dell’Amministrazione per vizio meramente formale [B] Sulla necessità o meno della comunicazione di avvio del procedimento nel caso di annullamento d’ufficio dell’aggiudicazione definitiva precedentemente emessa [C] Sulla sussistenza o meno di un obbligo di verifica da parte della Stazione Appaltante circa la gravità del reato indicato nella dichiarazione del legale rappresentante del concorrente, resa ai sensi dell’art. 38 d.lgs. 163 del 2006

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, giugno 2011
[A] Sulla sussistenza o meno di un onere di impugnativa dell’aggiudicazione provvisoria, ai fini della tempestività delle contestazioni sollevate con il ricorso. [B] Sugli effetti conseguenti al ritardo con cui la concorrente ha ottenuto l’esito positivo della verifica triennale dell’attestazione SOA, scaduta prima dell’inizio della gara, ma confermata prima dell’aggiudicazione provvisoria. [C] Sulla applicabilità o meno del termine di decadenza dell’azione di sessanta giorni ai motivi aggiunti aventi ad oggetto la domanda di dichiarazione di inefficacia del contratto di appalto stipulato e la condanna della Stazione Appaltante al risarcimento dei danni

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, giugno 2011
Sulla applicabilità o meno della clausola di revisione periodica del prezzo, di cui all’art. 115 del d.lgs. n. 163 del 2006, ad una concessione di pubblico servizio

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2011
Sulla legittimità o meno dell’affidamento diretto della gestione di un servizio pubblico locale al soggetto proprietario degli impianti necessari all’erogazione del servizio stesso e sugli effetti delle novità introdotte dall’art. 23 bis del d.l. n. 112 del 2008

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2011
[A] Sulla configurabilità o meno di una limitazione di responsabilità nella dichiarazione resa dal legale rappresentante della concorrente ai sensi dell’art. 38 del d.lgs. n. 163 del 2006 in merito all’assenza di condanne dei cessati dalla carica nel triennio [B] Sulla legittimità o meno, anche alla luce dell’art. 83, comma 4, del d.lgs. n. 163 del 2006, della fissazione preventiva delle modalità di attribuzione del punteggio da parte della Commissione giudicatrice

T.A.R. Umbria, Sezione I, giugno 2011
[A] Sulla possibilità o meno di considerare esistente l’aggiudicazione definitiva implicita, decorsi trenta giorni dall’aggiudicazione provvisoria, ai sensi dell’art. 12, comma 1, del d.lgs. n. 163 del 2006 [B] Sulla sussistenza o meno di un potere discrezionale della Stazione appaltante di procedere o meno all’aggiudicazione definitiva nel caso di approvazione tacita dell’aggiudicazione provvisoria [C] Sul termine entro il quale la Stazione appaltante deve procedere all’aggiudicazione definitiva dopo avere disposto l’aggiudicazione provvisoria [D] Sulle differenze sostanziali tra aggiudicazione provvisoria e aggiudicazione definitiva, anche ai fini della tutela giurisdizionale [E] Sull’affidamento ingenerato dall’aggiudicazione provvisoria e sui limiti all’esercizio del potere di autotutela da parte della Stazione appaltante [F] Sulla applicabilità o meno degli articoli 21 nonies e 21 quinquies della legge n. 241 del 1990 all’ipotesi di revoca dell’aggiudicazione provvisoria e sul diritto o meno dell’aggiudicatario provvisorio revocato all’indennizzo [G] Sulla risarcibilità o meno del c.d. “danno da ritardo” in caso di superamento dei termini di conclusione del procedimento di gara, con particolare riguardo alla tutela eventualmente concessa all’aggiudicatario provvisorio

T.A.R. Sardegna, Sezione I, giugno 2011
Sulla sussistenza o meno dell’obbligo di dichiarazione dei precedenti penali, di cui all’art. 38 del d.lgs. n. 163 2006, a carico di procuratori speciali del concorrente

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, giugno 2011
[A] Sulla discrezionalità o meno nell’operato della Commissione in caso di clausola di bando che detti prescrizioni a pena di esclusione e sui limiti all’applicabilità del principio del favor partecipationis [B] Sulla legittimità o meno della clausola del bando di gara che prescriva a pena di esclusione la produzione per due volte in due buste del medesimo documento [C] Sugli effetti prodotti dall’annullamento della clausola di bando illegittima sul provvedimento di esclusione applicativo della medesima e sulla fondatezza di eventuali pretese risarcitorie

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, giugno 2011
[A] Sulla applicabilità della tutela risarcitoria per equivalente di cui all’art. 124 CPA e sulla valutazione della condotta processuale del ricorrente nel caso in cui non si configuri a suo carico un addebito per mancata diligenza [B] Sulla risarcibilità o meno ex art. 124 CPA delle spese per la partecipazione alla gara [C] Sulla risarcibilità o meno ex art. 124 CPA del danno c.d. “da perdita di chance” e sulla sua eventuale quantificazione [D] Sulla risarcibilità o meno ex art. 124 CPA del c.d. “danno curriculare” e sull’onere della prova posto a carico del ricorrente [E] Sulla necessità o meno di computare gli interessi sulla somma da corrispondere a titolo di risarcimento del danno ex art. 124 CPA

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, giugno 2011
Sulla legittimità o meno dei provvedimenti con i quali la stazione appaltante riammette alla gara soggetti diversi e ulteriori rispetto al ricorrente che ha ottenuto l’accoglimento di una misura cautelare avverso l’esclusione

Lodo arbitrale, luglio 2011
[A] Sulla sussistenza o meno della legittimazione passiva in capo alla Regione Calabria per pretese attinenti rapporti contrattuali sorti dopo la declaratoria dello stato di emergenza socio-economica-sanitaria e il conseguente commissariamento. [B] Sul principio di facoltatività dell’arbitrato e sui canoni interpretativi della clausola compromissoria. [C] Sugli effetti prodotti dalla declaratoria di incostituzionalità di una legge regionale che consentiva la proroga dei contratti di appalto in corso, sui contratti già conclusi

Lodo arbitrale, dicembre 2008
[A] Sugli effetti prodotti dall’abrogazione dell’art. 59 del d.p.r. n. 1063/62 sulle clausole arbitrali contenenti un espresso rinvio alla disposizione legislativa abrogata. [B] Sul momento in cui l’Appaltatore ha l’onere di iscrivere la riserva in caso di “fatti continuativi”, ovvero di fatti che durano nel tempo e che sono prodotti da una causa costante di non immediata rilevanza economica. [C] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità in capo alla stazione appaltante nel caso in cui la ritardata disponibilità delle aree di cantiere dipenda da azioni, omissioni o opposizione di terzi. [D] Sulle singole voci di danno risarcibili nel caso di ritardato inizio dei lavori per la ritardata disponibilità delle aree e sull’entità dei danni riconoscibili. [E] Sulla risarcibilità o meno dei danni derivanti dalla forzata ridotta capacità produttiva causata dall'impossibilità di rispettare il programma dei lavori originariamente predisposto per responsabilità della committente (per ritardata consegna lavori, ritardata rimozione di interferenze, slittamento del termine di ultimazione dei lavori). [F] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri derivanti all’appaltatore dall’aumento del tragitto dei propri mezzi a causa chiusura di un tratto di viabilità pubblica. [G] Sulla risarcibilità dei maggiori oneri sostenuti, delle spese generali e del mancato utile d’impresa nel caso di spostamento dell'attrezzatura di varo e prolungata inattività causata dalle carenze progettuali e dalle continue modifiche richieste all'Impresa da parte della Stazione Appaltante. [H] Sulla risarcibilità o meno dei danni e dei maggiori oneri derivanti all’impresa a seguito del verificarsi di un disastro ferroviario nell’area di cantiere. [I] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Appaltatore di ottenere la restituzione dei maggiori oneri di progettazione resasi necessaria a seguito di un disastro ferroviario. [L] Sulle differenze sostanziali individuate dalla Cassazione tra l'istituto del “prezzo chiuso” e il meccanismo della “revisione prezzi” e sulla possibilità o meno di considerare il prezzo chiuso una variante della revisione prezzi. [M] Sulla possibilità o meno di applicare il meccanismo c.d. “a scalare” nell’applicazione della maggiorazione annuale prevista nel meccanismo del “prezzo chiuso”

Lodo Arbitrale, marzo 2011
[A] Sulla necessità o meno che la Stazione Appaltante eccepisca nel corso del rapporto la decadenza della riserva per intempestività della stessa e sulla eventuale ammissibilità dell’eccezione solo nel giudizio. [B] Sulla tempestiva apposizione della della riserva in merito a fatti continuativi, cioè che durano nel tempo oppure la cui causa si ripeta continuamente. [C] Sulla necessità o meno della previa iscrizione della riserva in ordine alla richiesta di pagamento degli interessi moratori per ritardata emissione del certificato di collaudo. [D] Sugli effetti del collaudo dell’opera pubblica, sull’obbligatorietà dello stesso e sulla applicabilità agli appalti pubblici dell’accettazione tacita di cui all’art. 1665 cod.civ.. [E] Sulla decorrenza dei termini di prescrizione e decadenza per l’esercizio dell’azione di per ottenere il risarcimento danni per eventuali difformità e vizi dell’opera da parte della Stazione Appaltante. [F] Sulla possibilità o meno che possa costituire riconoscimento dei vizi il fatto che l’impresa abbia attribuito la responsabilità dei vizi stessi alla DD.LL., senza negarne l’esistenza e sul conseguente esonero dell’onere di tempestiva denuncia da parte della Stazione Appaltante. [G] Sulla possibilità o meno che gli errori di progetto fornito dalla Stazione Appaltante ricadano sulla medesima ed escludano la responsabilità dell’appaltatore. [H] Sulla risarcibilità o meno del danno non patrimoniale invocato in via riconvenzionale dalla Stazione Appaltante per le critiche ricevute dalla popolazione anche contro i suoi amministratori, per gli articoli di stampa e per le interrogazioni delle opposizioni in sede consiliare in merito alla gestione del contratto d’appalto

Lodo Arbitrale, febbraio 2011
Sulla decadenza delle riserve prevista dalla legge regionale della Puglia nel caso in cui l’Impresa non provveda al deposito cauzionale pari allo 0,5 per cento del valore delle riserve iscritte

Lodo Arbitrale, febbraio 2011
Sulla decadenza delle riserve prevista dalla legge regionale della Puglia nel caso in cui l’Impresa non provveda al deposito cauzionale pari allo 0,5 per cento del valore delle riserve iscritte

Lodo Arbitrale, febbraio 2011
[A] Sulla normativa applicabile al contratto nel caso in cui sia entrata in vigore una nuova normativa nel periodo intercorrente tra l’aggiudicazione definitiva e la stipulazione del contratto. [B] Sulla possibilità o meno che, in caso di rinvio al Capitolato Generale OO.PP. contenuto nel contratto, eventuali modifiche (o sentenze della Corte Costituzionale) sopravvenute alla disciplina ivi dettata rispetto a quella vigente nel momento in cui il contratto è stato concluso, possano alterare il regime contrattuale in corso. [C] Sulla applicabilità o meno delle nuove disposizioni processuali contenute nell’art. 253, comma 34 del Codice dei Contratti pubblici anche per i contratti stipulati prima dell’entrata in vigore e contenenti un richiamo specifico alla Capitolato Generale di cui al d.p.r. 1062/1963. [D] Sulla risarcibilità o meno dei danni derivanti dal ritardato collaudo delle opere, in caso di sottoscrizione di una transazione tra Impresa e Stazione Appaltante. [E] Sulla spettanza o meno della rata a saldo e degli interessi moratori di cui all’art. 36 del d.p.r. 1062/1963 nel caso di ritardato collaudo dell’opera. [F] Sulla tipologia di danni risarcibili all’Impresa per il solo ritardo della stazione appaltante nel dare inizio al collaudo

Lodo Arbitrale, febbraio 2011
[A] Sulla esistenza o meno di un obbligo dell’Impresa di adeguare la progettazione esecutiva delle strutture in cemento armato ed i relativi calcoli alle eventuali diverse norme ministeriali e/o disposizioni di legge subentrate durante l'esecuzione dei lavori. [B] Sulla legittimità o meno del diniego di autorizzazione al subappalto ove l’Impresa depositi unitamente all’istanza la documentazione relativa all’idoneità del subappaltatore ma non depositi la copia del contratto di subappalto. [C] Sulla quantificazione delle richieste risarcitorie nel caso di mancata disponibilità delle aree di cantiere: spese generali, in particolare sulla differente quantificazione per fattispecie di sospensione di lavori illegittima, ovvero per inadempimento ostativo all'esecuzione dell'appalto. [D] segue: per mantenimento improduttivo del personale direttivo e amministrativo preposto alla conduzione dell'appalto. [E] segue: per mantenimento e ammortamento passivo mezzi d’opera. [F] segue: per perdita di chance (lucro cessante). [G] segue: per mancato incremento attestazione S.O.A.. [H] Sulla possibilità che Collegio arbitrale, tenuto conto del breve lasso di tempo trascorso, possa riconoscere la sola rivalutazione monetaria ma non gli interessi legali sulle somme dovute all’Impresa a titolo di risarcimento

Lodo Arbitrale, febbraio 2011
[A] Sulla tempestività o meno delle riserve apposte in concomitanza dei singoli S.A.L., ma i cui prezzi siano stati aggiornati in sede di collaudo finale, in ragione del tempo decorso. [B] Sulla risarcibilità o meno dei costi vivi dell’Impresa (per spese generali, guardiania, assicurazione, mancato utile, interessi passivi) sostenuti in ragione del ritardo con cui la stazione appaltante ha effettuato il collaudo dei lavori. [C] Sulla applicabilità o meno degli interessi moratori limitatamente alle somme riconosciute e non ancora versate al momento della proposizione del giudizio arbitrale

Lodo Arbitrale, gennaio 2011
[A] Sulla prevalenza o meno del contenuto degli atti di gara, rispetto al capitolato speciale, in caso di disposizioni potenzialmente contrastanti riguardo alla esistenza o meno di una clausola compromissoria. [B] Sulla possibilità o meno di stipulare in corso di rapporto una clausola arbitrale quando le parti abbiano escluso la competenza arbitrale nel contratto di appalto. [C] Sulla possibilità o meno di considerare l’introduzione di una clausola arbitrale successivamente all’aggiudicazione come una violazione del principio di libera concorrenza. [D] Sul ruolo della Camera Arbitrale, di cui all’art. 241 del d.lgs. n. 163/2006 e sulla disciplina generale applicabile agi giudizi arbitrali dopo l’entrata in vigore del Codice dei Contratti Pubblici. [E] Sulla sussistenza o meno di un diritto di recesso dal contratto d’appalto in capo alla Stazione Appaltante e sui presupposti per farlo valere. [F] Sulle differenze, quanto a presupposti e effetti, tra il diritto di recesso unilaterale dal contratto e l'azione di risoluzione per inadempimento contrattuale ex artt. 1453 e ss. c.c. esperibili dalla Stazione Appaltante. [G] Sugli obblighi giuridici esistenti a carico della Stazione Appaltante e dell’Appaltatore e sulla attribuzione della responsabilità della risoluzione in caso di reciproci inadempimenti. [H] Sulla possibilità o meno che l’impresa si rifiuti di ricevere la consegna lavori nel caso di carenze nel progetto tecnico imputabili alla Stazione Appaltante. [I] Sugli obblighi risarcitori in capo all’Appaltatore nel caso di legittima risoluzione unilaterale del contratto da parte della Stazione Appaltante. [L] Sulla recentissima giurisprudenza in merito agli obblighi a carico dell’Impresa per evitare di incorrere nella decadenza dalle riserve iscritte e sull’onere della prova nel giudizio arbitrale. [M] Sulle caratteristiche necessarie affinché le indicazioni inserite nella riserva siano sufficienti per considerare assolti gli oneri posti a carico dell’Impresa per evitare la decadenza delle relative pretese. [N] Sulle ipotesi in cui la giurisprudenza ha riconosciuto all’Impresa la possibilità di non iscrivere immediata riserva senza incorrere nella decadenza dalle pretese. [O] Sulla possibilità o meno di configurare una rinuncia, anche tacita, da parte della Stazione Appaltante ad eccepire la decadenza della riserva. [P] Sull’onere di iscrizione e di quantificazione delle riserve nel caso dei c.d. “fatti continutativi” secondo il recente orientamento della giurisprudenza. [Q] Sulla sussistenza o meno di un onere a carico dell’Impresa di immediata riserva al momento della consegna lavori per contestare difetti progettuali. [R] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione da parte dell’Impresa di atti di sottomissione o di atti aggiuntivi possa configurare rinuncia alle riserve inscritte in contabilità. [S] Sulla sussistenza o meno di un onere di tempestiva riserva per il ristoro delle spese per la sicurezza dei cantieri. [T] Sulla possibilità o meno per l’impresa di richiedere il danno derivante dalla parziale consegna dei lavori, senza previamente richiedere la risoluzione del contratto, e sulle differenze tra mancata consegna e frazionamento della stessa. [U] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sull’onere della prova posto a carico dell’Impresa. [V] Sulle spese documentabili che debbono ritenersi, secondo la giurisprudenza, ricomprese nelle c.d. spese generali. [W] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa di ottenere il rimborso degli oneri di sicurezza e sui termini della relativa riserva. [X] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa di ottenere il pagamento del corrispettivo per le addizioni o variazioni dell’opera in assenza di ordine scritto e formale approvazione della Stazione Appaltante. [Y] Sulla risarcibilità o meno del danno all’immagine, richiesta in via riconvenzionale dalla Stazione Appaltante nel giudizio arbitrale. [Z] Sulla possibilità o meno di configurare la riserva come atto di messa in mora idoneo a far decorrere gli interessi legali sulle somme dovute per lavori all’Impresa, e sulla differenza con la decorrenza degli interessi di mora. [AA] Sulla decorrenza della rivalutazione monetaria per i danni derivanti da illegittima sospensione dei lavori o da andamento anomalo degli stessi

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sugli effetti della nomina dell’arbitro da parte della Stazione Appaltante in merito all’eccezione di declinatoria della competenza arbitrale avanzata dallo stesso ente. [B] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori determinata dall'esigenza di apportare una perizia di variante e suppletiva al progetto. [C] Sulla possibilità o meno di configurare una corresponsabilità dell’Impresa, laddove la stessa abbia continuato a confidare nella ripresa dei lavori oltre un tempo ragionevole di affidamento. [D] Sulla possibilità o meno di configurare l'elaborazione di varianti in corso d'opera da parte della Pubblica Amministrazione come espressione di un doveroso intervento collaborativo e sulla possibilità che l’inadempimento possa giustificare la risoluzione del contratto. [E] Sulle ipotesi in cui l’illegittima sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante può giustificare la risoluzione per inadempimento del contratto, ai sensi dell’art. 1453 cod. civ., e sul danno eventualmente risarcibile all’Impresa. [F] Sul calcolo del danno risarcibile per lucro cessante: mancata percezione dell’utile e indisponibilità dell’utile. [G] Sulla individuazione del dies a quo per il calcolo degli interessi legali e della rivalutazione monetaria nel caso di danni derivanti da una lunga illegittima sospensione dei lavori: sulla applicabilità o meno del c.d. termine baricentrico

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sulla differenza tra inderogabilità della normativa applicabile e indisponibilità del diritto per l’applicabilità del divieto di compromittibilità in arbitri stabilito dall’art. 806 c.p.c.. [B] Sulla differente disciplina tra la “proroga” e il “rinnovo” del contratto d’appalto e sulla nullità o meno dei due istituti. [C] Sulla nullità o meno del c.d. «rinnovo programmato» previsto esplicitamente fin dall’inizio negli atti di gara. [D] Sulla possibilità o meno di configurare una responsabilità precontrattuale in capo alla Stazione Appaltante e, di converso, l'affidamento incolpevole dell'impresa ai sensi dell'art. 1338 c.c., in caso di declaratoria di nullità del contratto per violazione di norma imperativa. [E] Sui requisiti dell’azione di indebito arricchimento nei confronti della Pubblica Amministrazione e sulla necessità o meno che la Pubblica Amministrazione proceda anche al riconoscimento dell'utilità dell'opera o della prestazione ottenuta. [F] Sulla ammissibilità o meno di una domanda completamente nuova introdotta nel procedimento arbitrale solo con la seconda memoria

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sulla tempestività o meno della riserva relativa ai maggiori compensi conseguenti alla sospensione dei lavori inserita nel verbale di ripresa dei lavori. [B] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali in caso di illegittima sospensione dei lavori. [C] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile in caso di illegittima sospensione dei lavori. [D] Sulla possibilità o meno di qualificare illegittima la sospensione dovuta a sequestro penale del cantiere e sulla rilevanza o meno a tale scopo dell’esito positivo del giudizio penale

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sui requisiti necessari a considerare legittima la sospensione dei lavori da parte della Stazione appaltante. [B] Sulla tempestività delle riserve: sussistenza o meno dell’onere per l’Impresa di confermare la riserva al momento della sottoscrizione del conto finale. [C] Segue: sull’onere di iscrivere le pretese conseguenti a fatti c.d. «continutativi»; [D] segue: sulla possibilità o meno per l’Impresa di differire la quantificazione definitiva dei danni richiesti al momento della cessazione del c.d. fatto «continuativo». [E] segue: sulle differenze per l’iscrizione della riserva ove la sospensione dei lavori sia ab origine illegittima, ovvero diventi illegittima solo successivamente. [F] Sulla possibilità o meno che le perizie di variante eseguite dalla Stazione Appaltante per supplire a omesse verifiche all’origine possano costituire motivo di legittima sospensione. [G] Sulla sussistenza o meno di un potere discrezionale della Stazione Appaltante nell’applicare il prolungamento del termine di esecuzione dei lavori per fatti ad essa imputabili. [H] Sulla possibilità o meno che la necessità di acquisire titoli autorizzativi occorrenti all’esecuzione dei lavori possa costituire motivo di legittima sospensione. [I] Sulla possibilità o meno che la necessità di predisporre varianti progettuali possa costituire motivo di legittima sospensione. [L] Sulle caratteristiche essenziali del progetto esecutivo e sulla necessità o meno delle indagini geognostiche. [M] Sulla assoggettabilità o meno all’onere della previa iscrizione di riserva delle domande dell'appaltatore volte al riconoscimento del «prezzo chiuso» ovvero di compensi revisionali

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sul ruolo della mandataria di un ATI, ai sensi dell’art. 37, comma 16 del d.lgs. 163/06, e sul diritto o meno di incamerare tutti i corrispettivi dell’appalto [B] Sulla risoluzione o meno del contratto di mandato di un ATI nel caso di fallimento della mandante e sull’effetto liberatorio nei confronti della curatela del pagamento effettuato alla mandataria

Lodo Arbitrale, novembre 2010
[A] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere un compenso revisionale in caso di eccezionale aumento dei costi subito da alcuni materiali da costruzione (nel caso di specie materiali siderurgici), anche alla luce di quanto disposto dall’art. 133 del D.Lgs. n. 163/06. [B] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione arbitrale sulle domande attinenti l’adeguamento dei prezzi ai sensi dell’art. 133 del Codice degli appalti. [C] Sulla natura del dovere di cooperazione posto a carico della Stazione Appaltante e sulla possibilità di configurare una violazione dello stesso per lacune progettuali o ritardata consegna dell’aera di intervento. [D] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere maggiori compensi derivanti dalla mancata tempestiva rimozione di ostacoli da parte della Stazione Appaltante anche ove abbia sottoscritto senza riserve il verbale di consegna lavori. [E] Sulla configurabilità o meno di un inadempimento della Stazione Appaltante laddove abbia rimosso tardivamente eventuali inadeguatezze progettuali emerse in corso di esecuzione. [F] Sulla quantificazione del danno per maggiori spese generali nel caso di anomalo andamento dei lavori, sull’applicabilità o meno dell'art. 25, comma 2, letto a) del D.M. n. 145/00 e sull’onere della prova. [G] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri per il personale di cantiere non pienamente impiegato in caso di anomalo andamento dei lavori e sui criteri per la quantificazione. [H] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri per mancato ammortamento di macchinari e attrezzature in caso di anomalo andamento dei lavori e sui criteri per la quantificazione. [I] Sulla sussistenza o meno del diritto dell’Impresa ad ottenere il risarcimento dei maggiori oneri per la ritardata percezione dell'utile in caso di anomalo andamento dei lavori e sui criteri per la quantificazione

Lodo Arbitrale, novembre 2010
[A] Sulla possibilità o meno di stipulare contratti di appalto “a corpo” con la Pubblica Amministrazione e sui rischi dei contraenti connessi a tale modalità di accordo. [B] Sulla possibilità o meno dell’Impresa di ottenere il pagamento di prestazioni richieste dalla Direzione Lavori ed eseguite spontaneamente dall’Impresa senza immediata contestazione alla DDLL o al RUP. [C] Sulla ammissibilità o meno della domanda di arricchimento nei confronti della Stazione Appaltante, avanzata in subordine dall’Impresa, per ottenere il pagamento di prestazioni ulteriori nel caso le riserve fossero considerate dal Collegio tardive

Lodo Arbitrale, febbraio 2011
[A] Sulla differenza tra “efficacia” ed “eseguibilità” di un accordo contrattuale stipulato con la Pubblica Amministrazione, al fine del riconoscimento del diritto al corrispettivo da parte dell’impresa. [B] Sulla nullità o meno dei contratti stipulati dalla P.A. in assenza di specifica dotazione di bilancio. [C] Sulla possibilità o meno che la P.A. subordini la corresponsione dei compensi per le attività di progettazione all’ottenimento del finanziamento dell’opera progettata e sulla applicabilità o meno alla P.A. degli interessi moratori di cui al d.lgs. n. 231/2002. [D] Sulla legittimità o meno di un ritardo nei pagamenti da parte dell'amministrazione motivato con la necessità di rispettare il "patto di stabilità". [E] Sulla risarcibilità o meno del danno da perdita di chance derivante all’impresa dalla mancata emissione dei certificati di regolare esecuzione dei lavori ex art. 42, d.lgs. 163/06 da parte della Stazione Appaltante e sulla possibilità di una quantificazione in via equitativa. [F] Sulla applicabilità e decorrenza della rivalutazione monetaria e degli interessi legali sulle somme dovute a titolo di risarcimento per illeciti contrattuali

Lodo Arbitrale, novembre 2010
[A] Sull’entità del danno risarcibile in caso di illegittima mancata aggiudicazione di incarico professionale. [B] Sulla possibilità o meno di riconoscere in modo forfetario al professionista i maggiori danni derivanti dalla sospensione dell’incarico. [C] Sulla riconoscibilità o meno del c.d. danno curriculare al direttore dei lavori in caso di inadempimento della stazione appaltante e sulla misura dell’eventuale danno risarcibile. [D] Sulla necessaria unicità o meno della direzione lavori affidata dalla Stazione Appaltante all’esterno e sulla possibilità o meno di affidare l’incarico di direzione lavori a più soggetti esterni anche al fine del calcolo del danno risarcibile in caso di inadempimento della stazione appaltante

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sulla possibilità o meno che la Stazione Appaltante possa successivamente negare ovvero modificare il premio di accelerazione previsto nel contratto qualora al momento dell'effettiva anticipata ultimazione dei lavori non riscontri più sussistenti le ragioni di utilità. [B] Sulla possibilità o meno che la Stazione Appaltante possa riconoscere in corso di esecuzione un maggior corrispettivo contrattuale a fronte di una convenuta riduzione di un teorico maggior tempo di esecuzione dei lavori

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sulla configurabilità o meno del ritardo nell'approvazione della perizia di variante tra i c.d. fatti continuativi che determinano l’anomalo andamento dei lavori appaltati e sulla esistenza o meno dell’onere dell’iscrizione della riserva immediatamente. [B] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali sostenute dall’Impresa in caso di anomalo andamento dei lavori e sulla quantificazione delle stesse. [C] Sulla risarcibilità o meno dei costi improduttivamente sostenuti per il personale in caso di andamento anomalo dei lavori e sulla possibilità di calcolare anche le spese per il personale impiegatizio e per consulenze. [D] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri e danni correlati all'improduttivo vincolo delle attrezzature e dei mezzi in caso di andamento anomalo dei lavori. [E] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile dell’Impresa nel caso di anomalo andamento dei lavori e sull’entità del danno risarcibile. [F] Sulla riconoscibilità o meno degli interessi compensativi e della rivalutazione monetaria sugli importi liquidati dal Collegio per risarcimento delle varie voci di danno derivanti da anomalo andamento dei lavori e sul dies a quo per il calcolo. [G] Sulla risarcibilità o meno del pregiudizio conseguente alla variazione media dei prezzi intervenuta nel periodo di maggiore durata del vincolo contrattuale

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sulla legittimità o meno della disposizione contrattuale in cui il sistema di esecuzione a misura venga esteso all'intera opera, in rapporto a quanto disposto dall’art. 19 della legge Merloni. [B] Sulla natura e sul contenuto dei doveri di cooperazione gravanti sulla Stazione Appaltante nell’esecuzione del contratto d’appalto stipulato. [C] Sulla tipologia e sull’entità dei danni risarcibili in caso di maggiore durata dei lavori per causa imputabile alla stazione appaltante: modalità di calcolo. [D] Sulla debenza o meno di interessi legali e rivalutazione monetaria sulle somme dovute a titolo di risarcimento dei danni derivanti da inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante e sul dies a quo per il calcolo. [E] Sulla debenza o meno di interessi anatocistici sulle somme dovute a titolo di risarcimento dei danni derivanti da inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori decisa dalla Stazione Appaltante per mancanza delle risorse finanziarie necessari al pagamento. [B] Sulla legittimità o meno del provvedimento di aggiudicazione di un appalto in mancanza di copertura finanziaria. [C] Sulla legittimità o meno delle delibere concernenti l'esecuzione di un'opera e la relativa progettazione che non contengano la previsione concreta dei mezzi economici occorrenti. [D] Sulla legittimità o meno dell’affidamento dei lavori per il quale la disponibilità finanziaria sia stata acquisita successivamente alla sottoscrizione del contratto. [E] Sulla validità o meno della clausola contenuta nel contratto d’appalto che esoneri la Stazione Appaltante da qualunque obbligo nei confronti dell'aggiudicatario in caso di mancata erogazione del finanziamento. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'aumento dei costi dei fattori impiegati nella produzione di cantiere in ipotesi di protrazione del vincolo contrattuale per fatti imputabili alla Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori decisa dalla Stazione Appaltante per mancanza delle risorse finanziarie necessari al pagamento. [B] Sulla legittimità o meno del provvedimento di aggiudicazione di un appalto in mancanza di copertura finanziaria. [C] Sulla legittimità o meno delle delibere concernenti l'esecuzione di un'opera e la relativa progettazione che non contengano la previsione concreta dei mezzi economici occorrenti. [D] Sulla legittimità o meno dell’affidamento dei lavori per il quale la disponibilità finanziaria sia stata acquisita successivamente alla sottoscrizione del contratto. [E] Sulla validità o meno della clausola contenuta nel contratto d’appalto che esoneri la Stazione Appaltante da qualunque obbligo nei confronti dell'aggiudicatario in caso di mancata erogazione del finanziamento. [F] Sulla risarcibilità o meno dell'aumento dei costi dei fattori impiegati nella produzione di cantiere in ipotesi di protrazione del vincolo contrattuale per fatti imputabili alla Stazione Appaltante

Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sugli orientamenti in materia di effetti prodotti dall’annullamento giurisdizionale degli atti di gara sul contratto successivamente stipulato, prima del d.lgs. 53 del 2010. [B] Sulla natura autonoma o meno del contratto d’appalto rispetto agli atti amministrativi ad esso presupposti e sulla giurisdizione in merito alla sorte del contratto prima del d.lgs. 53 del 2010. [C] Sulla giurisdizione in materia di effetti dell’annullamento giurisdizionale del provvedimento di aggiudicazione sul conseguente contratto d’appalto successivamente all’entrata in vigore del d.lgs. n. 53 del 2010. [D] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato in caso di sopravvenuto annullamento giurisdizionale degli atti di gara presupposti al contratto la cui esecuzione è compromessa in arbitri. [E] Sulla ammissibilità o meno dei nuovi quesiti introdotti nel corso del giudizio arbitrale. [F] Sulla nullità o meno del contratto in ragione dell’intervenuta sostituzione, da parte del Consorzio stabile, dell'impresa esecutrice dei lavori affidati in appalto

Lodo Arbitrale, dicembre 2010
[A] Sulla sussistenza o meno di una responsabilità della Stazione Appaltante nel caso in cui nel progetto esecutivo non sia stato considerato in modo completo lo stato dei luoghi e sui limiti di detta responsabilità. [B] Sulla configurabilità o meno di una violazione del dovere di cooperazione della Stazione Appaltante nel caso di ritardo nell’adeguamento del progetto esecutivo. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti dall’Impresa in dipendenza del prolungamento della durata contrattuale causato dalla necessità di operare una variante al progetto esecutivo. [D] Sulla possibilità o meno che l’Impresa ottenga la risoluzione del contratto in danno della Stazione Appaltante nel caso di paralisi dei lavori dovuta a ritardo nell’approntamento della necessaria perizia di variante. [E] Sulla tempestività o meno delle riserve formulate dall’Impresa in sede di esame della perizia di variante e sulla definizione di “primo atto dell’appalto idoneo a fungere da sede delle domande stesse”. [F]Sulla possibilità o meno di considerare sede idonea alla iscrizione delle riserve gli ordini di servizio redatti dalla Direzione Lavori. [G] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti dall’impresa appaltatrice in conseguenza di errori e/o omissioni nelle indagini geologiche compiute dalla stazione appaltante. [H] Sulla risarcibilità o meno dei danni subiti dall’Impresa per l’inutile mantenimento del cantiere per i ritardi dovuti alla Stazione Appaltante e sulle tipologie di danni eventualmente risarcibili. [I] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri per macchinari e attrezzature, compresi i macchinari non direttamente ed esclusivamente utilizzabili per la produzione (automobili, furgoni e simili). [L] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei danni subiti dall’Impresa in ragione dell’aumento del prezzo del petrolio e dei suoi derivati verificatosi nel periodo di esecuzione delle opere conseguente al ritardo imputabile alla Stazione Appaltante. [M] In particolare: sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi sopportati dall’Impresa in relazione alle polizze fideiussorie prestate a causa del prolungato vincolo contrattuale. [N] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali conseguenti alla ridotta produttività conseguente alla illegittima sospensione dei lavori imputabile alla Stazione Appaltante. [O] In particolare: sulla risarcibilità o meno del mancato utile per il periodo di anomalo andamento dell’appalto. [P] In particolare: sulla prova necessaria e sulla quantificazione del mancato utile d’impresa per il periodo di anomalo andamento dei lavori. [Q] Sulla rilevanza o meno, ai fini della risarcibilità dei danni subiti, della circostanza che l’Impresa abbia accettato e fatto proprio, con le rituali dichiarazioni richieste in fase di gara dalla Stazione Appaltante, il progetto originario, la cui erroneità costituisce uno degli elementi causali dei danni lamentati

Tribunale di Firenze, agosto 2011
[A] Sull’art. 7 del c.p.a. laddove nel definire l'ambito di giurisdizione del giudice amministrativo qualificato dalla tipologia delle controversie elencate dal comma l così si esprime: “l'esercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo, riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti riconducibili anche mediatamente all'esercizio di tale potere, posti in essere da pubbliche amministrazioni”. [B] Sulla nuova linea interpretativa in virtù della quale il criterio discretivo del riparto di giurisdizione non è più incentrato nella individuazione della situazione soggettiva per cui si domanda tutela (diritto soggettivo o interesse legittimo), né nel riscontro della presenza o meno di un atto amministrativo, né infine nella valutazione del tipo di discrezionalità espresso dalla P.A. nell'atto amministrativo che si assume lesivo (discrezionalità assoluta, tecnica ecc.). [C] Sulla sussistenza o meno della giurisdizione del giudice ordinario riguardo alla domanda cautelare avanzata dai ricorrenti denunciando un fatto lesivo del loro diritto di proprietà, in relazione ad immobili che si trovano lungo il percorso interessato dai lavori del passante ferroviario del tratto cittadino di Firenze dell'Alta Velocità (Nodavia S.p.A. – R.F.I. S.p.A.). [D] Sul ricorso promosso da un consigliere comunale di Firenze il quale invocando una sostituzione processuale della collettività cittadina, genericamente intesa, per superiori interessi di carattere pubblico o politico intenda esperire una sorta di "class action" con un’azione promossa ex. art. 1171 c.c. e 700 c.p.c.

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, ottobre 2011
Sulla sussistenza o meno di un diritto dell’appaltatore e del subappaltatore ad esercitare il diritto di accesso verso la stazione appaltante per ottenere copia del registro di contabilità

Lodo Arbitrale, novembre 2010
[A] Sulla applicabilità o meno della clausola compromissoria sottoscritta tra le parti successivamente alla stipulazione del contratto di appalto in cui, viceversa, era prevista la competenza esclusiva del Giudice Ordinario. [B] Sulla fondatezza o meno della declinatoria a favore del Giudice Ordinario avanzata dalla Stazione Appaltante in sede di arbitrato avviato dall’Impresa sulla base di una clausola compromissoria stipulata dopo l’entrata in vigore dell’art. 32, della legge n. 109 del 1994, come riformato dalla sentenza 152/96 della Corte Costituzionale. [C] Sull’atto idoneo a determinare la pendenza del giudizio arbitrale, e a costituire il dato utile ai fini dell’individuazione del giudice preventivamente adito. [D] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato in caso di mancata conclusione del procedimento di cui all’art. 31 bis della legge n. 109/94. [E] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato nel caso in cui sia ancora in corso il collaudo delle opere eseguite nell’ambito dell’appalto. [F] Sulla possibilità o meno di modificare le domande proposte con l’atto introduttivo dell’arbitrato ovvero di introdurne di completamente nuove nel corso dell’arbitrato. [G] Sugli effetti prodotti dalla pronuncia giudiziale di risoluzione del contratto sui provvedimenti resi dalla Stazione appaltante dopo il verificarsi dell’evento che ha determinato la risoluzione. [H] Sulla legittimità o meno della pretesa da parte della Stazione Appaltante di una rinuncia preventiva dell’Impresa alle proprie pretese attraverso la sottoscrizione di un atto di sottomissione. [I] Sulla applicabilità o meno dei criteri per la quantificazione del danno da sospensione illegittima dei lavori di cui all’art. 25 del Capitolato Generale d’Appalto (approvato con D.M. 19/4/2000 n.145), anche ai contratti stipulati prima della sua entrata in vigore. [L] Sulle differenze in ordine all’onere della prova per il risarcimento del danno da mancato ammortamento macchinari e da mancato ammortamento macchinari presi a noleggio da terzi. [M] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri sostenuti dall’Impresa per le più lunghe percorrenze nel trasporto dei rifiuti in discarica diversa da quella originariamente indicata. [N] Sulla risarcibilità o meno degli oneri sopportati dall’Impresa per lo stoccaggio provvisorio nell’area di cantiere dei materiali provenienti dagli scavi e non utilizzabili, in caso di silenzio prestato dalla Stazione Appaltante alle richieste di conferimento in discarica. [O] Sulla giurisdizione del Collegio in merito alla richiesta di risarcimento per revisioni prezzi asseritamente dovuta e non pagata dalla Stazione Appaltante in relazione alla parte di lavori eseguita. [P] Sulla risarcibilità o meno e sulla quantificazione del mancato utile per i lavori non eseguiti per colpa della Stazione Appaltante. [Q] Sulla risarcibilità o meno del valore venale dell’opera eseguita dall’Impresa nel caso di risoluzione di un contratto di appalto per cause imputabili alla Stazione Appaltante, stante l’impossibilità di restituire l’opus parzialmente eseguito dall’appaltatore adempiente. [R] Sulla risarcibilità o meno del danno arrecato alla immagine professionale dell’Impresa dall’illegittimo provvedimento di esecuzione d’ufficio in danno adottato dalla Stazione Appaltante. [S] Sul riconoscimento o meno degli interessi moratori e della rivalutazione monetaria sulle somme dovute all’Impresa per inadempimento contrattuale della Stazione Appaltante e sulle modalità di calcolo. [T] Sulla applicabilità o meno delle disposizioni degli artt. 35 e 36 del capitolato generale delle opere pubbliche, approvato con D.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063, in tema di interessi moratori, nel caso in cui la Stazione Appaltante abbia contestato, più o meno fondatamente, la spettanza dell’intero prezzo

Lodo Arbitrale, settembre 2010
[A] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato prima dell’intervenuto collaudo delle opere, secondo quanto disposto dagli artt. 32 e 33 del Capitolato Generale. [B] Sugli oneri a carico dell’impresa nel caso in cui il progetto a base d’appalto non sia assistito dalla relazione geologica, ovvero la relazione geologica sia tecnicamente errata. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi per la sicurezza dovuti al mutamento della legislazione vigente. [D] Sull’entità e sulla tipologia del rimborso per maggiori oneri dovuto al rallentato e anomalo andamento dell’appalto, causato dalla limitata disponibilità delle aree a causa di carenze progettuali. [E] Sulla misura degli interessi moratori da ritardo eventualmente dovuti. [F] Sulla misura del danno eventualmente risarcibile derivante dal mancato ammortamento dei macchinari e delle retribuzioni inutilmente corrisposte nel periodo di sospensione

Lodo Arbitrale, settembre 2010
[A] Sulla procedibilità o meno dell’arbitrato prima dell’intervenuto collaudo delle opere, secondo quanto disposto dagli artt. 32 e 33 del Capitolato Generale. [B] Sugli oneri a carico dell’impresa nel caso in cui il progetto a base d’appalto non sia assistito dalla relazione geologica, ovvero la relazione geologica sia tecnicamente errata. [C] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori costi per la sicurezza dovuti al mutamento della legislazione vigente. [D] Sull’entità e sulla tipologia del rimborso per maggiori oneri dovuto al rallentato e anomalo andamento dell’appalto, causato dalla limitata disponibilità delle aree a causa di carenze progettuali. [E] Sulla misura degli interessi moratori da ritardo eventualmente dovuti. [F] Sulla misura del danno eventualmente risarcibile derivante dal mancato ammortamento dei macchinari e delle retribuzioni inutilmente corrisposte nel periodo di sospensione

Lodo Arbitrale, maggio 2010
[A] Sulla necessità o meno di impugnare dinanzi al TAR, a pena di decadenza, i vizi relativi alla procedura di nomina degli arbitri. [B] Sul momento in cui deve essere formulata la riserva di maggiori compensi o indennizzi rispetto al corrispettivo pattuito e sugli atti sui quali la riserva deve essere iscritta. [C] Sulla fondatezza o meno delle riserve iscritte dall’Impresa in cui si contestano i maggiori costi derivanti dalla indeterminatezza del progetto esecutivo, dimostrata dai continui ordini di servizio. [D] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali per ritardato collaudo e sulla misura del loro risarcimento

Lodo Arbitrale, maggio 2010
[A] Sugli effetti che l’eventuale dichiarazione di nullità del contratto svolge sulla validità della clausola compromissoria ivi contenuta. [B] Sulla possibilità o meno che il consenso espresso prestato dall’appaltatore all’esecuzione di prestazioni per un certo prezzo possa escludere la successiva azione di indebito arricchimento contro la Stazione appaltante, in virtù del c.d. principio di autoresponsabilità. [C] Sulla possibilità o meno che l’appaltatore possa recuperare «il giusto corrispettivo» dell’incarico o dei lavori eseguiti attraverso l’azione di indebito arricchimento contro la Stazione Appaltante. [D] Sulla possibilità o meno che il Collegio possa prendere in considerazione i prezzi attuali di mercato nella liquidazione del danno derivante da arricchimento senza causa. [E] Sulla possibilità o meno di individuare induttivamente l’effettivo costo del servizio oggetto dell’appalto al fine di calcolare in via presuntiva l’entità delle spese generali risarcibili e sulla possibilità o meno di quantificarle nella misura del 15%. [F] Sulla possibilità o meno che il Collegio possa determinare in via equitativa, a norma dell’art. 1226 cod. civ, il danno da depauperamento dell’Impresa vantato dall’istante

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, giugno 2011
[A] Sulla applicabilità o meno della dimidiazione dei termini processuali prevista in materia di appalti pubblici anche al deposito della domanda di fissazione di udienza per evitare la perenzione del ricorso giurisdizionale. [B] Sulla idoneità o meno del deposito dell’istanza di prelievo ad interrompere il termine decadenziale di un anno per la presentazione dell’istanza di fissazione di udienza. [C] Sulla idoneità o meno della decisione della fase cautelare ad interrompere il termine decadenziale di un anno per la presentazione dell’istanza di fissazione di udienza


 
AppaltieRiserve.it - Rivista sugli appalti ed il contenzioso
Copyright Urbanisticatoscana.it del Dott. Francesco Barchielli, Via Dante Alighieri 17, Castelfranco di Sopra (AR)
P.I. 05297540485 - CCIAA AR n. 145230


La riproduzione totale o parziale effettuata con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto del direttore della rivista. Sono consentiti links da altri siti esclusivamente alla prima pagina della rivista e/o ai documenti di libero accesso (non riservati agli abbonati) purché venga chiaramente indicato che si tratta di links verso la Rivista Internet www.appaltieriserve.it.


Web site engine code is Copyright © 2003 by PHP-Nuke. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.